Salubrità economico-finanziaria-patrimoniale territoriale: un esercizio sul manifatturiero piemontese

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    Introduzione

    Tra il 2008 ed il 2014 si sono contati circa 56 mila fallimenti in tutto il territorio nazionale, nel 2013 si è registrato un +11% rispetto al 2012 per le sole società di capitale, e nel primo semestre del 2014 si è registrato un ulteriore +12% (Cerved, 2014). La dinamica dei fallimenti è in crescita dal 2007, riguarda principalmente il comparto industriale e si concentra soprattutto nel Nord Ovest. Il numero di procedure fallimentari del 2011 è circa pari a quello del 2005: "ogni diecimila imprese di capitali sul mercato, quasi 60 sono state interessate nel 2012 dall'apertura di una procedura fallimentare". Nel Nord Ovest l'insolvency ratio è quasi raddoppiato tra il 2008 ed il 2012 (Banca d'Italia, 2013).

    La costruzione partecipata di infrastrutture ICT. Una occasione per lo sviluppo locale

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Università di Torino) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Ires Piemonte)

    Introduzione

    L'affermarsi della società dell'informazione, per la quale ICT e banda larga risultano prerogative essenziali, è ormai considerata una condizione imprescindibile per lo sviluppo di un territorio attraverso il supporto che queste tecnologie possono fornire alla nascita di nuovi servizi e prodotti e al rafforzamento della competitività. Questa impostazione ha guidato la messa a punto della Digital Agenda europea del 2010 (pilastro della strategia EU2020) declinata a livello nazionale nel maggio del 2012 nel progetto dell'Agenda Digitale Italiana - ADI (D.L. 179/2012) che individua un quadro di azioni per colmare il divario digitale (tecnologico e di competenze) che caratterizza il Paese sia in termini di differenze interne al paese, sia rispetto alla media dei paesi UE.

    Strategie e modelli di innovazione delle imprese innovative della provincia di Torino

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Ires Piemonte)

    Introduzione

    Il contributo, i cui contenuti sono stati presentati in modo più esteso all'ultima Conferenza annuale dell'AISRe (14-16 settembre Rende, CS), utilizza i risultati dell'indagine 2014 dell'Osservatorio delle imprese innovative della Provincia di Torino per sviluppare una riflessione sulle loro strategie e i loro modelli di innovazione. In particolare, si considera un campione di 364 imprese che, per quanto non rappresentativo in senso statistico, permette di cogliere alcuni comportamenti emergenti tra le realtà più attive sul fronte dell'innovazione tecnologica.

    L’evoluzione delle formule organizzative delle imprese manifatturiere italiane dopo la crisi

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Fondazione Nord Est)

    Introduzione

    Una delle scelte strategiche più rilevanti che influisce sulla formula organizzativa di un'impresa è quella che riguarda quale parte delle catena del valore debba essere inclusa all'interno dei propri confini organizzativi e quale, invece, lasciata ad altre imprese. Le decisioni che determinano le attività da svolgere internamente e quelle da esternalizzare influenzano il livello di integrazione verticale di una impresa e dipendono anche da una serie di fattori che modellano l'ambiente in cui le imprese operano (ad esempio il tipo di domanda, il grado di stabilità macro-economica, il livello di concorrenza, le tecnologie produttive...).

    Il Piemonte tra sistemi locali di grande impresa e distretti industriali

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Istat) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Istat)

    Introduzione

    Il presente contributo si sviluppa da uno studio contenuto nel Rapporto Annuale 2015 dal titolo "Distretti industriali: geografia, demografia e dinamiche occupazionali" (Istat 2015a). Con l'identificazione dei nuovi Sistemi locali del lavoro (SL) e dei distretti industriali che da essi derivano è possibile avere il panorama della nuova organizzazione del territorio a partire dalle relazioni spontanee tra le persone, i soggetti economici e quelli sociali del contesto locale.

    EDITORIALE N.39 - Disgelo dopo il lungo inverno? L’industria piemontese tra ridimensionamento e prospettive di trasformazione

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Ires Piemonte) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Ires Piemonte)

    Introduzione

    La recessione originatasi dalla crisi finanziaria del 2007-2008 ha avuto drammatici effetti sull'economia reale, ben evidenziati dalle dinamiche negative degli indicatori di performance economica e dal drastico peggioramento dei dati occupazionali a livello globale (con l'eccezione di alcune economie asiatiche). Il Piemonte ha risentito in modo particolare di questa lunga fase negativa, che tuttora perdura.

    Artigianato piemontese e politiche regionali del settore. Il Comitato di Coordinamento delle Confederazioni artigiane del Piemonte dagli anni Ottanta a oggi

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Dipartimento di Studi Storici Università di Torino)

    Introduzione

    Il presente contributo intende affrontare con un taglio storico il tema della partecipazione del mondo artigiano alla definizione delle politiche regionali del settore. Verrà brevemente esaminata l'esperienza del Comitato di Coordinamento delle Confederazioni artigiane del Piemonte, soggetto creato nella seconda metà degli anni Ottanta dalle confederazioni di categoria piemontesi per dar maggiore visibilità agli interessi rappresentati, anzitutto nei confronti della Regione.

    Primi risultati dei nuovi programmi europei per le pmi in materia di ricerca e innovazione

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Università Ferrara, Dipartimento di Economia e Manage-ment) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Introduzione: presentazione dello Strumento per le PMI nell'ambito del Programma Horizon 2020

    La complessiva dotazione di risorse finanziarie che la Commissione Europea intende destinare alle Piccole e Medie Imprese (PMI) europee nel periodo 2014-2020 ammonta a 9 miliardi di euro, mediante i quali s'intende favorire la partecipazione di tali imprese e delle start-up ai bandi relativi ai programmi Horizon 2020(1) e COSME 2014-2020(2), anche attraverso specifici strumenti che forniscono supporto alle aziende durante tutto il ciclo di vita dell'innovazione - dall'iniziale idea fino all'arrivo sul mercato - e per i vari tipi d'innovazione (di prodotto o di servizio, di processo e di business model).

    Tra antichi e nuovi mestieri

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Agenzia Piemonte Lavoro)

    Introduzione

    Riflettere sull'artigianato mette sempre un po' in difficoltà. Da una parte, si rischia di rimanere attaccati ad immagini di mondi che non ci sono più, dall'altra, dopo ulteriori approfondimenti, ci si rende conto di immergersi in un mondo che è vivo ed in continua mutazione. Rimane comunque utile partire da quello che c'è, per meglio capire quello che potrà esserci.

    Leggere le trasformazioni dell’artigianato in Piemonte attraverso il lungo periodo : cosa (non) è cambiato dal 1980 al 2012

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - (R&P sc)

    Introduzione

    È probabile che ognuno abbia una propria idea e definizione di artigiano e lavoro artigianale, naturalmente legate al peso culturale e al valore di un saper fare manuale antico e radicato (cfr. Micelli, 2011). Anche la legislazione italiana, a cominciare dal codice civile, e la burocrazia se ne sono ampiamente occupate nel tempo e questo ha dato origine, come effetto collaterale, a ricche basi di dati. Dalla fonte amministrativa si possono ricavare molte informazioni sulle caratteristiche degli artigiani, nello spazio e nel tempo.

    Il lavoro autonomo nell’artigianato piemontese

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Ricercatore)

    Introduzione

    Delimitare lo spazio di pertinenza dell'artigianato, alla luce dei mutamenti regolativi intervenuti dai provvedimenti istitutivi di questa fattispecie giuridica e delle profonde trasformazioni (tecniche, dei prodotti e dei mercati) dell'assemblaggio produttivo dei paesi a capitalismo maturo, è divenuto problematico. Altrettanto lo è qualificare come imprese tutte le unità economiche di questo campo amministrativo. A fine 2013 il 62 per cento delle imprese artigiane piemontesi era composto da ditte individuali senza dipendenti.

    Recenti misure di politica economica a favore delle piccole imprese italiane e piemontesi

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Università Ferrara, Dipartimento di Economia e Management)

    Il ruolo delle PMI innovative e internazionalizzate a favore della ripresa economica in Italia

    Secondo l'ultima Relazione annuale del Garante delle Micro, Piccole e Medie Imprese, un sottoinsieme di imprese di piccole e medie dimensioni – contraddistinte per essere aggregate in rete, innovative, internazionalizzate, far registrare performance di fatturato superiori alla media di settore e, soprattutto, risultare in grado di finanziarsi attraverso canali alternativi al credito bancario – sta facendo da traino al "rinnovamento" ed alla riforma del nostro sistema produttivo.

    EDITORIALE N.34 - Artigianato, artigianalità e neo-artigiani

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Sistema Informativo delle Attività Produttive della Regione Piemonte) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Ricercatore)

     

    L'artigianato occupa uno spazio importante nel sistema produttivo regionale: a fine 2013 le aziende artigiane "ufficiali", in Piemonte, erano circa 129.500, pari ad un terzo circa del totale delle imprese regionali, e impiegavano oltre 278.000 occupati, tra indipendenti (169.000) e dipendenti (109.000), corrispondenti al 15,4% dell'occupazione complessiva e a quasi il 21% di quella del settore privato (esclusa agricoltura). Questo numero di Politiche Piemonte si focalizza dunque su una componente significativa dell'economia regionale, cui è necessario dedicare particolare attenzione a partire dagli effetti generati dalla crisi in cui siamo tuttora immersi.

    Cultura e qualità del lavoro artigiano

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Università degli Studi di Verona)

    La ricerca

    Il lavoro artigiano costituisce un argomento di ricerca e di studio che riveste un particolare interesse. In un paese come l'Italia, caratterizzato dalla forte presenza di piccole e piccolissime imprese, interrogarsi sulle condizioni di lavoro nelle imprese artigiane rappresenta una strada per conoscere da vicino organizzazioni che costituiscono spesso l'ossatura fondamentale di interi settori e territori produttivi. Da sempre le piccole imprese sono state oggetto di studio, nella loro configurazione organizzativa e per quel che attiene la capacità di trasformare i prodotti e i processi e di inserirsi nelle diverse aree e filiere di mercato (Centro Studi CNA, 2011; Confartigianato, 2011). Un po' meno approfondita risulta invece la prospettiva delle condizioni lavorative.

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