La valorizzazione del patrimonio territoriale e ambientale del Piemonte nella strategia

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Università di Torino)

    Un breve storia del riconoscimento del "patrimonio naturale"

    Aristotele, nella sua opera Politica, afferma che "le piante sono fatte per gli animali e gli animali per l'uomo, quelli domestici perché li usi e se ne nutra, quelli selvatici, se non tutti almeno la maggior parte, perché se ne nutra e se ne serva per gli altri bisogni, ne tragga vesti e arnesi. Se dunque la natura niente fa né di imperfetto né invano, di necessità è per l'uomo che la natura li ha fatti tutti quanti".

    UNESCO e formazione: l’esperienza delle Cattedre UNESCO in Piemonte

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Chairholder della Cattedra UNESCO "New Paradigms and Instruments for the Management of Bio-Cultural Landscape", Siti, Politecnico di Torino) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Chairholder della Cattedra UNESCO "Sustainable Development and Territory Management", Università di Torino)

    Introduzione

    Le nuove sfide in termini di sostenibilità e governance del territorio non possono prescindere dal coinvolgimento e dall'educazione della popolazione, da intendersi su più livelli: scuola, università, cittadinanza. Da qui la necessità di prevedere Programmi ed iniziative finalizzate alla divulgazione dei principi della sostenibilità, dell'integrazione tra risorse naturali e culturali, della collaborazione tra popoli. In questo contesto trova collocazione il progetto delle Cattedre UNESCO, nato per sviluppare rapporti di collaborazione e scambio tra le istituzioni educative di tutto il mondo, con l'obiettivo di fare dell'UNESCO un laboratorio di idee ed un catalizzatore per la cooperazione internazionale. Tale Programma è aperto ad Università ed altre istituzioni di alta educazione e ricerca di tutto il mondo, e ad oggi conta oltre 700 elementi.

    La Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità in Piemonte: un eccezionale connubio tra natura e cultura

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (SiTI - Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Direttore Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato)

    Introduzione

    La Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO comprende ad oggi più di mille siti e per farne parte si deve dimostrare di possedere un 'eccezionale valore universale', ovvero esprimere un significato culturale e/o naturale talmente rilevante da superare i confini nazionali ed essere di comune importanza per le generazioni presenti e future. I siti scelti per costituire il Patrimonio Mondiale sono selezionati, infatti, per le loro specifiche caratteristiche che li rendono il miglior esempio possibile del patrimonio culturale e naturale di tutto il mondo.

    Il Programma MaB dell’UNESCO come occasione per realizzare “The Global Goals For Sustainable Development”

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (SiTI, Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione)

    Introduzione

    La necessità di prevedere politiche di gestione del territorio orientate al soddisfacimento dei Global Goals For Sustainable Development è sempre più urgente e in questo senso le indicazioni fornite dall'UNESCO appaiono quanto mai utili ed attuali. Queste indicazioni vengono attuate concretamente attraverso Liste e Programmi – primi tra tutti la World Heritage List ed il Programma Man and Biosphere - che, soprattutto negli ultimi anni, hanno interessato decisori politici ed amministratori pubblici.

    Editoriale n.50 - Il distretto UNESCO del Piemonte

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (esperto in Paesaggio ed Aree Protette)

     

    Testata_Articoli_50L'intenzione di questo numero di Politiche Piemonte è di sollecitare una riflessione sui programmi UNESCO, letti nel loro insieme e non come singoli "marchi di qualità", cogliendone inoltre meglio il loro significato etico-politico-ambientale, sociale ed economico. Un focus che affronta il tema della valorizzazione fuori dai canoni classici dell'attenzione ai "patrimoni", per collegarsi alle questioni del ruolo dei programmi internazionali nelle strategie territoriali sulle quali l'approvazione recente del Piano paesaggistico e l'aggiornamento in corso del Piano territoriale regionale dovrebbero stimolare la partenza di una fase operativa nuova.

    Sviluppo, economia, etiche territoriali e programmi UNESCO: una prospettiva glocale “territorial oriented”

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (esperto in Paesaggio ed Aree Protette)

    Introduzione

    L'esperienza del riconoscimento del territorio del geobrand "CollinaPo" guidata dall'Ente di gestione delle Aree protette del torinese, ha permesso di misurare i temi della sostenibilità ambientale e della tutela dei beni naturalistici con un insieme di questioni di più vasto respiro che trovano nei principi del programma Man and Biosphere (in acronimo MaB) di UNESCO e nei siti da questo identificati e denominati Riserve della Biosfera, molti spunti interessanti sotto il profilo della governane delle politiche di tutela e sviluppo locale sino a quelle di carattere etico-culturale-ambientale di respiro più generale.

    Editoriale n.46 - La Città metropolitana: un progetto nuovo possibile

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (IRES Piemonte)

    Testata_Articoli_46

    Introduzione

    Le azioni messe in atto contro la crisi impegnano la città come un soggetto da cui partire per risollevare le sorti regionali e nazionali. Ma in che modo? Le risposte non sono univoche. Da un lato resta attiva una versione immobiliarista, molto 'italiana, che vede nel rilancio del Real Estate l'unico motore per la soluzione dei problemi urbani emersi con la crisi. Dall'altro fatica a emergere la Smart Specialisation Stategy (S3) messa in atto dalla S3-Platform della Unione Europea, quale terreno dell'innovazione tecnologica e nuova visione, anche del settore edilizio, in grado di contenere il consumo del suolo e di identificare i vantaggi competitivi e le specializzazioni tecnologiche più coerenti con il proprio potenziale innovativo: una strategia "che identifichi i vantaggi competitivi e le specializzazioni tecnologiche più coerenti con il proprio potenziale innovativo e su queste faccia convergere i differenti investimenti pubblici e privati in un'ottica di medio periodo", come recita la strategia S3.

    La Città metropolitana di Torino nel contesto metropolitano europeo

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (IRES Piemonte)

    Introduzione

    La legge n. 56/2014 pone fine alle numerose "grida manzoniane" che nel tempo il legislatore ha emanato per la realizzazione delle Città metropolitane. Il tratto distintivo della legge Delrio è quello di non intervenire sulla problematica confinaria assumendo, di fatto, l'esistente partizione provinciale per battezzare le 10 città metropolitane nazionali, cui aggiungere quelle definite dagli ordinamenti delle regioni a statuto speciale.

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