L’approccio integrato alla pianificazione delle aree protette: il caso del parco naturale delle Alpi Marittime

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - DIST - Dipartimento Interateneo di Scienze Progetto e Politiche del Territorio, Politecnico di Torino - e di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - SiTI - Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione.

    Introduzione

    In Italia, nonostante l'approccio alla pianificazione sia stato nel tempo interessato da un progressivo ampliamento dell'orizzonte dei piani verso un'apertura di carattere più concertativo e meno conservazionistico, favorevole a realizzare una maggiore integrazione tra gli strumenti di programmazione che agiscono sul territorio (così come sancito anche dalla Legge Quadro 394/91), la sua concreta realizzazione risulta ancora oggi complessa, più radicata nelle teorie che nelle pratiche(1).

    Il Centro faunistico Uomini e Lupi nel Parco Naturale delle Alpi Marittime: un’occasione di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali montane

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - SiTI, Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione.

    Introduzione

    Il Centro faunistico Uomini e Lupi con sede a Casermette, nel Parco Naturale delle Alpi Marittime, è il primo centro faunistico delle Alpi italiane interamente dedicato al lupo e costituisce uno strumento di particolare pregio per l'approfondimento e la diffusione delle conoscenze su questo animale. Inoltre, grazie alle attività di educazione ambientale ed ai momenti di confronto organizzati dal centro, può essere considerato un luogo privilegiato per la divulgazione dei principi del turismo sostenibile e per la valorizzazione delle risorse ambientali e culturali caratterizzanti il territorio circostante.

    Reti territoriali per una economia e una società “green”

    A cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Presidente dell'Istituto per l'Ambiente e l'Educazione Scholé Futuro Onlus

    Il questionario

    Sono ormai molte le ricerche che confermano l'importanza dell'economia "verde" (o da rendere tale) per le prospettive occupazionali e per la possibilità di combattere la crisi strutturale che ha investito larga parte dei paesi industrializzati. Si tratta di studi sia a livello globale (es. UNEP, ILO, IOE, ITUC, 2008; UNDESA, UNEP, UNCTAD, 2011; UNDESA, UNEP, UNCTAD, 2011) sia nazionale (Unioncamere-Symbola, 2011). Il fenomeno non è però automatico: va compreso, guidato, sostenuto.

    La contabilità ambientale come strumento di valutazione e di pianificazione territoriale

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Politecnico di Torino - Facoltà II di Architettura, IRIS – Istituto Ricerche Interdisciplinari sulla Sostenibilità

    Introduzione

    Questo articolo riassume e rielabora le esperienze acquisite tramite la ricerca "La valutazione della sostenibilità ambientale in Architettura tramite l'Embodied Energy e l'Impronta ecologica", svolta presso la Facoltà II di Architettura del Politecnico di Torino nel 2011.

    Sostenibilità in edilizia: nuovi strumenti per la valutazione e la programmazione

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - IRES Piemonte, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Politecnico di Torino

    Introduzione

    L'impronta ecologica è un indicatore proposto da Rees e Wackernagel negli anni 90, che valuta la quantità totale di risorse e servizi ecologici che una popolazione o un'attività produttiva utilizza, calcolando l'area totale di ecosistemi terrestri e acquatici necessaria per fornire in modo diretto e indiretto tutte le risorse usate e per assorbire le emissioni prodotte. (1)

    Flussi di materia su scala regionale: il caso della regione Piemonte

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - IRES Piemonte

    Introduzione

    Una delle metodologie sviluppate nel corso di questi anni per quantificare gli impatti antropici sull'ambiente è la quantificazione del bilancio di massa di un sistema economico, ottenuta mediante l'approfondimento dei flussi di materia relativi all'economia stessa. La Material Flow Analysis (di seguito MFA) si basa sul principio fisico di conservazione della massa: "nulla si crea e nulla si distrugge", vale a dire che la massa entrante in un sistema socioeconomico si bilancia in maniera esatta con la materia uscente.

    Energia da biomasse in Piemonte: possibilità, benefici ed effetti ambientali

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Deborah Panepinto - Politecnico di Torino, DIATI

    Introduzione

    Nel quadro delle attuali politiche di incentivazione dell'utilizzo di energia da fonte rinnovabile, destinate a ridurre la produzione di gas climalteranti e di conseguenza a contenere i possibili effetti di variazione climatica, molto si propone, e in parte si realizza, sull'uso delle biomasse. Tale discussione e proposizione è significativamente presente anche sul territorio piemontese.

    Come è cambiata la qualità dell’ambiente urbano negli ultimi anni?

    A cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Arpa Piemonte (1)

    Introduzione

    In questo periodo di crisi internazionale economica e sociale potrebbe sembrare riduttivo occuparsi dello stato dell'ambiente; tuttavia, se si guardano con attenzione i bilanci delle Amministrazioni pubbliche, si rileva che importanti voci di costo sono utilizzate per rimediare dissesti ambientali e buona parte delle spese sanitarie viene destinata a curare malattie derivanti dall'esposizione a sostanze inquinanti presenti in aria, acqua e suolo.

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