Estrapolazione di scenari per i prodotti da cava

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    Introduzione

    Questa nota sintetica(1) espone i risultati di uno studio per la estrapolazione di scenari di domanda ed offerta sui prodotti da cava. Per diversi comparti la dinamica dell'offerta dei volumi d'estrazione tra il 1996 ed il 2012 è spiegata a partire da alcune grandezze verosimilmente ritenute come delle proxy di vari aspetti della domanda. Ipotizzando tre scenari per il tasso di crescita (storico, recente ed ottimistico) delle grandezze esplicative dal lato della domanda, si estrapolano altrettanti scenari per l'offerta.

    Ad eccezione della produzione per il comparto delle "pietre ornamentali", che segue un percorso di crescita fluttuante, la dinamica attesa per la produzione di "aggregati" e "minerali ad uso industriale" risulta decrescente anche a fronte di scenari ottimistici per l'evoluzione della domanda. Una simile deduzione è rilevata anche nel caso della estrazione di minerali per la produzione della "calce", che comprende produzioni provenienti dai tre comparti generali.

    Per l'interpretazione di tali risultati si considera che essi possano essere spiegati dal fatto che le tendenze decrescenti dei prodotti da cava sono ormai di lungo periodo ed affrontano la concorrenza dei mercati internazionali.

     

    Il metodo

    I dati impiegati sono di diversa fonte e riguardano il periodo dal 1996 al 2012. I dati relativi ai volumi d'estrazione (in milioni di tonnellate) di "aggregati", di "pietre ornamentali", di "minerali ad uso industriale" e di "minerali per la produzione di cemento e calce", sono di fonte BDAE (Banca Dati delle Attività Estrattive della Regione Piemonte). I dati delle variabili esplicative sono di fonte ISTAT (volume in milioni di metri cubi per autorizzazioni nuove costruzioni ed ampliamenti per fabbricati residenziali e non; indice della produzione industriale metallurgica, deflatore implicito del PIL), AITEC (milioni di tonnellate di cemento prodotto) e Cresme (valore in miliari di euro delle gare d'appalto).

    Ciascun comparto di offerta dei prodotti da cava è studiato separatamente correlando la sua serie storica con le serie storiche di altre grandezze connesse alla potenziale domanda dello specifico prodotto da cava.

    Ogni serie storica delle quantità prodotte è messa in relazione con altre serie storiche ad essa correlate nel tentativo di estrapolarne una tendenza riproducibile, mediante fattori connessi al processo produttivo.

    Assumendo che tali grandezze "esplicative" siano determinanti della grandezza da "spiegare", si pone che la domanda attesa sia statisticamente stimabile mediante un modello caratterizzato da alcuni parametri.

    La stima di ciascuno dei parametri consente di valutare l'intensità della relazione tra le grandezze esplicative e le quantità dei prodotti da cava. Per ciascuna grandezza esplicativa, si sono valutati tre tipi di tassi medi annui di crescita: (a) storico, cioè tra il primo e l'ultimo anno della serie; (b) recente, cioè relativo agli ultimi tre anni della serie; (c) ottimistico, cioè scelto il miglior tasso favorevole tra (a) e (b), in caso di tasso positivo lo si è raddoppiato, in caso di tasso negativo lo si è dimezzato. Applicando ciascuno di questi tassi, all'ultimo dato noto delle serie, si è proiettata in avanti la grandezza dal 2013 fino al 2016. A tali stime sono poi stati applicati i parametri precedentemente stimati per estrapolare tre possibili scenari. Gli esiti di tale metodologia ed un breve commento sono riportati nella sezione successiva.

     

    I risultati

    Per spiegare l'offerta nel comparto degli aggregati si impiega il valore delle gare d'appalto e la produzione di cemento, il volume delle autorizzazioni per costruzione di nuovi fabbricati riferiti a cinque anni precedenti ed il volume degli ampliamenti riferiti all'anno precedente. Tutte le grandezze hanno un coefficiente positivo, il che indica una correlazione diretta e concorde. La grandezza con il maggior impatto è il volume delle autorizzazioni per nuove costruzioni seguita dalla valore delle gare d'appalto, la produzione cementifera ed il volume delle autorizzazioni per ampliamenti di fabbricati. Gli scenari estrapolati successivi al 2012 sono riportati nella Figura 1.a.

    Per spiegare l'offerta nel comparto delle pietre ornamentali si impiega il valore delle gare d'appalto dell'anno precedente e il volume delle costruzioni di nuovi fabbricati non residenziali. Tutte le grandezze specificanti la domanda attesa hanno un coefficiente positivo. Stanti i dati disponibili, questo è il miglior esito ottenuto ma chiaramente non è soddisfacente. La causa di questo è che tale comparto è anno per anno piuttosto volatile ed alternante nella direzione della crescita. Gli scenari estrapolati successivi al 2012 sono riportati nella Figura 1.b.

    Per spiegare l'offerta nel comparto delle pietre per usi industriali si impiega il valore della produzione di cemento che ha un coefficiente positivo: ciò significa che al diminuire della produzione di cemento è facile attendersi una diminuzione di estrazioni per usi industriali. Altre grandezze mostrano correlazioni interessanti ma usare una sola variabile è parso a tal punto parsimonioso da poter essere considerato sufficiente. Gli scenari estrapolati successivi al 2012 sono riportati nella Figura 1.c. La tendenza negativa della serie storica delle estrazioni di minerali per usi industriali è iniziata dal 2003 e procede inesorabilmente fino al 2012 in modo sostenuto, ciò rende quasi impossibile proporre uno scenario di ripresa perché è altamente probabile che questa tendenza prosegua, auspicalmente ad una velocità inferiore a quella rilevata.

    Per spiegare gli scenari della produzione di calce si impiega il valore della produzione di cemento, il volume delle autorizzazioni per nuova costruzione di due anni precedenti e l'indice della produzione industriale metallurgica al medesimo anno. Tutte le grandezze hanno un coefficiente positivo, cioè si correlano positivamente con la serie delle estrazioni per la produzione di cemento e calce. Gli scenari estrapolati successivi al 2012 sono riportati nella Figura 1.d. Anche in questo caso pare decisamente improbabile prevedere un recupero di questo comparto sulla base delle determinanti della sua domanda.

    Conclusioni

    In conclusione, usando un metodo molto semplice e basato su dati facilmente reperibili ed aggiornabili, si è giunti a stimare la domanda dei prodotti da cava in un contesto che assume, a meno di alcune fluttuazioni, un sostanziale equilibrio con l'offerta. Gli scenari della dinamica delle grandezze esplicative dell'offerta, sono stati utilizzati per estrapolare la dinamica della domanda.

    Ad eccezione del comparto per le estrazioni dei minerali ad uso industriale, in tutti gli altri comparti la dinamica delle grandezze di domanda si è rilevata altamente correlata a quella dell'offerta caratterizzata da una tendenza negativa. A fronte della loro dinamica negativa, non è verosimile attendersi una inversione della dinamica per l'offerta di prodotti da cava nel breve periodo.

     

    Figura 1. Dati storici e scenari estrapolati per i Prodotti da Cava

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    Nota(1) I contenuti di questo contributo non tecnico sono stati presentati alla XXXVI Conferenza scientifica annuale AISRe di Cosenza nel 2015 nell'ambito dei lavori della Sessione Speciale sulla "Pianificazione e Valorizzazione delle Cave in Piemonte" e sono pubblicati nel Rapporto IRES 2015 "Le Cave in Piemonte", scaricabile dal sito www.ires.piemonte.it alla sezione Pubblicazioni

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