Il turismo in Piemonte nel 2020: un settore in un momento complesso

    di Cristina Bergonzo - Osservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visitpiemonte DMO

    La pandemia, con il blocco della mobilità internazionale e nazionale a partire da fine febbraio 2020, ha paralizzato il turismo a livello globale. A livello mondiale, gli arrivi internazionali hanno registrato un calo del 73%[1].

    Il settore che prima della diffusione del Covid generava il 10% del Pil mondiale, dava lavoro a 330 milioni di persone e rappresentava il 30% delle esportazioni globali di servizi è risultato il più colpito dall’emergenza sanitaria[2].

    A livello regionale, il bilancio annuale del turismo in Piemonte ha registrato -53% di pernottamenti e -57% degli arrivi rispetto al 2019: un saldo che in valore assoluto corrisponde a circa 6.971.000 presenze e 2.314.000 arrivi riportando il settore ai livelli antecedenti gli anni ’90.

     

    Grafico 1 – 2 – Andamento movimenti turistici – ultimi 10 anni

       

    Fonte: Elaborazione Osservatorio Turistico della Regione Piemonte su base dati Direzione Turismo della Regione Piemonte

     

    L’estate 2020 ha registrato il miglior risultato ad agosto con movimenti turistici di settembre paragonabili a quelli di luglio a conferma delle previsioni di intenzione di vacanza spostate più verso l’autunno, come dalle indicazioni raccolte attraverso i sondaggi.

    L’autunno è stato nuovamente compromesso dal fermo della mobilità della seconda ondata così come è stato decisamente compromesso il movimento turistico della stagione invernale 2020/2021.

    I dati regionali sono allineati con le indicazioni dell’Osservatorio Nazionale del Turismo - che riportano un calo di visitatori totali internazionali e nazionali del 60% nel 2020 rispetto all'anno precedente e una previsione di andamento al di sotto dei valori del 2019 anche nel 2021: -36%.

    In particolare, a livello Italia nel 2020, si stima una riduzione del 71% dei flussi turistici internazionali rispetto al 2019; meno drastica la riduzione del turismo domestico pari a -46% rispetto all’anno precedente. La ripresa è prevista solo per il 2022 sul mercato interno e sul 2024 su quelli internazionali. D’altra parte UNWTO ha quantificato la perdita di arrivi internazionali nel 2020 in -74% rispetto al 2019.

    Gli scenari di previsione per il 2021 indicano una ripresa dei movimenti turistici a partire dall’estate. Segnali positivi per gli operatori che trovano fondamento, da un lato, nello sviluppo della campagna di vaccinazione con l’introduzione del pass vaccinale e nell’impegno delle istituzioni ad attuare linee di intervento specifiche per il turismo – Linee Guida del G20 di Roma dei primi giorni di maggio, gli obiettivi della programmazione europea 2021-2027 e gli interventi promossi a livello regionale e proposti all’interno del PNRR, - e, dall’altro, nel rinnovato desiderio di vacanza e di viaggi nella domanda nazionale ed internazionale se pur con vincoli e caratteristiche diverse.

     

    Analisi dei risultati

    Per un’analisi dell’andamento del settore è opportuno valutare l’offerta ricettiva regionale, che, nel corso del 2020, ha continuato nella flessione delle strutture alberghiere -1,2% - andamento in essere già da qualche anno che porta a -9,1% rispetto al 2011 - con in leggero aumento l'offerta di posti letto nel settore extra-alberghiera (+0,8%).

    L’eccezionalità dell’anno 2020 non ha bloccato il consolidamento della registrazione delle locazioni turistiche: da quasi 3.000 locazioni registrate negli ultimi mesi del 2019 a oltre 5.300 locazioni che sono risultate disponibili sul mercato almeno un giorno nel duemila venti.

    Tabella 1 – Offerta Ricettiva e Locazioni Turistiche

    Fonte: Elaborazione Osservatorio Turistico della Regione Piemonte su base dati Direzione Turismo della Regione Piemonte

    Cercando un riscontro dal punto di vista delle imprese della ricettività e della ristorazione, si evidenzia come il 2020 non abbia fatto registrare un aumento delle cessazioni: i dati riportano che si sono registrate meno chiusure di fine anno rispetto al precedente. Calano però gli addetti del comparto.


     

    Grafico 3 – Andamento imprese registrate nel comparto turistico

    Fonte: UnionCamere Piemonte su base dati InfoCamere

    Analizzando i dati della domanda, emerge che in seguito alla contrazione maggiore dei movimenti dall’estero, le quote degli arrivi e delle presenze generate dagli ospiti nazionali siano aumentate passando da 61% al 69% e da 56% al 65% rispettivamente.

    La Germania è ancora il primo mercato estero, ma ha registrato una contrazione pari al -60% degli arrivi e -58% delle presenze. Segue il BeNeLux e poi la Svizzera: quest'ultima fa' scendere la Francia al quarto posto.

    L'unica provenienza estera con un calo inferiore al 50% è il Belgio: -48% di arrivi e -46% di pernottamenti.

    Dal punto di vista delle provenienze italiane, la regione che ha contenuto maggiormente la contrazione è stata la Lombardia con -37% di arrivi e -30% di pernottamenti, che si riconferma la prima regione italiana dopo i movimenti turistici interni - che però si sono sostanzialmente dimezzati - e, a seguire, i movimenti dalla Liguria.

     

    Grafico 4 -5 – Andamento movimenti turistici mensili – ultimi 10 anni

       

    Fonte: Elaborazione Osservatorio Turistico della Regione Piemonte su base dati Direzione Turismo della Regione Piemonte

     

    Agosto è stato il mese con più arrivi e presenze dell'anno e con la contrazione meno evidente: -23% di arrivi e -25% di pernottamenti. Come da indicazioni previsionali raccolte attraverso i sondaggi, i movimenti turistici più interessanti per il Piemonte, dopo il mese di agosto, sono stati i mesi di settembre e ottobre che hanno registrato una riduzione più contenuta.

    E’ da sottolineare come la dinamica mensile non abbia avuto lo stesso andamento nelle diverse aree della regione.

    Torino e prima cintura, a parte il mese di gennaio 2020, presenta per tutti i mesi una perdita molto elevata e solo i mesi di agosto, settembre e ottobre registrano un calo al di sotto del 50%. Quest’area-prodotto chiude l'anno con -66% di arrivi e -58% di pernottamenti.

    Focalizzando l’attenzione al territorio del comune di Torino, la perdita aumenta fino a -68% di arrivi e -61% di pernottamenti.

    Il territorio della montagna, nella stagione estiva, chiude il 2020 con -36% di arrivi e - 44% di presenze.

    L'estate 2020, per il territorio lacuale, ha fatto registrare movimenti turistici nazionali sostanzialmente in linea con l’anno precedente e il prodotto turistico riesce a mantenere pressoché invariata la quota di mercato domestico, ma le perdite delle provenienze estere fanno registrare un consuntivo di -47% di arrivi e - 50% di pernottamenti.

    Il territorio delle colline con un calo sui movimenti turistici nazionali più contenuto rispetto quello dei movimenti internazionali, presenta un bilancio dell'anno pari a -55% di arrivi e -51% di presenze rispetto al 2019.

    Valutando gli andamenti nei territori di competenza delle Agenzie Turistiche Locali, risulta evidente come il territorio della Città Metropolitana di Torino sia il territorio delle ATL piemontesi che ha registrato la maggiore contrazione complessiva: -58% di presenze e – 63% di arrivi a livello regionale.

    Le aree che hanno registrato un calo minore sono il territorio dell'ATL del Cuneese con -39% di arrivi e presenze e l’ATL di Biella Valsesia e Vercelli con -35% di presenze e -42% di arrivi.

    Gli altri territori hanno registrato una contrazione intorno al 50%.

     

    Tabella 2 – Movimenti turistici nei territori delle Agenzie Turistiche Locali

    Fonte: Elaborazione Osservatorio Turistico della Regione Piemonte su base dati Direzione Turismo della Regione Piemonte

     

    Dal campione di strutture ricettive piemontesi, emerge che il profilo demografico dei turisti che hanno soggiornato in Piemonte nel 2020 è concentrato nelle fasce di età adulta con il 23% compreso nella fascia 45-54 anni, il 19% nella fascia da 35 a 44 anni e il 18% tra 55 e 64 anni. Il 6% di ospiti bambini fino a 12 anni, conferma la fruizione da parte delle famiglie, se pur in modo minore rispetto all’anno precedente.

    La contrazione degli arrivi è il risultato del calo dei turisti in tutti i segmenti di età anagrafica e in entrambi i settori ricettivi (le locazioni turistiche in questa analisi sono inserite dell’extra-alberghiero), tranne che per il segmento dei giovani fra i 19 e 24 anni nel comparto extra-alberghiero dove si registra un aumento di circa il 6,5%.

     

    Durante il 2020, in coerenza con il calo dei movimenti turistici si è assistito ad una riduzione sostanziale del numero di recensioni on-line dei visitatori che hanno usufruito dei servizi della filiera ricettiva e della ristorazione e fatto “esperienza” degli attrattori.

    Il sentiment complessivo[3] per tre categorie ha registrato in Piemonte punteggio pari a 87,7/100: risultato leggermente migliore rispetto al totale Italia, che è pari a 87,1/100. Tuttavia, è nel comparto ricettivo che si rileva la maggiore differenza: 88,9/100 per il Piemonte vs 87,1/100 per l’Italia.

    Torino e la prima cintura, con un incremento dell’1,2% rispetto al 2019, presenta un indice complessivo pari a quello italiano - 87,1/100 – ma nella ricettività il valore sale a 87,3/100.

    Analizzando le restanti aree territoriali, si osserva che il Lago registra un indice leggermente inferiore rispetto al totale Italia: 87,0/100 vs 87,1/100.

    Il sentiment del prodotto turistico della Montagna, in crescita dello 0,6% in confronto al 2019, è superiore in rapporto sia al totale regionale, 88,2/100 vs 87,7/100, sia al totale nazionale, 88,2/100 vs 87,1/100.

    Per i territori delle ATL, infine, si evidenzia come l’indicatore del sentiment sia maggiormente positivo per i territori delle Langhe Monferrato Roero e del Cuneese, rispettivamente 89,9/100 (+0,4% rispetto al 2019) e 89,2/100 (+0,3% in confronto all’anno precedente).

    Per il comparto ricettivo, l’indice è superiore in tutte le aree regionali, in rapporto al valore nazionale.

    Tabella 3 – Sentiment del prodotto turistico dei territori delle ATL

    Fonte: Elaborazione Osservatorio Turistico della Regione Piemonte su dashboard The Data Appeal

     

    Conclusioni

    I dati del turismo dell’anno pandemico evidenziano chiaramente l’impatto della chiusura alla mobilità interna nazionale e internazionale. E la mobilità sicura è la priorità fra le sette aree di intervento individuate nelle Linee Guida del G20, quale punto fondamentale per ripristinare la fiducia nei confronti del turismo internazionale e per l'economia in generale.

    Il sostegno al Green Digital Certificate dell'Unione europea e l’attenzione alla trasformazione verde dell'industria del turismo e all'evoluzione del turismo globale in una direzione sostenibile sono i principali assi strategici sui quali i membri del G20 hanno trovato convergenza per la gestione delle crisi evidenziando la necessità di far fronte all'attuale mancanza di indicatori e informazioni statistiche sulla resistenza agli shock del settore turistico sviluppando nuove metodologie statistiche.

    La resilienza del settore turismo è scritta nella storia passata e l’UNWTO sottolinea la capacità di ripresa del turismo già dimostrata così come la sua capacità di ricreare nuovi posti di lavoro dopo le situazioni di crisi.

    Gli operatori del settore però dovranno necessariamente fare attenzione ai cambiamenti della domanda che in parte consoliderà tendenze avviate in tempi di pandemia.

    Secondo uno studio condotto da Booking.com nel 2020, il 53% dei viaggiatori desidera fare vacanze più brevi nel 2021 rispetto al 2019 per “ridurre al minimo le delusioni”, ma anche a causa della minore capacità di spesa o del minore numero di giorni di ferie che non favoriranno una ripresa rapida del settore.

    Le principali tendenze che, secondo recenti analisi e indagini[4], caratterizzeranno ancora il 2021 saranno:

    • il turismo di prossimità anche per una maggiore flessibilità in termini cancellazioni dell’ultimo minuto con minore rischio economico;
    • prenotazioni dell’ultimo minuto, in particolare nel periodo autunnale;
    • digitalizzazione del viaggio e dell’esperienza turistica;
    • ricerca di attività che permettano un adeguato distanziamento sociale e favoriscano l’igiene anche se in misura differente in relazione ai Paesi d’origine: l’imperativo “safety first” è più evidente per le provenienze in cui le restrizioni sono state maggiori;

    in particolare, saranno oggetto di selezione le attività all’aria aperta e turismo outdoor: questa tipologia di vacanza si conferma come principale esperienza turistica della vacanza 2021 fra chi l’aveva già scelta l’anno scorso;

    • luoghi meno affollati e destinazioni meno note ai turisti, favorendo destinazioni dall’atmosfera più riservata come montagna e campagna;
    • aumento dell’importanza percepita del benessere della mente accanto a quello del corpo: i viaggiatori non mancheranno di ricercare soluzioni in linea alle proprie esigenze di “rigenerazione”, soprattutto dopo un anno così lungo e pieno di incertezze;
    • nuove opportunità legate al Bleisure innescate dalla forte adozione dello smart working a livello internazionale che permette di scegliere una meta di soggiorno più lungo in cui abbinare lavoro e vacanza.

    Buon lavoro a tutti gli operatori del settore!

     

    Per approfondimenti:

    Per approfondimenti sull’analisi dei dati è possibile consultare i report statistici e di ricerca dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte disponibili qui.

     

    Parole chiave: #Turismo, #Piemonte, #RipartiTurismo #VisitPiemonte

     

    [1] Fonte: UNWTO

    [2] Linee Guida per il futuro del turismo - G20 Roma - OCSE

    [3] La Sentiment Analysis può essere definita come un’attività concentrata ad analizzare ed ascoltare il web, con l’obiettivo di capire quello che gli utenti dicono e pensano del proprio brand. Non solo, l’Analisi dei Sentimenti si focalizza anche sull’indagine di ciò che concerne l’attività dei concorrenti. Tale analisi ha la forza di comprendere quella che è la reputation del dell’azienda e, contestualmente, porre le base per strategie di marketing più mirate.

    [4] Fonti varie: Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano; Booking.com; TripAdvisor; Expedia; e PricewaterhouseCoopers; Osservatorio del Turismo Outdoor; etc…

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