La città metropolitana: speranze di una visione e realtà dei dismorfismi

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Direttore ANCI Piemonte)

    Introduzione

    In occasione del terzo anniversario dalla legge istitutiva delle Città Metropolitane, la definizione della loro fisionomia risulta essere un esercizio ancora confinato nel campo delle speculazioni di natura teorica, e ben poco aderente alla realtà dei fatti. In altre parole, la realtà dei fatti e soprattutto l'analisi dei dati portano inevitabilmente l'interprete a fornire ancora una fotografia riduttiva delle potenzialità dell'ente, finora largamente inespresse, e non priva di elementi di precarietà nell'assetto istituzionale, organizzativo e finanziario.

    I comuni della Città metropolitana di Torino: infrastrutture locali in pericolo?

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (IRES Piemonte)

    Introduzione

    Sciogliere i nodi costituiti dalla caduta del tasso di accumulazione degli investimenti fissi e dal recupero della capacità fiscale necessaria a supportarne una dinamica positiva, appare decisivo ai fini di una prospettiva di rilancio delle grandi conurbazioni urbane, e in particolare per la Città metropolitana di Torino. Il primo di questi nodi è l'obiettivo cui si rivolge questo contributo, ovvero una misura, ancorché sintetica, dei principali andamenti della spesa per investimenti nel territorio metropolitano per il periodo 2000-2015.

    La Città Metropolitana di Torino e le zone omogenee: la dimensione territoriale della competitività

    diQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Ires Piemonte)

    Introduzione

    Il processo di riforma in materia di governo del territorio prende avvio con la modifica del Titolo V (Legge Costituzionale 3/2001) che introduce nella Costituzione le Città Metropolitane. Queste ultime vengono istituite successivamente nel 2014 con la cosiddetta Legge Delrio (L.56/2014) in cui si riconoscono come motori di sviluppo e crescita economica. I confini delle nuove Città Metropolitane sono fatte coincidere con quelli delle Province omonime, probabilmente per un'esigenza di semplificazione delle procedure amministrative ma soprattutto per tener conto delle dinamiche territoriali preesistenti.

    Il contesto provinciale

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (IRES Piemonte)

    Introduzione

    La recente riforma che ha trasformato gli enti provinciali in organi di secondo livello e ha istituito le città metropolitane ha portato con sé nuovi compiti e funzioni che si sono sommate o sovrapposte a quelle precedenti. Tra le nuove funzioni dell'ente metropolitano c'è la stesura di un piano strategico che disciplini lo sviluppo del territorio della ex provincia. In questa funzione la ricerca, svolta per conto della Città Metropolitana di Torino, intendeva fornire al committente un quadro il più possibile esaustivo delle caratteristiche socio economiche, ambientali ed infrastrutturali del territorio provinciale, in un confronto con il resto del territorio regionale e con le principali città metropolitane italiane ed europee.

    Torino e le altre città metropolitane

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  (IRES Piemonte)

    Introduzione

    L'articolo prende spunto dall'analisi condotta nel 2015 da Ires Piemonte (2016) per il Piano strategico della Città Metropolitana di Torino (PsCMTO). In particolare, il confronto tra Torino e le altre Città Metropolitane (CM) è ripreso per ragionare sulle dinamiche competitive del sistema metropolitano italiano. In Italia come nel resto di Europa, esiste una lunga tradizione di studi (benchmarking) finalizzati a ordinare gerarchicamente città o altre entità territoriali (regioni, nazioni).

    Il Piano strategico “Torino Metropoli 2025”

    a cura dell'Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Introduzione

    148 incontri, 230 enti coinvolti e oltre 500 persone direttamente mobilitate sono i numeri del processo collettivo che ha disegnato il Piano Strategico "Torino Metropoli 2025", un nuovo progetto per il futuro di Torino e della sua dimensione metropolitana. Il principio che lo ha guidato è stata l'attivazione delle migliori risorse locali e delle molte competenze di cui Torino è ricca; il lavoro si è anche fondato sull'analisi dei dati socio-economici e progettuali locali, e le tendenze e le buone pratiche internazionali. L'articolo restituisce in sintesi percorso e contenuto del nuovo piano strategico.

    Torino e la sua lunga marcia verso il turismo culturale

    a cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Presidente, Centro OMERO dell'Università di Torino(1))

    Il nuovo protagonismo urbano di Torino: quanto si è fatto e quanto resta da fare

    Torino costituisce un buon esempio di terziarizzazione crescente dell'economia, di superamento della one company town e di nuovo "protagonismo urbano", sulla scia di altre città di antica industrializzazione. Le premesse di questa trasformazione erano già presenti alla fine degli anni '80, nei fatti e in alcune indagini sulla nuova morfologia della città, sui processi di gestione del declino industriale e sul bisogno di rinnovare l'offerta culturale per migliorare la qualità urbana.

    Torino: le architetture ordinarie

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Studio di architettura)

    Introduzione

    Nei 10 anni appena trascorsi la città di Torino ha subito un trasformazione di entità mai raggiunta nella sua storia urbanistica. Va ricordato che solo per la preparazione dell'evento olimpico e l'accoglienza del massiccio flusso di visitatori sono stati investiti circa cinque miliardi di euro di soldi pubblici, con 35 milioni di metri quadri di superficie di territorio che hanno modificato la destinazione d'uso e sono stati oggetto di nuove costruzioni(1).

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