Il turismo nello spazio transfrontaliero marittime Mercantour

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - SITI Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione

    Introduzione

    Il Piemonte tutela 63 aree protette e 2 parchi nazionali coprendo circa l'8% del territorio e il 22,7% dei comuni della regione, la maggioranza dei quali situati in zone montane.

    Il Parco Naturale delle Alpi Marittime e il Parco Nazionale del Mercantour sul versante francese, con il quale è gemellato dal 1987, proteggono un'area a cavallo delle Alpi di circa 100.000 ettari. Da circa 20 anni i due enti gestori collaborano per rendere la tutela, la gestione e la valorizzazione delle aree, italiane e francesi, maggiormente coerenti con i confini dettati dalla geografia dei territori, per la creazione cioè di un "Parco senza frontiere".

    Gli ultimi anni sono stati decisivi per il potenziamento della cooperazione transfrontaliera tra i due Parchi grazie soprattutto al Piano Integrato Transfrontaliero Marittime Mercantour, finanziato attraverso il programma Interreg Alcotra 2007-2013 e tutt'ora in corso. Nel 2012 poi, la neocostituzione del GECT - Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (soggetto giuridico di rilevanza europea secondo il regolamento CE n. 1082/2006) e il rinnovo congiunto della Carta Europea del Turismo Sostenibile (per una strategia di turismo sostenibile comune) daranno avvio ad un primato europeo per quanto riguarda la governance di questo specifico spazio transfrontaliero.

    Il PIT Marittime Mercantour, che coinvolge sul versante italiano anche il Parco Fluviale Gesso e Stura e la Comunità Montana Alpi del Mare ed altri 14 partner, è uno strumento di sviluppo territoriale costituito da sei assi tematici e da un progetto dedicato al coordinamento e alla comunicazione generale.

    SiTI – Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione, in qualità di partner del PIT, si sta occupando di quattro ambiti progettuali: "Inventario Biologico Generalizzato", "Cultura", "Pianificazione" e "Turismo".

    Per il Progetto "Turismo", progetto concluso di recente, SiTI ha definito metodologie di monitoraggio del fenomeno turistico che fossero comuni a livello transfrontaliero. Il monitoraggio del fenomeno turistico rappresenta uno strumento di conoscenza fondamentale nella misura in cui permette di capire se i cambiamenti e le trasformazioni in atto sono in grado di degradare lo stato naturale di un ambiente che è sottoposto a tutela e in secondo luogo consente di valutare l'incidenza effettiva e potenziale del turismo sulle economie locali. La capacità di strutturare strategie di intervento vincenti dal punto di vista della sostenibilità e della competitività, dipende dalla capacità di cogliere il manifestarsi delle nuove tendenze con celerità e capillarità territoriale, e quindi dalla possibilità di dotarsi di strumenti interpretativi dei livelli e delle dinamiche della domanda e dell'offerta turistica.

    Per tale motivo SiTI ha prodotto un piano di monitoraggio del fenomeno turistico che si avvale di indagini qualitative volte a delineare il profilo del visitatore del PNAM, e quantitative che intendono analizzare la domanda e l'offerta turistica all'interno di tutto lo Spazio Transfrontaliero.

     

    Il profilo del turista nel Parco Naturale delle Alpi Marittime

    L'indagine qualitativa sui visitatori del Parco Naturale Alpi Marittime del 2011 è stata realizzata attraverso una campagna di somministrazione questionari nell'ambito territoriale circoscritto dall'Area Protetta.

    Il carattere transfrontaliero è stato osservato recependo all'interno del questionario d'indagine alcune domande che regolarmente sono inserite nelle indagini svolte dal Parco francese ed introducendo domande volte ad approfondire il legami di visita tra le due aree protette.

    Dai circa 1600 questionari somministrati emerge chiaramente come tra le motivazioni, la vacanza naturalistica e il riposo e relax, siano le più diffuse. Quasi tutti ritengono molto importante, nella scelta della meta, l'esistenza di un paesaggio naturale intatto, la possibilità di fare brevi passeggiate, la presenza dell'area protetta e la ricchezza di specie protette, tutti elementi che confermano il potere di attrazione turistica del Parco visto come strumento di garanzia della naturalità dei luoghi che vogliono essere vissuti ed osservati. Emerge, quindi, che la scelta si fonda sulla presenza stessa del Parco e delle sue ricchezze naturali, confermando l'attenzione dei visitatori verso queste caratteristiche peculiari della meta specifica. Questo aspetto trova conferma nella consapevolezza, da parte della quasi totalità degli intervistati (il 94%), di conoscere il regolamento del Parco e le sue norme principali.

    Le caratteristiche di mobilità e di permanenza sul territorio dei turisti possono incidere negativamente sulla sostenibilità di un'area protetta. L'indagine evidenzia, in questo caso, come purtroppo la maggioranza degli spostamenti verso il Parco avviene con mezzi di trasporto privati e che poco più della metà degli intervistati è escursionista(1).

    Il 77% degli intervistati dichiara che la visita al Parco Naturale delle Alpi Marittime rientra in una vacanza più ampia che comprende anche altre mete vicine, un dato che sorprende in quanto si è praticamente rovesciato rispetto all'indagine che era stata condotta nella stessa area nel 2009, nella quale il 73% degli intervistati era interessato a visitare esclusivamente il Parco. Per quanto riguarda le altre mete del viaggio, in ordine decrescente le mete abbinate alla visita del Parco sono Cuneo, il Parco del Mercantour, le coste francesi e le coste liguri.

    Il passaparola conferma il ruolo centrale e l'efficacia quale mezzo di promozione ed informazione indiretto ed economico.

    Un riscontro positivo proviene anche dalle domande relative alla conoscenza dell'area limitrofa del Parco del Mercantour (il 74% del campione la conosce e il 48% l'ha visitata o intende visitarla) e dell'avvenuta sottoscrizione della Carta Europea del Turismo Sostenibile (22%). Quest'ultimo dato può essere letto positivamente trattandosi in questo caso di una informazione di natura tecnica e di non facile comprensione per i non addetti ai lavori.

    L'offerta e la domanda turistica nello Spazio Transfrontaliero Marittime Mercantour

    Sul fronte delle indagini quantitative, SiTI ha messo a punto un database di indicatori statistici sulla domanda e l'offerta turistica dello Spazio Transfrontaliero composto da 28 comuni francesi e 22 italiani.

     

    INDICATORI DI OFFERTA TURISTICA

    INDICATORI DI DOMANDA TURISTICA

    1. Capacità ricettiva
    2. Diversità ricettiva
    3. Dinamica della capacità ricettiva
    4. Densità ricettiva
    5. Contributo del turismo all’economia locale
    6. Incidenza seconde case

      7. Flussi turistici

      8. Dinamica dei flussi turistici

      9. Internazionalizzazione dei flussi

      10. Tempo medio di permanenza

      11. Pressione sociale

      12. Affollamento

      13. Rapporto di stagionalità

      14. Indice di utilizzo delle strutture ricettive

      15. Flussi veicolari e ciclopedonali

       

      Il database implementato con i dati grezzi su base comunale, è stato costruito in modo da consentire, attraverso "metafile" dotati di formule pre-impostate, l'aggregazione automatica dei dati in input sulla base dell'indicatore da costruire o del comprensorio territoriale da analizzare.

      Si è scelto questo approccio per favorire un'autonomia di monitoraggio del turismo da parte degli enti coinvolti nel progetto poiché qualsiasi operatore è in grado di implementare annualmente il database inserendo solamente i dati grezzi e ottenendo in modo automatico i risultati relativi ai 15 indicatori.

      Le analisi scaturite dal database hanno pertanto riguardato sei aree comprensoriali: Parco Naturale delle Alpi Marittime, Parco Nazionale del Mercantour – dep 4, Parco Nazionale del Mercantour – dep 6, Parco Fluviale Gesso e Stura, Comunità Montana Valle Stura e Comunità Montana Alpi del Mare.

      Un breve profiling è illustrato di seguito.

      Il Parco Naturale delle Alpi Marittime primeggia in quanto contributo del turismo all'economia locale soprattutto per quanto concerne il numero degli addetti al settore turismo sul totale degli addetti. L'area è penultimo posto per arrivi e presenze totali, è però l'unica in cui il tempo medio di permanenza dei turisti stranieri è superiore a quello dei turisti italiani. Presenta poi il più elevato valore dell'indice di pressione sociale, che fornisce un'indicazione circa il livello di pressione a cui sono sottoposti gli abitanti e le infrastrutture di un territorio. Infine il Parco presenta il più elevato tasso di stagionalità, ovvero la differenza maggiore tra presenze nella stagione alta e bassa: le prime infatti sono circa sei volte le seconde, e sono concentrate soprattutto nei mesi di luglio ed agosto.

      Il Département 04 - Alpes de Haute Provence e il Département - 06 Alpes Maritimes(2) presentano caratteristiche simili: si distinguono in quanto a elevata dimensione media delle strutture extra-alberghiere e per incidenza delle seconde case sul totale delle abitazioni. Data la grandissima importanza delle abitazioni secondarie a destinazione turistica nel determinare la vocazione turistica di un'area, possiamo supporre che i comuni dei due dipartimenti francesi del territorio del PIT siano ben posizionati anche dal punto di vista dei flussi turistici.

      La Comunità Montana Valle Stura spicca per il numero di strutture ricettive e di posti letto totali. D'altra parte possiamo evidenziare in negativo la bassa internazionalizzazione delle presenze turistiche, nonostante un elevato valore di flussi turistici totali. Presenta inoltre il più basso valore per l'indice di affollamento territoriale, che fornisce un'indicazione dell'affollamento sul territorio e delle possibili conseguenze negative per la popolazione residente.

      Il Parco Fluviale Gesso e Stura, area con cui ci riferiamo al solo comune di Cuneo, fa registrare i più elevati valori per quanto riguarda arrivi e presenze totali, pur collocandosi al terzultimo posto in quanto a numero di strutture ricettive e all'ultimo per numero di posti letto totali. Presenta il maggior valore per quanto riguarda la densità ricettiva e l'indice di utilizzo delle strutture ricettive. Quest'area si distingue inoltre dalle altre per il peculiare andamento delle presenze turistiche durante l'anno: esse infatti tendono ad essere grossomodo costanti sia nei mesi di alta che di bassa stagione. Infine da sottolineare è anche il minor indice di pressione sociale.

      La Comunità Montana Alpi del Mare presenta una elevata densità ricettiva e il più basso tasso di stagionalità con un andamento che sembra disegnare una sorta di ciclo trimestrale. Le presenze infatti sono alte sia nei mesi invernali che nei mesi estivi di luglio e agosto mentre si assestano su livelli bassi nei restanti mesi. Da sottolineare infine il secondo posto che l'area conquista anche per quanto riguarda il contributo del turismo all'economia locale, dopo il Parco Naturale delle Alpi Marittime.

       

      Conclusioni

      Uno dei fattori più rilevanti che ostacola le scelte di indirizzo nelle politiche di sviluppo dei territori è la sostanziale carenza di basi statistiche longitudinali territorialmente dettagliate e comparabili, carenza ancor più accentuata quando si parla di territori transfrontalieri.

      La stessa Unione Europea ha riconosciuto in diverse occasioni, dopo aver sottolineato il ruolo fondamentale ricoperto dal turismo come strumento di sviluppo e di integrazione socioeconomica in grado di garantire crescita e occupazione, l'esigenza degli utenti del settore pubblico e privato di disporre in tempi brevi di statistiche attendibili e comparabili sulla domanda e l'offerta turistica a livello comunitario.

      Una delle prime normative entrate in vigore in questo settore è stata la direttiva 95/57/CE relativa alla raccolta di dati statistici sul turismo, che aveva appunto lo scopo di permettere la realizzazione a livello comunitario di un sistema di informazioni statistiche nel settore del turismo. Nel 2010 la Commissione aveva nuovamente sottolineato come per rafforzare la competitività del settore turismo fosse essenziale disporre a livello europeo di una migliore base di conoscenze socioeconomiche sul turismo e sui suoi rapporti con l'ambiente. Infine il Regolamento (UE) 692/2011, che ha abrogato la direttiva 95/57/CE, ha ribadito il compito affidato agli Stati Europei di "raccogliere, compilare, elaborare e trasmettere statistiche armonizzate sull'offerta e sulla domanda turistica", garantendo il ruolo attribuito ad Eurostat per il coordinamento dell'attività e auspicando al contempo che gli Stati Membri attivino delle reti di conoscenza tra istituti di ricerca, università e osservatori pubblici e privati.

      Nello svolgimento di questo studio è parso chiaro come questo lavoro sia lungi dall'essere completato a causa dell'elevata eterogeneità delle fonti statistiche che attualmente alimentano le informazioni del settore, della scarsa disponibilità di dati mensili assolutamente necessari per valutare gli influssi stagionali della domanda sulla ricettività turistica e della mancanza di una base di dati condivisa a livello europeo che contenga oltre ai dati su offerta e domanda turistica anche altre variabili socioeconomiche georiferite al livello di dettaglio comunale.

       

      Bibliografia

      Spazio transfrontaliero - espace transfrontalier Marittime Mercantour, Infopit n. 2

      Notarstefano C. 2011, Turismo e Unione Europea. Profili giuridici e istituzionali in Collana "Scienze del turismo" Hoepli, Milano.

       

      Nota 1: Si ricorda che secondo la definizione dell'Organizzazione Mondiale del Turismo l'escursionista è colui che: (1) si posta dalla propria località di residenza per recarsi verso un altro luogo; (2) per un periodo di tempo inferiore alle 24 ore; (3) per motivi diversi dall'esercizio di un'attività remunerata dal luogo di destinazione.

      Nota 2: I francesi non rilevano i dati sulla domanda turistica su base comunale, pertanto i due comprensori francesi non sono stati descritti per quest'ambito.


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