Mettere in rete le risorse: verso un Distretto UNESCO in Piemonte

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Responsabile della Direzione Settore Valorizzazione del patrimonio culturale, musei e siti UNESCO, Regione Piemonte) eQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Projcet Manager di SiTI, Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione)

    La situazione UNESCO in Piemonte

    Il Piemonte è una Regione molto significativa dal punto di vista della presenza UNESCO, con 4 siti iscritti alla World Heritage List - Residenze Sabaude, Sacri Monti di Piemonte e Lombardia, Siti Palafitticoli Preistorici dell'Arco Alpino, Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato - 2 Città inserite nel Programma Creative Cities - Torino Creative City del Design ed Alba Creative City per la Gastronomia, 3 Riserve MaB - Valle del Ticino, Monviso e CollinaPo - 1 Geoparco - Sesia Val Grande - e 2 Cattedre UNESCO - UNESCO Chair of New Paradigms and Instruments for the Management of Bio-Cultural Landscape con sede presso SiTI – Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione e UNESCO Chair of Sustainable Development and Territory Management con sede presso l'Università di Torino (Tab. 1).

    Più del 30% del territorio piemontese è coinvolto in processi legati all'UNESCO, grazie ad una molteplicità di valori il cui comune denominatore è la stretta relazione tra la componente antropica e quella naturale; inoltre sono in atto numerose iniziative di Candidatura, con un panorama molto attivo a livello nazionale ed internazionale.

    Da qui l'idea di lavorare con i gestori dei siti UNESCO per la realizzazione di un Distretto UNESCO piemontese, finalizzato ad una gestione condivisa e comune del patrimonio.

    Nello specifico, nel corso del 2016 la Regione Piemonte ha avviato un percorso teso a promuovere e catalizzare il confronto multilaterale tra tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella gestione dei siti riconosciuti dall'UNESCO, aprendo la discussione rispetto alle opportunità offerte dalla realizzazione di una forma di coordinamento ed interazione nella forma di distretto piemontese.

     

    Riconoscimenti UNESCO presenti in Piemonte

    Sito UNESCO: Residenze Sabaude

    Tipologia di Sito: sito seriale, World Heritage List

    Anno di iscrizione: 1987
    Struttura gestionale: Polo Museale del Piemonte

    Numero di comuni coinvolti: 9

    Sito UNESCO: Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato 

    Tipologia di Sito: sito seriale, World Heritage List

    Anno di iscrizione: 2014
    Struttura gestionale: Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

    Numero di comuni coinvolti: 101

    Sito UNESCO: Siti Palafitticoli Preistorici dell’Arco Alpino

    Tipologia di Sito: sito seriale transnazionale, World Heritage List

    Anno di iscrizione: 2011
    Struttura gestionale: Soprintendenza Archeologica della Lombardia

    Numero di comuni coinvolti: 23 (3 in Piemonte)

    Sito UNESCO: Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia 

    Tipologia di Sito: sito seriale, World Heritage List

    Anno di iscrizione: 2003
    Struttura gestionale: Conferenza Permanente del Sito UNESCO “I Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia”

    Numero di comuni coinvolti: 13

    Sito UNESCO: CollinaPo Man and Biosphere Reserve 

    Tipologia di Sito: Riserva MaB, Man and Biosphere Reserve Programme

    Anno di iscrizione: 2016
    Struttura gestionale: Aree Protette del Po e della Collina Torinese

    Numero di comuni coinvolti: 85

    Sito UNESCO: Area della Biosfera del Monviso 

    Tipologia di Sito: Riserva MaB transnazionale, Man and Biosphere Reserve Programme

    Anno di iscrizione: 2013
    Struttura gestionale: Parco del Po Cuneese

    Numero di comuni coinvolti: 88

    Sito UNESCO: Valle del Ticino 

    Tipologia di Sito:Riserva MaB, Man and Biosphere Reserve Programme

    Anno di iscrizione: 2002
    Struttura gestionale: Ente di gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore

    Numero di comuni coinvolti: 80

    Sito UNESCO: Geoparco Sesia-Val Grande 

    Tipologia di Sito: Geoparco, UNESCO Global Geopark

    Anno di iscrizione: 2013
    Struttura gestionale: Parco Nazionale Val Grande

    Numero di comuni coinvolti: 90

    Sito UNESCO: Torino - Creative City of Design

    Tipologia di Sito: Creative City, UNESCO Creative Cities Network

    Anno di iscrizione: 2014
    Struttura gestionale: Città di Torino

    Numero di comuni coinvolti: 1

    Sito UNESCO: Alba - Creative City of Gastronomy 

    Tipologia di Sito: Creative City, UNESCO Creative Cities Network

    Anno di iscrizione: 2017
    Struttura gestionale: Città di Alba

    Numero di comuni coinvolti: 1

    Sito UNESCO: UNESCO Chair New paradigms and instruments for the management of Bio-Cultural Landscape 

    Tipologia di Sito: UNESCO Chair

    Anno di iscrizione: 2015
    Struttura gestionale: SiTI - istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione

    Sito UNESCO: UNESCO Chair in Sustainable Development and Territory Management 

    Tipologia di Sito: UNESCO Chair

    Anno di iscrizione: 2010
    Struttura gestionale: Università degli studi di Torino

     

    L'esperienza del Distretto UNESCO in Piemonte

    La marcata presenza dell'UNESCO in Piemonte, l'interesse legato alla ricerca di modalità per condividere le idee e mettere in rete progettualità e best practices e la crescente necessità di ottimizzare le risorse disponibili, hanno evidenziato l'esigenza di dare vita ad un Distretto UNESCO regionale, proposta sulla quale ad oggi la Regione Piemonte - Settore Valorizzazione del patrimonio culturale, musei e siti UNESCO – in accordo con SiTI, sta lavorando concretamente.

    Nel maggio 2016 si è avviato il primo momento di riflessione su come rafforzare le capacità di coordinamento di tutti gli attori istituzionali coinvolti nella gestione dei siti riconosciuti dall'UNESCO in Piemonte. Il confronto multilaterale è uno strumento imprescindibile di coesione e di promozione dei valori UNESCO, incoraggiato dall'organizzazione stessa al fine della partecipazione consapevole degli attori coinvolti nei processi, come da indicazioni presenti nella Convenzione Quadro del Consiglio d' Europa sul Valore dell'Eredità Culturale per la Società, la cosiddetta "Convenzione Faro", dalla località portoghese in cui è stata firmata.

    Il confronto non è confinato in ambito regionale, ma è osservato con attenzione dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che a livello nazionale sta monitorando le Regioni che hanno cominciato a sviluppare ragionamenti in tal senso.

    Il dibattito ha fatto luce sulle opportunità offerte dalla realizzazione di un distretto UNESCO piemontese unico nel suo genere, per l'estensione dei territori coinvolti e la varietà delle tipologie di riconoscimenti presenti: dai siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, al Geoparco, alle Riserve della Biosfera, alla rete delle Città Creative.

    Le caratteristiche territoriali e tematiche dei siti coinvolti richiedono politiche integrate e multidisciplinari, fondate sui valori della diversità culturale e del dialogo interculturale, come promosso dalla stessa Convenzione per la Protezione e la Promozione della Diversità delle Espressioni Culturali del 2005.

    La caratterizzazione dei diversi siti UNESCO piemontesi come laboratori di sostenibilità ben risponde inoltre agli obiettivi sanciti dall'UNESCO per i prossimi anni in termini di sviluppo sostenibile, educazione e coinvolgimento della popolazione e tutela delle risorse naturali e culturali.

    In quest'ottica, la presenza di un Distretto UNESCO diventa uno strumento privilegiato per la diffusione dei valori di tutela e valorizzazione del territorio voluti dall'UNESCO stesso, grazie anche al coinvolgimento della popolazione, da intendersi come "fruitori di sostenibilità", ovvero come soggetti attivi nella ricerca dell'equilibrio tra uomo e natura, la lotta al cambiamento climatico, la realizzazione di una società più giusta ed equa, la diffusione di cultura.

    In ottica distrettuale, gli obiettivi a cui tendere nel breve periodo sono:

    o rafforzare le capacità di coordinamento di tutti gli attori istituzionali coinvolti nella gestione dei siti riconosciuti dall'UNESCO;

    o valorizzare e promuovere in un'ottica di rete il patrimonio culturale e naturale piemontese che ha ottenuto oppure che otterrà un riconoscimento da parte dell'UNESCO.

    In linea con quanto detto, durante il 2016 e il 2017 sono state portate a termine alcune attività rilevanti in termini di Distretto UNESCO:

    o organizzazione di incontri congiunti tra i gestori dei diversi siti al fine di definire la vision del Distretto;

    o conoscenza del patrimonio UNESCO presente nella Regione Piemonte, attraverso una schedatura dei diversi riconoscimenti, una mappatura territoriale e una mappatura delle reti presenti sul territorio; in particolare, attraverso la compilazione di schede sono state raccolte informazioni inerenti la struttura di gestione dei diversi siti, la presenza di progettualità su ampia scala, l'individuazione degli obiettivi strategici;

    o condivisione delle progettualità ed individuazione di elementi comuni attraverso la compilazione di una matrice;

    o primi passi per la costruzione di un modello di governance del Distretto e definizione di una Carta d'Intenti e di un Programma di Monitoraggio;

    o attività di formazione e divulgazione. In particolare, si segnala l'organizzazione di un corso di formazione coordinato da SiTI per i dipendenti regionali che ha avuto luogo nelle giornate del 9 e 10 ottobre 2017.

    La partecipazione da parte dei soggetti gestori è stata finora ampia; per ogni sito è stata compilata in maniera dettagliata la scheda da parte dei referenti e il quadro dei progetti in atto sul territorio è molto ricco, con ampie possibilità di condivisione e scambio in un'ottica di rete.

    Quello che emerge da una prima analisi dei risultati è che la Regione Piemonte si distingue nel panorama italiano per la presenza di un patrimonio culturale diffuso e caratterizzato dalla stretta relazione tra la componente antropica e quella naturale. Inoltre, numerose reti sono attive a vario titolo sia a livello regionale, che sovraregionale e internazionale.

    Il Distretto UNESCO piemontese si pone quindi lo scopo di incentivare e amplificare tali

    relazioni, nell'ottica di una condivisione e valorizzazione integrata delle risorse e delle progettualità, con un'attenzione particolare al raggiungimento, ove possibile, dei Global Goals For Sustainable Development .

    Nell'ambito di questa molteplicità di soggetti e di valori l'elemento di armonizzazione è rappresentato dallo sviluppo sostenibile : l'idea che permea il distretto UNESCO piemontese si sviluppa infatti intorno alle connessioni tra uomo, natura e cultura, e sulle linee strategiche che ne derivano, da attuare attraverso la realizzazione di progetti e iniziative integrate.

    È necessario dunque pensare ad uno sviluppo condiviso secondo quest'ottica e i piani operativi gestionali dei singoli riconoscimenti si pongono quali strumenti imprescindibili per avviare la riflessione, da affrontare secondo un'ottica inclusiva che tenga conto anche degli strumenti di governo del territorio di tipo specialistico.

    Lo spazio di condivisione del distretto piemontese si qualifica innanzitutto come uno spazio culturale per coltivare un'identità comune e una visione strategica globale.

    I prossimi passi operativi fanno riferimento alla creazione di una piattaforma condivisa quale strumento di riferimento per tutte le realtà UNESCO piemontesi, nel quale, partendo dalle progettualità già presenti sul territorio, creare sinergia e condividere proficuamente risorse tecniche ed economiche, senza correre il rischio di duplicare i progetti ma piuttosto valorizzandone i punti in comune.

    In particolare, tale strumento di lavoro comune deve puntare a favorire la conoscenza, la comunicazione e la progettazione condivisa per quanto riguarda tematiche chiave per lo sviluppo del territorio quali l'accessibilità, la comunicazione, la formazione e l'educazione.

     

     

     

     

    Nota(1) Per approfondimenti, si veda il contributo dal titolo Programma UNESCO MaB e "The Global Goals For Sustainable Development"

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