Crisi economica ed emergenze sociali

    Il comune di Bra e il sistema integrato di interventi per fronteggiare il fenomeno dell'impoverimento

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Comune di Bra-Cn)

    Introduzione e sintesi

    Gli effetti della crisi economica hanno determinato anche nelle realtà urbane di piccole e medie dimensioni della Provincia di Cuneo un aumento quantitativo ed un modifica sostanziale e qualitativa dei fenomeni di impoverimento. Per fronteggiare questi nuovi scenari, il cui carattere emergenziale è stato acuito dai limiti e vincoli della finanza locale, gli Enti locali e le Comunità territoriali della Provincia di Cuneo hanno dovuto ridefinire e riprogettare con urgenza e tempestivamente le proprie politiche di intervento, le prassi operative, le modalità relazionali interistituzionali, il rapporto tra Istituzioni e cittadini.

    L'esperienza del Comune di Bra si è articolata seguendo quattro filoni: a) il ripensamento delle politiche di assistenza; b) la rimodulazione dei servizi e delle strutture amministrative; c) il coinvolgimento attivo e la responsabilizzazione dei soggetti beneficiari in un'ottica di welfare rigenerativo; d) il coinvolgimento e la responsabilizzazione della intera Comunità locale, in un'ottica di solidarietà e responsabilità condivisa.

     

    Articolo

    Le indicazioni che provengono dal fronte del mercato del lavoro evidenziano come anche nel 2013 la Provincia di Cuneo abbia continuato ad essere pesantemente colpita dal perdurare della crisi economica. I dati 2013 della Rilevazione sulle Forze di lavoro Istat mostrano come vi sia stato un calo degli occupati (circa 4mila unità in meno rispetto all'anno precedente) e un aumento del tasso di disoccupazione che giunge a sfiorare il 7%. L'emergenza lavorativa ha alimentato, a cascata, dei processi di impoverimento multidimensionale, ovvero di quelle forme di impoverimento che intrecciano il disagio abitativo, l'assenza di lavoro, la povertà alimentare, l'emergenza debitoria, il disagio relazionale, etc.

     

    Il perdurare degli effetti della crisi economica ha determinato, anche nel territorio del Comune di Bra, un aumento quantitativo dei processi di impoverimento e una diversificazione qualitativa delle tipologie di impoverimento: a fianco delle povertà croniche sono emerse le povertà provvisorie, all'ombra di quelle manifeste si sviluppano quelle latenti e, in certi casi, le diverse tipologie di povertà si intrecciano e si fondono in una situazione dinamica di estrema fluidità e diversificazione. Sempre di più sono le storie individuali, le singole traiettorie esistenziali che i Servizi devono affrontare e ai cui bisogni devono cercare di dare risposta. Tale situazione assume una dimensione di elevata criticità e ulteriore complessità se associata agli attuali limiti e vincoli di spesa della finanza pubblica.

    Di fronte a tale situazione è stato necessario pertanto definire nuove tipologie di risposte che andassero, da un lato, a fronteggiare la multidimensionalità del fenomeno dell'impoverimento, e, dall'altro, potessero interagire con le storie personali ed i percorsi di vita individuali.

    Nasce così l'insieme organico di interventi definito "Sistema integrato per la lotta alla povertà", i cui tratti essenziali sono i seguenti: a) un preliminare e condiviso impegno politico nel ripensamento delle politiche di assistenza; b) un ripensamento dei servizi e delle strutture amministrative dedicate e dedicabili per fronteggiare il fenomeno dell'impoverimento nelle sue differenti e dinamiche manifestazioni; c) il coinvolgimento attivo e la responsabilizzazione dei soggetti beneficiari in un'ottica di welfare rigenerativo; d) il coinvolgimento e la responsabilizzazione della intera Comunità locale, sia nelle sue strutture istituzionali e associative più organizzate, sia dei singoli individui, in un'ottica di "solidarietà e responsabilità condivisa".

    Sulla base dei citati presupposti, l'intervento si è sviluppato lungo tre direttrici.

    1) Policy territoriale e organizzazione interna all'Ente: implementazione del ruolo attivo e connettivo del Comune rispetto alle risorse del territorio (Terzo settore, Sistema Produttivo Locale, Sistema bancario territoriale); interazione/integrazione intersettoriale interna all'Ente con seguente rimodulazione operativa dei servizi; attivazione di modalità di co-progettazione in partnership pubblico-privata.

    2) Sperimentazione di servizi innovativi per il territorio, sia rispetto alla tipologia di intervento, sia rispetto alla partnership di programmazione e gestione, in un'ottica di programmazione di politiche sociali partecipate. In particolare è stato attivato un processo sia amministrativo che operativo per l'eliminazione del sistema erogatorio di contributi economici e per la graduale sostituzione dello stesso con l'attivazione di nuovi servizi per fronteggiare le diverse dimensioni dei processi di impoverimento: attivazione di tirocini e di percorsi di orientamento lavorativo per fronteggiare l'emergenza lavorativa; attivazione di accordi con il sistema bancario locale ed i proprietari di alloggi per fronteggiare l'emergenza abitativa; definizione di accordi con le realtà economiche e associative territoriali per arginare la povertà alimentare; definizione di accordi con il sistema bancario locale per fronteggiare il fenomeno dell'emergenza debitoria. Gli interventi promossi ed i servizi erogati prevedono forme di responsabilizzazione e coinvolgimento attivo dei beneficiari in termini di restituzione alla Comunità locale del beneficio ottenuto.

    3) Attivazione della Comunità locale per il reperimento di risorse economiche finalizzate a garantire la sostenibilità alle soluzioni individuate e ai servizi attivati: promozione di specifiche azioni di crawdfunding finalizzate al finanziamento dei suindicati servizi e interventi.

    Le positive esperienze di fuoriuscita dalle situazioni di povertà multidimensionale che si sono riscontrate sul territorio sono state quelle in cui la multidimensionalità dei servizi/interventi proposti è riuscita ad integrarsi con le singole storie di vita. Significativo il caso di una persona che, partendo da una situazione di impoverimento iniziale, coinvolta nella costituzione di un'Associazione di promozione del volontariato civico e in successive esperienze di inserimento lavorativo, ha gradualmente riconquistato una propria autonomia e dignità sociale ed economica. Nella medesima ottica di complementarità si snoderà il servizio di Mensa Sociale con la sperimentazione ed integrazione con esperienze di agricoltura sociale, sempre nell'ottica di promuovere la graduale autonomia economica e la dignità delle persone che, magari per la prima volta, si presentano ai servizi pubblici dopo essere stati travolti dagli effetti della crisi economica.

     

    Conclusioni

    Rispetto alle esperienza attivata, si possono delineare le seguenti valutazioni e proposte di analisi.

     

    1. Anche potenziando l'intervento pubblico, senza una collaborazione di tutti i soggetti pubblici, del privato sociale e del mercato, non è possibile contrastare in modo significativo i fenomeni di povertà. Solo l'integrazione delle reciproche conoscenze, esperienze, attività e risorse rende possibile affrontare con efficacia ed efficienza le situazioni di impoverimento, di povertà e di esclusione sociale.

    2. I processi di impoverimento nella loro multidimensionalità richiedono risposte multidimensionali che non possono prescindere, in determinati contesti, dal ripensare anche le esistenti strutture amministrative finalizzate al loro soddisfacimento.

    3. Le Comunità locali, nella loro totalità e attraverso le loro differenti articolazioni, devono e possono contribuire a rigenerare risorse, promuovere il senso di cittadinanza e di appartenenza ad una comunità: da parte della Comunità a favore dei cittadini più deboli; e da parte dei cittadini più deboli nei confronti della Comunità.

    4. Per fronteggiare la novità e la complessità dei nuovi fenomeni di impoverimento l'Ente Locale non può limitarsi ad essere un mero erogatore di servizi, ma deve acquisire la consapevolezza politica e tecnico-amministrativa di dover necessariamente svolgere una funzione di reale tessuto connettivo rispetto alle diverse risorse presenti sui territorio; di promotore di una reale integrazione con la comunità in un'ottica di complementarità di ruoli e funzioni; di promotore della "cultura della solidarietà e della responsabilità condivisa", per la quale tutti i cittadini, ciascuno per la sua parte e in rapporto alle proprie reali possibilità, hanno non solo il diritto di poter contare sulla solidarietà comune, ma anche il dovere di contribuire a costruirla.

     

    Bibliografia

    1. Rapporto Cuneo 2014, Camera di Commercio di Cuneo

    2. G. Benvegnù-Pasini, Presidente della Fondazione E.Zancan, nell'Introduzione al Convegno "Il Futuro delle politiche sociali. Solidarietà, giustizia, cittadinanza nell'innovazione sociale", Padova, 04 giugno 2014.

    Copyright © 2018 Politiche Piemonte. Tutti i diritti riservati.