La svolta green dell’agricoltura e i Sistemi Alimentari Locali

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - IRES Piemonte.

    Introduzione(1)

    Il concetto fondamentale per comprendere come l'agricoltura possa agire in un'ottica "green", cioè di sostenibilità e ottimizzazione delle proprie prestazioni ambientali, è quello di "multifunzionalità". L'agricoltura, in modo pressoché inevitabile, porta con sé, nella sua funzione produttiva, tutta una serie di effetti esterni (esternalità) rispetto all'ambiente e alla società. Tali effetti possono essere negativi (ad esempio elevati consumi idrici o accumulo di fitofarmaci) o positivi (ad es. buona gestione del suolo, mantenimento del paesaggio).

    EDITORIALE N.16 - Green Economy

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - IRES Piemonte.

    La Green Economy dei settori economici

    La Green Economy è definita come l'incontro tra l'impresa e la sostenibilità economica, sociale e ambientale. E' un concetto che ha una storia recente e prende le mosse dai numerosi fallimenti delle conferenze 'politiche' dell'ONU sull'ambiente, che hanno fatto seguito al Summit della Terra, organizzato dall'UNCED (United Nations Conference on Environment and Development) a Rio de Janeiro nel giugno 1992.

    Lo sviluppo di sistemi di contabilita’ ambientale: la matrice Namea per la Regione Piemonte

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - IRES Piemonte.

    Introduzione(1)

    La crisi che attanaglia l'Italia e il Piemonte è in parte riconducibile (sebbene con forme più acute derivanti da una debolezza strutturale del sistema socio-economico nazionale) alla crisi dell'economia e dei sistemi produttivi che attraversa i paesi più sviluppati. Ad essa si associano le problematiche ambientali, che rappresentano una sfida globale da portare avanti negli anni a venire. In questi ultimi decenni, a seguito della crescita di consapevolezza verso le pressioni ambientali di origine antropica, l'esigenza di stimare quantitativamente le diverse problematiche ecologiche è diventata, sempre di più pressante.

    Green economy e settore delle costruzioni

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Riccardo Pollo - IRES Piemonte.

    Introduzione(1)

    Il settore delle costruzioni assume un rilievo considerevole sia in termini di risorse economiche coinvolte sia per il peso che gli edifici e l'ambiente costruito hanno per il raggiungimento degli obiettivi che la stessa Green Economy si pone. Secondo un recente studio promosso dalla Commissione europea (Ernst&Young, 2006) pesa per il 6-10% del Pil (secondo le fonti) e più del 7% dell'occupazione in Europa.

    La nuova chimica

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Esperto del settore.

    Introduzione(1)

    Per definire la Green Economy del settore chimico occorre far riferimento sia ai processi e prodotti che provengono da fonti rinnovabili o da materie prime "bio" sia a tutte quelle attività che vanno nella direzione della sostenibilità e del miglioramento ambientale, quali gli investimenti in risparmio energetico o gli interventi in tecnologie che limitano e riducono consumi ed emissioni.

    Le fonti energetiche rinnovabili

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - IRES Piemonte.

    Introduzione(1)

    Nella retorica e nei discorsi sulla Green Economy (GE), le fonti energetiche rinnovabili (FER) detengono da sempre una posizione di primo piano. Nei confronti della crisi economica e ambientale, lo sviluppo delle FER si presenta come un comparto di carattere strategico. Nel campo economico, le rinnovabili rappresentano un settore innovativo e d'avanguardia, con ampi margini di crescita, su cui istituzioni pubbliche e imprese investono significativamente.

    Dossier. Le Province del Piemonte: una sintesi storica

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Ires Piemonte

    Introduzione1

    In Italia, com'è noto, l'organizzazione territoriale dello stato risale alla tradizione napoleonica ottocentesca. Essa è strutturata su tre livelli organizzativi: lo Stato centrale, il Dipartimento e il Comune (polvere, ben 36.568 in Francia). In tale contesto le "comunità intermedie" (i Cantoni, i Mandamenti) aggregavano alcune funzioni della (volutamente) frammentata articolazione dei comuni mentre le Regioni, costituivano un'anomalia e c'è voluto parecchio tempo per la loro costituzione. Come è risaputo esse si sono imposte solo a partire dal secondo dopoguerra: in Italia nel 1970 (nonostante fossero previste dalla carta costituzionale, art. 131), in Francia nel 1982.

    Indicazioni per una partizione intermedia del territorio regionale: gli Ambiti di Integrazione Territoriale del Piemonte

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - DIST, Politecnico di Torino

    Gli AIT, ausilio per il ridisegno delle Province

    Tra le sfide che l'amministrazione regionale dovrà sviluppare nei prossimi mesi, la ridefinizione del disegno territoriale delle Province (ai sensi dell' art. 17 del d.l. n. 95-2012 per la revisione della spesa pubblica) rappresenterà certamente un appuntamento importante. In questo, il Governo si è limitato a fornire alcune indicazioni molto generali (soppressione delle Province con popolazione inferiore a 350.000 abitanti o superficie inferiore ai 2.500 chilometri quadrati), delegando ai singoli enti regionali il compito di individuare le nuove Province e i territori di loro competenza.

    Copyright © 2018 Politiche Piemonte. Tutti i diritti riservati.