Politiche contro la marginalità montana. Una ricerca di soluzioni operative

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Introduzione

    In una delle valli alpine più affascinanti del Piemonte, la Valle Maira in provincia di Cuneo, Giorgio Diritti ha ambientato la pellicola "Il vento fa il suo giro", mettendo in evidenza quanto sia difficile l'inserimento di uno "straniero" in un piccolo e tranquillo paese delle Alpi Occitane, la cui sopravvivenza è legata ad alcuni anziani e a un po' di turismo estivo. Lo "straniero" è sospetto, non riesce ad inserirsi nella nuova comunità, da cui alla fine fugge con la famiglia, costretto dalla difficoltà di far studiare i figli, dalla mancanza di servizi e dall'isolamento sociale.

    I nuovi abitanti della montagna: un ingrediente fondamentale per le politiche di sviluppo montano

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Politecnico di Torino e Associazione Dislivelli.

    Introduzione

    Da alcuni anni nella ricerca scientifica e nel dibattito culturale sulla montagna, sono numerosi i contributi dedicati al crescente numero di persone che si trasferiscono a vivere nelle "terre alte". Al di là delle analisi quantitative legate alle dinamiche demografiche dei comuni montani, che mettono in luce solo parzialmente questo fenomeno, ciò che molte riflessioni evidenziano è il ruolo importante che alcuni di questi nuovi abitanti possono svolgere nell'invertire i processi di marginalizzazione che hanno caratterizzato ampie porzioni della montagna italiana negli ultimi decenni.

    Conoscere la montagna. I risultati del progetto IRTA: inventario della Ricerca sulle Terre Alte piemontesi

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Dislivelli.

    Le ragioni di un inventario

    Il presente contributo si propone di presentare i risultati del progetto IRTA(1) (Inventario della Ricerca sulle Terre Alte piemontesi), che ha coinvolto l'associazione Dislivelli e l'IRES Piemonte nel corso del biennio 2011-2012. Obiettivo del progetto era di rispondere a tre ambiziose domande: quali soggetti sono impegnati in attività di ricerca sulla montagna in Piemonte? Su quali temi? Con quali risultati?

    Analisi GIS delle dotazioni urbane e spaziali nelle Alpi. Marginalità, isolamento e autonomia funzionale

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - DIST(1), Politecnico di Torino.

    Introduzione

    In questo testo verranno presentati alcuni risultati di ricerca sullo stato della montagna piemontese rispetto alle altre regioni dal punto di vista dei servizi e delle relazioni territoriali (isolamento, marginalità o autonomia funzionale). Questi risultati costituiscono una sintesi di un progetto molto più ampio(2), condotto come analisi multilivello dei caratteri dei sistemi urbani delle Alpi, i cui passaggi salienti hanno riguardato, dapprima, l'identificazione dei bacini urbani di gravitazione e le aree di integrazione di questi sistemi, quindi, l'analisi della loro dotazione urbana, con un focus sulle Alpi italiane.

    EDITORIALE N.12 - Montagna

    La montagna del Piemonte: verso una nuova agenda strategica

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - IRES Piemonte e di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - DIGEP Politecnico di Torino.

    Con il nuovo periodo di programmazione 2014-2020 si concretizza un'occasione importante per ripensare obiettivi, strumenti e modi dell'azione politica per le terre alte in Italia così come in Piemonte. Nei documenti comunitari è infatti prevista la possibilità di individuare nella politica rurale nazionale e regionale un asse di intervento specificatamente rivolto ai territori di montagna.

    I contratti di fiume per lo sviluppo dei territori marginali

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - DIST - Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, Politecnico di Torino - e di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

    Introduzione. I contratti di fiume

    Diversamente da quanto accade per la maggior parte degli strumenti per la gestione del territorio, il Contratto di fiume (CdF) non scaturisce da una legge istitutiva vera e propria. Esso rappresenta piuttosto un'esperienza della pianificazione che si sta progressivamente consolidando sia dal punto di vista metodologico che operativo.

    EDITORIALE N.11 - Montagna

    La montagna del Piemonte: la valorizzazione delle risorse locali

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - DIGEP Politecnico di Torino.

    Questo editoriale apre il primo di numeri consecutivi che Politiche Piemonte dedica al tema della montagna. In particolare, in questo numero si approfondiscono alcune esperienze di sviluppo e valorizzazione delle risorse locali che, realizzatesi in specifici contesti della montagna piemontese, rappresentano best practices di sviluppo locale applicabili tanto nel resto delle terre alte quanto in altri ambiti territoriali contraddistinti da simili problemi e opportunità.

    Politiche per lo Sviluppo Montano – Il Lupo

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

    Introduzione

    L'ambiente montano è caratterizzato da animali che arrecano danni alle colture, agli allevamenti, alla pastorizia. Lupi, cinghiali, caprioli e branchi di cani selvatici rappresentano un pericolo che può condizionare negativamente il lavoro dell'agricoltore e costringerlo a scelte in contrasto con la prosecuzione stessa della sua attività. Nonostante il progetto "Propast, Sostenibilità dell'allevamento pastorale in Piemonte", che propone politiche di contenimento del fenomeno degli animali selvatici, sembra che le istituzioni non si rendano conto in modo adeguato di quanto questi possano incidere sul futuro dell'agricoltura montana e di quali misure siano da adottare in via prioritaria per la salvaguardia di questa economia. Sulla questione si intrecciano gli interessi conflittuali di tre gruppi principali di attori: gli animalisti, i turisti e gli agricoltori.

    Copyright © 2018 Politiche Piemonte. Tutti i diritti riservati.