I parchi al di là dei confini. Le esperienze del Parco Naturale delle Alpi Marittime e delle Aree Protette del Po e della Collina Torinese

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    1. Introduzione

    La aree protette sono oggi oggetto di una situazione contraddittoria: da un lato, costituiscono un grande insieme di spazi caratterizzati da risorse culturali e naturali quali testimoni della crescente sensibilità politica e sociale verso la protezione dell'ambiente, dall'altro sono vittime dei processi più generali ed è risaputo come la biodiversità continui a diminuire a livello globale. Tutto ciò sollecita una riflessione sul ruolo e sulle finalità (obiettivi e aspettative) di parchi ed aree protette.

    Parchi di beni culturali: I Sacri Monti

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Componente il Gruppo di Lavoro Operativo Permanente del sito UNESCO Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia.

    1. Introduzione

    La conservazione e valorizzazione dei sette Sacri Monti del Piemonte, ha inizio con la legge regionale di istituzione del "Parco Naturale e area attrezzata del Sacro Monte di Crea" promulgata il 28 gennaio 1980 e nello stesso anno proseguita con le leggi regionali istitutive delle "riserve naturali speciali" dei Sacri Monti di Varallo Sesia e di Orta, con l'istituzione nel 1987 della "riserva naturale speciale" del Sacro Monte di Ghiffa, nel 1981 analoga istituzione per i Sacri Monti di Belmonte e Domodossola ed infine, nel 2005 la legge regionale istitutiva "riserva naturale speciale" del Sacro Monte di Oropa e del centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali Europei.

    Editoriale n.20 - le aree protette del Piemonte laboratori per integrare territori e per superare divisioni culturali

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Aree protette del Po e della Collina torinese

    Con la L.R. n. 19/2009 la Regione Piemonte si è dotata di una nuova legge con la quale è stato riordinato il settore della gestione delle aree protette, dopo la sua nascita sancita con la legge n. 45 del 1975. Il primo riordino era avvenuto con la legge 12/90 alla quale seguì il repentino aggiustamento (con la legge n. 36) due anni dopo, necessari per adeguare l'apparato normativo a quello nazionale che aveva visto la luce (dopo decenni di dibattito parlamentare) nel 1991, con la legge n. 394.

    Le aree protette al centro dello sviluppo turistico del territorio

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    1. Introduzione

    In Italia le aree naturali protette rappresentano contemporaneamente strumenti di difesa e tutela della natura e un'importante fonte di sviluppo economico sostenibile, ossia una fonte di crescita sociale e dell'occupazione. La formazione dei parchi naturali e delle aree protette ha portato con sé alcune restrizioni, come i vincoli d'uso del territorio, che hanno reso necessaria la definizione di politiche di gestione delle risorse naturali orientate a far divenire l'area protetta il nucleo di un sistema locale vitale (Cannizzaro e Corinto, 2011).

    Editoriale: parchi come piattaforme per lo sviluppo locale

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    L'inverno è la stagione giusta per le potature. Nella crisi la politica imita il giardiniere e taglia le istituzioni ramificate per ridare salute alla pianta dello Stato. Ma mettendo la motosega in mano ad inesperti si rischiano capitozzature selvagge e danni gravi. Ad esempio si tagliano Province e Comunità montane e nessuno sa come affrontare i temi d'area vasta, dallo sviluppo locale alle reti ecologiche, dai distretti produttivi ai piani di gestione dei servizi e delle infrastrutture, se si hanno come strumenti istituzioni elettive solo statali, regionali e comunali.

    Le innovazioni green nei comuni

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    Introduzione

    L'attuale contesto di crisi e di risorse limitate richiede da parte degli enti comunali una capacità di innovazione in numerosi ambiti quali l'energia, la mobilità, l'edilizia, l'ambiente e la sostenibilità al fine del raggiungimento di uno sviluppo urbano sostenibile. Le condizioni economiche e i rapidi mutamenti in corso costringono dunque i comuni a pensare a nuove soluzioni, soluzioni smart attraverso l'utilizzo che le tecnologie per l'informazione e la comunicazione, insieme a prototipi tecnologici e device interoperabili costituiscono il principale elemento propulsore dello sforzo innovativo.

    Le figure professionali: domanda di green jobs e offerta formativa

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Agenzia Piemonte Lavoro e di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Ires Piemonte

    Introduzione

    Lo slogan "ambiente e lavoro" coniato dagli ambientalisti alcuni decenni fa sta diventando realtà fino al punto di cominciare veramente a pensare che Green Economy e futuro prossimo coincidano in un quadro economico in crisi ma nello stesso tempo in veloce mutamento. Si assiste ad una progressiva modifica delle modalità di lavoro, e conseguentemente del panorama delle figure professionali.

    Il consumo di suolo

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    Introduzione

    Il consumo di suolo è un problema emerso da qualche anno come una priorità da affrontare. È indubbio che le politiche nel nostro paese negli anni 2000 non hanno risposto a questa esigenza come invece altri paesi hanno fatto, anzi, hanno tentato di attivare la crescita attraverso la produzione edilizia e il volano immobiliare.

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