EDITORIALE N.2 - Distretti e dintorni

    A cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., IRES Piemonte

    La riflessione sui fattori tangibili e intangibili che possono determinare lo sviluppo economico-sociale del territorio e il rapporto fra i due occupano un ruolo di primo piano nella letteratura di settore, secondo la quale le imprese caratterizzate da una maggiore quota di capitale immateriale rispetto al totale dell'attivo risultano vincenti nell'ambito degli attuali processi di ristrutturazione, sia con riferimento alla dimensione aziendale, sia con riferimento alle ricadute territoriali.

    A tal proposito, si inseriscono nello scenario venutosi a delineare a seguito della recente crisi economica le riflessioni di Valentina Pacetti, relative ai processi di ristrutturazione degli anni 2000. Se in passato il comportamento degli attori economici e politici rispetto alla crisi era caratterizzato da atteggiamenti "passivo-reattivi", ora sembra sia possibile fornire una risposta differente mediante strumenti di "anticipazione strategica". Questa nuova modalità di reazione disegna e identifica ruoli e azioni definiti di concerto con il sistema produttivo, il cui esito si riverbera sull'intero sistema locale.

    I legami materiali e immateriali tra imprese e territorio, con riferimento alla provincia di Torino, sono alla base del focus curato da Silvia Rota sul carattere della localizzazione di multinazionali estere, dal quale si evincono processi, logiche e ricadute territoriali non rispondenti ad una univoca interpretazione. Dall'analisi delle evidenze empiriche emerge la necessità di una nuova riflessione sulle misure utili per attrarre o mantenere investimenti esteri diretti sul territorio; riflessione che, in misura diversa, connota anche l'approfondimento a cura di Grazia Brunetta e Ombretta Caldarice, dedicato a possibili nuove politiche integrate per il settore dei distretti commerciali.

    L'analisi dei processi di insediamento del commercio nei territori dei distretti individua due tipologie fondamentali con riferimento all'accessibilità, alla vocazione commerciale e all' importante ruolo svolto dalla comunità locale nel determinare il successo dei progetti di sviluppo, attraverso la partecipazione volontaria e un confronto per giungere a scelte condivise.

    Il forte peso dei fattori intangibili per lo sviluppo economico-sociale, quali la cultura e la creatività, è evidente dal modello interpretativo proposto nell'articolo di Walter Santagata e Enrico Bertacchini. Per ambiti diversi della realtà piemontese vengono evidenziate le condizioni per rendere tale macro-settore un attivatore per lo sviluppo locale. Il modello interpreta i sistemi locali della creatività come reti di relazioni economiche e sociali tra gli attori privati ed istituzionali, per lo sviluppo delle quali le istituzioni possono svolgere un ruolo decisivo attraverso la fornitura di una opportuna infrastruttura di base.

    In conclusione, dalla lettura di questo numero di Politiche Piemonte, si delinea l'importanza sia dei fattori materiali sia dei fattori immateriali per il sistema delle imprese e per l'intero sistema locale.

    Dal mutato scenario competitivo mondiale a seguito della crisi iniziata nel 2007, in particolar modo, emerge l'importanza dell'investimento in "intangibles", valido anche nel contesto regionale ed elemento non trascurabile per il raggiungimento di una maggiore coesione sociale e territoriale.

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