Il Piano strategico “Torino Metropoli 2025”

    a cura dell'Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Introduzione

    148 incontri, 230 enti coinvolti e oltre 500 persone direttamente mobilitate sono i numeri del processo collettivo che ha disegnato il Piano Strategico "Torino Metropoli 2025", un nuovo progetto per il futuro di Torino e della sua dimensione metropolitana. Il principio che lo ha guidato è stata l'attivazione delle migliori risorse locali e delle molte competenze di cui Torino è ricca; il lavoro si è anche fondato sull'analisi dei dati socio-economici e progettuali locali, e le tendenze e le buone pratiche internazionali. L'articolo restituisce in sintesi percorso e contenuto del nuovo piano strategico.

    Torino e la sua lunga marcia verso il turismo culturale

    a cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Presidente, Centro OMERO dell'Università di Torino(1))

    Il nuovo protagonismo urbano di Torino: quanto si è fatto e quanto resta da fare

    Torino costituisce un buon esempio di terziarizzazione crescente dell'economia, di superamento della one company town e di nuovo "protagonismo urbano", sulla scia di altre città di antica industrializzazione. Le premesse di questa trasformazione erano già presenti alla fine degli anni '80, nei fatti e in alcune indagini sulla nuova morfologia della città, sui processi di gestione del declino industriale e sul bisogno di rinnovare l'offerta culturale per migliorare la qualità urbana.

    Torino: le architetture ordinarie

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Studio di architettura)

    Introduzione

    Nei 10 anni appena trascorsi la città di Torino ha subito un trasformazione di entità mai raggiunta nella sua storia urbanistica. Va ricordato che solo per la preparazione dell'evento olimpico e l'accoglienza del massiccio flusso di visitatori sono stati investiti circa cinque miliardi di euro di soldi pubblici, con 35 milioni di metri quadri di superficie di territorio che hanno modificato la destinazione d'uso e sono stati oggetto di nuove costruzioni(1).

    Torino tra pianificazione ordinaria e straordinaria. Venticinque anni di Programmi Urbani Complessi: dal Progetto Pilota Urban “The Gate” a “Urban Barriera di Milano”

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Politecnico di Torino)

    Introduzione

    Il presente contributo(1) propone una sintesi dell'esperienza maturata a Torino di trasformazione urbana attraverso i "Programmi Urbani Complessi". In particolare si vuole mettere a fuoco il rapporto tra questi strumenti di intervento straordinario e le pratiche ordinarie di governo del territorio. A partire dal 1989 inizia la prima stagione di programmazione in cui la parola chiave è "complessità" e a cui viene data risposta attraverso l'approccio integrato: coniugare insieme, passando attraverso il territorio, temi di natura economica-occupazionale, sociale e fisica.

    Tra due secoli: la politica urbana a Torino dal 1993 al 2011

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Università di Torino) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Università di Torino)

    Introduzione

    Dal 2003 al 2011 Torino è stata governata da un "regime urbano", ossia da una coalizione informale, coesa e flessibile ad un tempo, tra istituzioni pubbliche multilivello e organizzazioni private facenti capo alla comunità degli affari e delle professioni e al nonprofit. Le forze politiche e sociali che l'hanno diretta hanno condiviso un'agenda di sviluppo urbano e hanno - in modi e forme diverse – più o meno lealmente, intensamente e continuativamente cooperato per realizzarla, elaborando progetti e mobilitando risorse complementari.

    Torino: tra Piano e Mercato. Origine e affermazione del PRG del 1995

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Urbanista)

    Introduzione

    Come è più distesamente evidenziato altrove(1), dalla promulgazione della legge urbanistica nazionale (in vigore dal 1942, seppure falcidiata di alcuni articoli basilari),Torino ha approvato due piani regolatori: nel 1959 e nel 1995; ha tentato una proposta nel 1980, non pervenuta però all'approvazione. Si tratta di tre provvedimenti amministrativi, profondamente condizionati dalla cultura politica, propria dei tempi, nei quali sono stati formati.

    EDITORIALE N.33 - Torino tra passato e futuro

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (IRES Piemonte)

     

    Quest'anno si compiono esattamente venti anni dall'approvazione del Piano Regolatore Generale di Torino. Era infatti il 1995 quando si concludeva il processo avviatosi nel 1987, con l'incarico ai progettisti Gregotti e Cagnardi, e portato a compimento otto anni dopo a causa dell'instabilità politica che aveva caratterizzato quel periodo fino a portare al commissariamento del Comune.

    EDITORIALE N.30 - Green economy

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (IRES Piemonte)

    Lo scorso 23 ottobre l'Unione Europea ha fissato i nuovi obiettivi, al 2030, per la lotta ai cambiamenti climatici, che prevedono (come si afferma nell'articolo di apertura) il raddoppio del taglio dei gas serra rispetto al pacchetto clima-energia 20-20-20. L'Europa (in particolare le nazioni del Nord-Europa) sembra puntare molto sulla green economy come strada per avviare il take-off di un nuovo macro-ciclo di crescita innovativa.

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