A.P.P. VER. – Apprendere per produrre verde Un modello territoriale nell’Agenda metropolitana per lo sviluppo sostenibile

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.(Ires Piemonte) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Città Metropolitana di Torino)

    A.P.P. VER. è un progetto transfrontaliero Italia-Francia 2017-2020. La Città Metropolitana è capofila e IRES Piemonte è soggetto attuatore. I partner sono la Città di Pinerolo, il Consorzio per la Formazione, l’Innovazione e la Qualità (CFIQ) di Pinerolo e il Groupement d’Intérêt Public pour la Formation et l’Insertion Professionnelles (GIP FIPAN) de l’Académie de Nice. Il progetto è originato dalla convergenza di necessità espresse nell’ambito del Protocollo “La Regione  Piemonte per la green education” sottoscritto dalla Città Metropolitana, e gli obiettivi posti dal Programma europeo Interreg Alcotra.

    Le conoscenze, gli strumenti e le reti prodotti in A.P.P. VER. rappresentano oggi per la Città Metropolitana di Torino un patrimonio da valorizzare e far evolvere nell’Agenda Metropolitana per lo Sviluppo Sostenibile, il cui processo di definizione si svilupperà a partire dal 2020.

    Un progetto per avvicinare produzione  e formazione

    Alla base di A.P.P. VER. c’è la necessità di rilancio della produttività a partire da un radicale ripensamento dell’offerta formativa a cui è chiesto uno sforzo di maggiore dialogo con il mondo economico e produttivo, con espresso riferimento alla green economy e allo sviluppo sostenibile, nell’ambito degli obiettivi delineati dall’Agenda 2030.

    La progettazione Alcotra attuata con A.P.P. VER., ha comprovato, anche per il territorio Torinese e Pinerolese, la distanza esistente in Piemonte tra l’istruzione, la formazione professionale e i cambiamenti del sistema produttivo. Tutti gli attori coinvolti nel progetto hanno sostanzialmente confermato questa distanza evidenziando come, alla necessità del tessuto territoriale di innovarsi (nei modelli economici, nella domanda e modalità del lavoro) in direzione della green economy, non corrisponda il necessario adeguamento dell’offerta formativa. 

    Operare con un approccio territorializzato

    A.P.P. VER. ha quindi affrontato il problema con un approccio “territoriale” che potenzia e promuove reti di conoscenza e apprendimenti per la green economy e lo sviluppo sostenibile mettendo a contatto diretti diversi soggetti territoriali. Si è sperimentata, per questo, una organizzazione del lavoro territoriale (multi-scalare e multi-disciplinare) orientata a produrre conoscenza condivisa tra una pluralità di attori: enti pubblici territoriali e settoriali, enti di ricerca, associazioni di categoria e culturali, ordini professionali e imprese, istituti scolastici di scuola secondaria di primo e secondo grado di più indirizzi e agenzie di formazione professionale del Pinerolese e della cintura di Torino.

    Il lavoro ha preso le mosse dalla consapevolezza che, per produrre risultati tangibili che colmino la “distanza” tra i sistemi formativi e i cambiamenti in atto nel sistema socio-economico territoriale, non ci si può limitare all’attualizzazione “a tavolino” di contenuti nei percorsi scolastici. Servono:

    1. un approccio alla conoscenza di carattere sistemico, fondato sull’interpretazione delle dinamiche territoriali, sull’analisi dei problemi, la previsione di soluzioni, la replicabilità e la diffusione delle esperienze positive;
    2. l’interazione qualificata e qualificante tra istruzione, formazione e altri attori e funzioni del territorio, fondata sul riconoscimento reciproco e sulla realizzazione di percorsi di apprendimento integrati.

    Per “avvicinarsi” serve una piattaforma di conoscenza comune

    Il “Sussidiario green. Uno strumento per conoscere la green economy e lo sviluppo sostenibile del territorio” è lo strumento “chiave” in cui la comunità di A.P.P. VER. si è riconosciuta. Un “interfaccia” tra la Scuola, la Formazione Professionale e il sistema produttivo, che ha favorito il dialogo tra le parti e aumentato il valore formativo delle esperienze proposte in chiave sperimentale agli studenti.

    Lo strumento contiene un modello di lettura delle organizzazioni produttive, denominate “organizzazioni verdi”, assunte come “unità di indagine” per conoscere i cambiamenti del sistema produttivo verso la green economy e sviluppo sostenibile, e chiavi descrittive che ne orientano la selezione e la conoscenza.

    Sono stati adottati quattro focus di analisi in senso green variamente collegati:

    • i prodotti che costituiscono l’output delle organizzazioni,
    • i processi e delle strutture produttive,
    • i rapporti con il territorio,
    • l’organizzazione interna e la governance.

    Il Sussidiario aiuta a distinguere e comprendere i processi interni e la relazione con il territorio delle organizzazioni, integrando più modelli di lettura e interpretazione utilizzati in sedi internazionali, nazionali e regionali.

    A titolo esemplificativo, quale esito del lavoro sperimentale, il Sussidiario propone  l’applicazione dello schema interpretativo ad alcune tipologie organizzative e a 57 casi studio scelti sulla base degli indirizzi scolastici (costruzioni, ambiente e territorio; turistico; alberghiero; agrario; scienze applicate e economico sociale) e della formazione professionale (ristorazione e operatore elettric o) coinvolti nella sperimentazione . Le chiavi descrittive possono essere aggiornate, modificate, ulteriormente articolate. Il sistema descrittivo non può che essere “aperto” ad altre tipologie di organizzazioni con le loro specificità, nonché flessibile, suscettibile di modifiche in relazione a nuove conoscenze e ai cambiamenti di contesto.

    Le tipologie organizzative descritte sono: azienda agricola e/o forestale; attività professionale – edilizia, urbanistica, ambiente e paesaggio, design, gestione del territorio; Impresa manifatturiera [e/o di servizi – piccola, media o grande impresa]; impresa del settore energia e del settore servizi ambientali; servizio commerciale;  servizio di ristorazione; servizio di ospitalità; impresa turistica; servizio culturale; istituzione pubblica di governo e di governance; istituzione: scolastica, della formazione, ricerca, consulenza e scientifica.

    Questo strumento è  servito in A.P.P. VER. a conoscere e comprendere i cambiamenti in atto e le potenzialità di un sistema socio - economico che sta evolvendo verso forme più sostenibili e che richiede nuovi approcci culturali, conoscenze e competenze. Per le scuole ciò significa tradurre tale conoscenza in nuovi profili o in “curvature” dei profili di competenza e dei curricoli. E’ servito altresì per guidare l’analisi dei fabbisogni formativi degli insegnanti.

    Il valore dello strumento è:

    • nell’approccio conoscitivo innovativo al territorio e alle organizzazioni che lo compongono;
    • nell’aver considerato tutti i soggetti del territorio presi in considerazione come potenziali attori di cambiamento verso la green economy e lo sviluppo sostenibile;
    • nell’aver dato chiavi descrittive utili per integrare la conoscenza settoriale e fornire la possibilità di leggere i cambiamenti delle organizzazioni attraverso chiavi interpretative provenienti da più settori e aiutando talvolta gli stessi soggetti produttivi a valorizzare aspetti del proprio lavoro inizialmente non percepiti come rilevanti e innovativi per il territorio;
    • nell’offrire alla scuola e alla formazione professionale temi di riferimento trasversali ai diversi indirizzi scolastici, per l’innovazione dei profili di competenza e dei curricoli.

    In sintesi, il Sussidiario green è uno strumento che orienta la conoscenza del sistema territoriale, utilizzabile da tutti i soggetti e modificabile nel tempo. Uno strumento che aiuta anche a capire come la scuola e la formazione professionale si approcciano alle altre organizzazioni del territorio e come le altre organizzazioni produttive pubbliche e private si valorizzano per dare elementi di conoscenza utili al sistema formativo.

    A.P.P. VER. dimostra che è possibile “curvare” i profili di competenza verso la green economy

    Sul fronte delle competenze si è scelto in A.P.P. VER. di elaborare, a partire da analisi qualitative e con il contributo di tutti gli attori coinvolti nel progetto, un modello di competenza in cui riconoscersi, affinché potesse diventare strumento di programmazione e di uso quotidiano nei percorsi scolastici e della formazione professionale.

    Modello 1 – Riconfigurazione delle competenze professionali per la green economy 

     Modello 2 – Come si intende la forma mentis

     

    Sulla base di questo modello e dall’analisi qualitativa condotta da IRES Piemonte con aziende, studi professionali, enti e associazioni, in sintesi  emerge che:

    • la green economy esprime chiare dimensioni innovative: diversa idea di agricoltura, di ristorazione, di uso, di visione degli «scarti», ecc.;
    • hanno un peso assolutamente predominante le caratteristiche personali, o forse meglio, la forma mentis, su cui è necessario investire;
    • la passione e l’interesse sono richiamati sia per lavori più intellettuali che operativi;
    • le competenze professionali richiedono saperi e saper fare, modi di pensare e di essere che vanno ricollocati e riconfigurati alla luce di un diverso modello culturale
    • affrontare con gli insegnanti e i formatori il tema delle competenze necessita di apprendimenti nuovi e in primis per gli adulti, cioè nuovi modi di costruire e osservare la relazione educativa e il contesto in cui si sviluppa.

    Questo modo di affrontare la “competenza” alla luce della necessità di capire le trasformazioni del sistema socio-economico in senso green, aiuta a rafforzarne significato, a individuare fabbisogni formativi di studenti e insegnanti e a affrontare con maggiore consapevolezza il problema del passaggio da una didattica fondata essenzialmente sulla trasmissione di conoscenze a una che si fa carico simultaneamente di più dimensioni della crescita degli studenti attraverso una metodologia di coinvolgimento attivo e contestualizzato.

    In A.P.P. VER. si sono prodotte e sperimentate  “curvature” dei profili di competenza, intervenendo sui significati attribuiti alle competenze dei diversi indirizzi e livelli scolastici e della formazione professionale nonché sulle nuove conoscenze e abilità, sulla valorizzazione di risorse personali e sul loro sviluppo e infine sulla loro ricomposizione in contesto attivo.

    Il futuro di A.P.P. VER. nell’Agenda Metropolitana per lo Sviluppo Sostenibile

    Ciò che A.P.P. VER. ha insegnato è che sono rilevanti non sono solo le conoscenze acquisite, ma la più generale capacità di innovare  le conoscenze che modificano le relazioni tra i soggetti istituzionali, produttivi, formativi, associativi, dei territori entro l’ottica della green economy. A.P.P. VER. ha previsto, in questa prospettiva: la co-costruzione di studi e analisi a supporto della formazione e della “conoscenza-azione”; pratiche di empowerment evaluation; valorizzazione dei risultati; la produzione di strumenti e prodotti condivisi e co-costruiti dagli attori coinvolti; il presidio e la cura dei processi organizzativi per garantire condivisione e dialogo tra le persone e con le loro organizzazioni di appartenenza; l’elaborazione di modelli di conoscenza scientifici fondati sull’esperienza e da diffondere nei sistemi territoriali e di settore. 

    Si potrebbe dire che A.P.P. VER. ha sperimentato la creazione di un attore collettivo complesso (una comunità?), in grado di promuovere e orientare i processi di cambiamento, ma anche quelli di lettura, interpretazione e modellizzazione,, e in grado di aggiustare e innovare ricorsivamente strumenti e pratiche formative. Alla base c’è l’idea che il governo del territorio possa essere interpretato in una logica processuale e di messa in rete dei diversi soggetti sociali coinvolti nei processi decisionali. Il passaggio necessario per costruire il post sperimentazione è di evolvere da una organizzazione vista come puramente funzionale a produrre risultati di progetto a un modello di lavoro territoriale che configuri e influenzi gli sviluppi della sostenibilità e della green economy nell’intero territorio metropolitano. In altre parole, il modello potrebbe essere considerato la base che implementa una piattaforma condivisa di lavoro che, a partire dai problemi, opportunità e prodotti condivisi in A.P.P. VER., influenzi e aiuti a riconfigurare in un’ottica green gli sviluppi del sistema territoriale  con il contributo di tutti gli attori.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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