PISA 2009: i risultati del Piemonte nel contesto nazionale e internazionale

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    Introduzione

    PISA è un'indagine comparativa internazionale realizzata dall'OCSE che si svolge ogni tre anni con l'obiettivo di valutare in che misura gli studenti che si approssimano alla fine dell'istruzione obbligatoria – ovvero i quindicenni - abbiano acquisito alcune competenze ritenute essenziali per una consapevole partecipazione nella società. Gli ambiti indagati sono quelli delle competenze in Lettura (focus dell'edizione 2009), in Matematica (focus del 2003) e in Scienze (focus del 2006).

     Per il Piemonte si tratta della terza partecipazione all'indagine con un proprio campione regionale.

    Di fronte ai dati piemontesi di PISA 2009 viene un po' meno l'ottimismo che ha caratterizzato le analisi dei risultati 2003 e 2006. Gli studenti piemontesi, nel confronto con quelli della altre regioni del Nord, infatti, non brillano.

     

    FIG. 1. Punteggi medi in Lettura per regione(1)

    02_Borrione-Fig.1

    Fonte: Base dati OCSE – PISA 2009, elaborazioni IRES Piemonte

     

    Resta vero che i punteggi medi regionali in lettura (496), matematica (493) e scienze (501) si situano sempre al di sopra della media italiana (rispettivamente 486, 483 e 489) e in linea con quella OCSE (rispettivamente 493, 496 e 501). Tuttavia il distacco dalle altre regioni del Nord, e in particolare dalla Lombardia, è più sensibile rispetto a quello delle rilevazioni precedenti ed è misurabile in più di 20 punti. Di fatto, il Piemonte occupa una posizione intermedia, al di sotto dei brillanti risultati di Lombardia, Veneto e Friuli, seppure ben distanziata dai molto più modesti risultati delle regioni del Sud Italia.

    A confronto con le precedenti edizioni dell'indagine a cui il Piemonte ha partecipato (2003 e 2006), i risultati nei diversi ambiti sono sostanzialmente stabili, tranne in Lettura, in cui il punteggio medio nel 2009 è in calo rispetto al 2006 in misura sensibile, pari a 10 punti. In questo articolo prenderemo in esame solo i risultati in Lettura.

    Analisi dei risultati in Lettura

    La competenza in Lettura è l'ambito di indagine principale di PISA 2009. Per competenza in Lettura si intende "la capacità di capire, utilizzare riflettere e misurarsi con testi scritti al fine di raggiungere i propri obiettivi, ampliare le proprie conoscenze e potenzialità e partecipare alla società".

    I risultati italiani ripropongono lo schema degli scorsi anni: a livello nazionale il punteggio medio si situa leggermente al di sotto della media OCSE (493), con le regioni del Nord nettamente al di sopra della media, quelle del centro in linea con la media OCSE, e le regioni meridionali (questa volta con le eccezioni, però, di Abruzzo e Puglia) al di sotto del punteggio medio nazionale.

     

    FIG. 2. Distribuzione degli studenti delle regioni italiane e straniere sulla scala di competenza in Lettura.

    02_Borrione-Fig.2

    Fonte: Base dati OCSE – PISA 2009, elaborazioni IRES Piemonte

     

    Il Piemonte, pur situandosi nella scala generale di Lettura leggermente al di sopra della media OCSE, con un punteggio medio di 496, registra risultati inferiori rispetto a quasi tutte le altre regioni del Nord, e, nel confronto internazionale, alla Comunità Fiamminga del Belgio.

    I risultati degli studenti possono anche essere analizzati grazie alla loro distribuzione lungo una scala di competenza, costruita in base al grado di difficoltà delle prove cui hanno saputo rispondere.

    In Lettura gli studenti piemontesi si addensano in misura maggiore nei livelli di competenza meno elevati e, allo stesso tempo, mancano quote elevate di studenti con risultati brillanti.

    Tale situazione è illustrata dalla Figura 2: gli studenti piemontesi che non raggiungono il livello 2 (il livello minimo di competenza per comprendere il mondo e agire proficuamente all'interno dello stesso) sono pari al 18,7% del totale degli studenti, quota inferiore, tra le regioni del Nord, solo a quella della Toscana. Quasi un quinto dei quindicenni piemontesi non raggiunge il livello di competenza che viene giudicato di base.

    I risultati in Lettura si confermano fortemente differenziati a seconda dell'indirizzo di scuola che frequentano gli studenti: come nelle rilevazioni precedenti il divario fra i liceali e gli istituti tecnici in prima battuta e fra questi e coloro che frequentano la formazione professionale o gli istituti professionali è molto ampio. Ci sono 60 punti di differenza tra Licei e Istituti tecnici, 71 punti fra Istituti tecnici e Formazione professionale e 85 punti fra Istituti tecnici e Istituti professionali. È necessario ricordare che, essendo riferiti a studenti quindicenni, i punteggi e i divari riflettono più le differenze fra i ragazzi che intraprendono i diversi percorsi, che l'effetto di ciascun indirizzo sulle loro attuali competenze.

     

    FIG 3. Confronto tra i risultati medi in Lettura per indirizzo di scuola.

    02_Borrione-Fig.3

    Fonte: Base dati OCSE – PISA 2009, elaborazioni IRES Piemonte

     

    Qualcuno potrebbe pensare che i risultati medi siano peggiorati perché dal 2009 sono stati inclusi nel campione anche per il Piemonte gli allievi della Formazione professionale regionale, oltre a quelli degli Istituti professionali di Stato. Non è così. In media, infatti, gli studenti che seguono un percorso di Formazione professionale regionale hanno conseguito punteggi migliori dei ragazzi e delle ragazze che frequentano gli istituti professionali statali, già presenti nelle precedenti rilevazioni con risultati piuttosto scarsi. Inoltre, gli allievi della Formazione professionale piemontese sono risultati migliori anche dei loro colleghi delle altre regioni del Nord.

    In realtà sono proprio e soltanto i risultati particolarmente deboli degli allievi degli istituti professionali statali che spingono in basso i risultati medi piemontesi, rispetto a quelli dei loro coetanei delle altre regioni del Nord. Licei e Istituti tecnici sono in linea con gli altri, e la Formazione regionale è persino migliore. Si conferma quindi, come già osservato nelle analisi dei dati delle indagini precedenti, che quella dell'Istruzione professionale è l'area più critica perché raccoglie la gran parte degli adolescenti usciti dalla scuola secondaria di primo grado con forti carenze di preparazione, e si ripropone l'interrogativo se il tipo di servizio offerto loro dalla scuola sia il più efficace per porvi rimedio.

    Una focalizzazione dell'analisi e degli interventi migliorativi sulla parte più debole del sistema scolastico piemontese (che comprende circa ¼ degli studenti complessivi) potrebbe permettere di ottenere risultati almeno pari a quelli dei loro coetanei delle altre regioni del Nord e innalzare sensibilmente i risultati medi della regione.

     

    Per approfondimenti:

    sisform.piemonte.it/site/images/stories/pisa/pubblicazioni/Pisa2009/pisa2009_rapporto_irespiemonte.pdf

     

    Nota 1: In questo grafico e in quelli che seguono le barre tratteggiate con una linea grigia chiara indicano l'errore standard delle stime campionarie rispetto ai valori attribuibili alle rispettive popolazioni.

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