La nuova chimica

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Esperto del settore.

    Introduzione(1)

    Per definire la Green Economy del settore chimico occorre far riferimento sia ai processi e prodotti che provengono da fonti rinnovabili o da materie prime "bio" sia a tutte quelle attività che vanno nella direzione della sostenibilità e del miglioramento ambientale, quali gli investimenti in risparmio energetico o gli interventi in tecnologie che limitano e riducono consumi ed emissioni.

    Le fonti energetiche rinnovabili

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - IRES Piemonte.

    Introduzione(1)

    Nella retorica e nei discorsi sulla Green Economy (GE), le fonti energetiche rinnovabili (FER) detengono da sempre una posizione di primo piano. Nei confronti della crisi economica e ambientale, lo sviluppo delle FER si presenta come un comparto di carattere strategico. Nel campo economico, le rinnovabili rappresentano un settore innovativo e d'avanguardia, con ampi margini di crescita, su cui istituzioni pubbliche e imprese investono significativamente.

    Dossier. Le Province del Piemonte: una sintesi storica

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    Introduzione1

    In Italia, com'è noto, l'organizzazione territoriale dello stato risale alla tradizione napoleonica ottocentesca. Essa è strutturata su tre livelli organizzativi: lo Stato centrale, il Dipartimento e il Comune (polvere, ben 36.568 in Francia). In tale contesto le "comunità intermedie" (i Cantoni, i Mandamenti) aggregavano alcune funzioni della (volutamente) frammentata articolazione dei comuni mentre le Regioni, costituivano un'anomalia e c'è voluto parecchio tempo per la loro costituzione. Come è risaputo esse si sono imposte solo a partire dal secondo dopoguerra: in Italia nel 1970 (nonostante fossero previste dalla carta costituzionale, art. 131), in Francia nel 1982.

    Indicazioni per una partizione intermedia del territorio regionale: gli Ambiti di Integrazione Territoriale del Piemonte

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - DIST, Politecnico di Torino

    Gli AIT, ausilio per il ridisegno delle Province

    Tra le sfide che l'amministrazione regionale dovrà sviluppare nei prossimi mesi, la ridefinizione del disegno territoriale delle Province (ai sensi dell' art. 17 del d.l. n. 95-2012 per la revisione della spesa pubblica) rappresenterà certamente un appuntamento importante. In questo, il Governo si è limitato a fornire alcune indicazioni molto generali (soppressione delle Province con popolazione inferiore a 350.000 abitanti o superficie inferiore ai 2.500 chilometri quadrati), delegando ai singoli enti regionali il compito di individuare le nuove Province e i territori di loro competenza.

    Il Nord-Est: le Provincie dei laghi

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Project manager SiTI e di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Assegnista DIST

      Introduzione

    Il governo Monti, nell'ambito del decreto sulla revisione della spesa pubblica, la cosiddetta "spending review", ha stabilito i requisiti che garantiscono la sopravvivenza delle amministrazioni provinciali: superficie di almeno 2.500 chilometri quadrati e popolazione residente non inferiore a 350mila abitanti. Nasce così l'idea della maxi-Provincia dell'Insubria, ribattezzata dei "Laghi prealpini".

     

    Il sud del Piemonte

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -IRES Piemonte

      Introduzione

    Il ridisegno dei confini amministrativi delle Province piemontesi, secondo i nuovi requisiti dimensionali richiesti, ossia almeno 2.500 chilometri quadrati di estensione del territorio e 350.000 abitanti, contempla un'ipotesi di aggregazione dei territori delle Province di Alessandria ed Asti.

    I Quadranti del territorio regionale

    di Davide Barella -IRES Piemonte

      Introduzione

    Numerosi studi svolti nell'ultimo ventennio hanno consolidato una lettura multipolare del territorio regionale piemontese, proponendone un'articolazione per quadranti, quale esito congiunto di fenomeni diversi: l'evoluzione di processi economico sociali di lungo periodo, la geometria dei grandi assi di comunicazioni, la presenza di tipici insediamenti economico-produttivo.

    EDITORIALE N.9 - Speciale Province

    Speciale Province

    a cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - IRES Piemonte

    L'intento di questo numero speciale di Politiche Piemonte è quello di fornire strumenti conoscitivi ai soggetti decisori che si trovano a dover compiere delle scelte relative al riordino delle province. Su tale questione esistono riflessioni e studi fatti dall'IRES, dall'Università e il Politecnico di Torino, dalle stesse strutture regionali e di alcune province maggiori.

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