Cluster tecnologici e poli di innovazione per lo Spazio Alpino

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Direzione Attività Produttive, Regione Piemonte.

    Introduzione

    Il territorio piemontese, per la sua posizione e conformazione geografica – nonché per la struttura del suo sistema economico caratterizzato da un elevato potenziale di innovazione, accresciuto anche dalla creazione nel 2008 dei poli di innovazione (aggregazioni di imprese, centri di ricerca e università) – è altamente rilevante per l'area alpina interessata dal Programma di Cooperazione "Spazio Alpino" 2007-2013.

     

    Per questo fondamentale motivo, la Regione Piemonte, attraverso la Direzione Attività Produttive, partecipa a due progetti co-finanziati dal Programma, Alps4EU e Alplastics, rispettivamente in qualità di coordinatore e partner. I due progetti, della durata di 30 e 24 mesi, coinvolgono 6 Paesi Membri dell'arco alpino, quali Francia, Italia, Germania, Austria, Svizzera e Slovenia, e si rivolgono entrambi al sistema dei poli (cluster). Essi propongono strategie di collaborazione inter-regionali volte ad incrementare la competitività del territorio alpino e favorirne lo sviluppo economico. Entrambi i progetti analizzano le politiche industriali e di innovazione esistenti relative ai poli, con riferimento a diversi settori – dalla plastica, all'ICT, alla meccatronica, alle nuove tecnologie e all'energia), – allo scopo di individuare azioni concrete per il superamento delle differenze esistenti in termini di sistemi operativi e gestionali, favorendo la cooperazione e il processo di "europeizzazione" dell'area.

    Sebbene i due progetti abbiano finalità simili presentano una struttura su livelli di impatto diversi. Alps4EU si rivolge infatti in prevalenza a decisori pubblici e manager dei poli di innovazione delle regioni partner, con la finalità di migliorare le politiche attuali dei poli di innovazione e promuovere un dialogo costruttivo tra i decisori e i beneficiari delle politiche.

    In particolare, Alps4EU propone lo studio e la realizzazione di esperienze dei meta-cluster che supportino la competitività del sistema economico dell'area con un approccio di tipo macro-regionale ed, eventualmente, intersettoriale.

    Il concetto di meta-cluster parte dalla definizione di cluster come una concentrazione geografica di imprese interconnesse (fornitori specializzati, imprese di servizi, etc.) che cooperano e competono al medesimo tempo (M. Porter, anno 1990) ed aggiunge ad essa elementi di integrazione di tipo geografico-territoriale più vasti.

    Il meta-cluster nasce sulla base di due fasi principali:

    1. Una fase di studio e analisi dell'esistente in termine di politiche regionali relative ai poli, ottenuta da:
    • una raccolta delle strategie di finanziamento e di politiche di cluster esistenti nelle regioni partner, dalla quale sono emerse numerose differenze in termini di volume di finanziamento, di procedure, di obiettivi e di valutazione tra le regioni partner(1);
    • la somministrazione di un questionario a più di 50 cluster manager dell'area alpina dal quale si ricavano informazioni importanti sulla struttura dei poli dell'area quali: una mappatura dei cluster attivi nella regione di interesse, utile soprattutto per le attività di promozione del territorio e di benchmarking, una possibile strategia di sviluppo che includa le aspettative e le prospettive future dei cluster relativamente alla prossima congiuntura europea; un'analisi dei punti di forza, opportunità, debolezze e minacce dal punto di vista della competitività e dell'innovazione;
    2. Una fase operativa che, partendo dagli esiti dell'analisi svolta, individua proposte concrete di collaborazione tra i poli delle regioni partner, secondo il livello e il potenziale di cooperazione individuato.

    Il progetto pone pertanto le basi per la sperimentazione di questa nuova entità transnazionale, configurandosi come strumento concreto per il superamento della frammentazione e delle barriere esistenti sia a livello istituzionale che territoriale. Si proporrà dunque alle regioni partner di sviluppare un modello di cooperazione condiviso di tipo multi-attoriale e multi livello, su 4 settori principali – Energia e Tecnologia verde, Meccatronica e Ingegneria, Chimica e nuovi materiali e ICT, settori di sviluppo comuni all'area alpina – che muova verso uno sviluppo integrato del territorio alpino uniformando gli strumenti finanziari e le tematiche di interesse.

    Il secondo progetto menzionato, Alplastics, coordinato dal Consorzio Proplast dal 2008 ente gestore del polo di innovazione dei Nuovi Materiali, si propone invece di promuovere la cooperazione pubblico-privata e creare opportune condizioni strategiche ed innovative per i poli del settore della plastica appartenenti a Francia, Italia, Svizzera, Austria e Germania, rappresentanti più di 1000 tra imprese e centri di ricerca.

    Gli obiettivi chiave sono:

    •   la creazione di una piattaforma per l'open innovation dedicata all'industria della plastica, ovvero una struttura condivisa che permetta di sviluppare idee e tecnologie al di fuori dei confini dell'impresa o in collaborazione con imprese e fornitori esterni, abbattendo i costi e incrementando le opportunità di innovazione del sistema economico nel suo complesso;
    • la realizzazione di una roadmap tecnologica, ovvero l'identificazione di soluzioni tecnologiche strategiche che contribuiscano a soddisfare obiettivi di lungo periodo nel settore plastico.

    In concreto è stata pertanto effettuata l'analisi degli orientamenti del mercato, sono state individuate le competenze in ricerca e sviluppo delle regioni coinvolte, ed è stato creanto un atlante di fornitori di tecnologie avanzate che confluiscono nella suddetta piattaforma, mirata alle piccole e medie imprese.

    Il progetto offre alle piccole e medie imprese e ai poli opportunità transnazionali innovative, quali transfer tecnologico, formazione attraverso la cluster academy, e opportunità di partnership strategiche.

    Alps4EU e Alplastic si incontrano a livello decisionale e politico, traducendosi nella realizzazione di raccomandazioni e linee guida mirati al miglioramento delle precondizioni dei programmi di supporto ai poli stessi e all'individuazione di forme innovative di finanziamento, che propongano inoltre azioni concrete per la sperimentazione di collaborazioni tra le regioni partner di attività congiunte di finanziamento di progetti transnazionali, quali il meta-cluster.

     

    Conclusioni

    La cooperazione interregionale, mirata alla cooperazione tra sistemi economici di regioni diverse ma con potenzialità di dialogo rilevanti, consente al territorio e ai sistemi regionali di riconoscere le proprie potenzialità e, allo stesso tempo, affinare le proprie traiettorie laddove necessario.

    I due progetti sono, infatti, un'occasione importante per garantire un dialogo costante tra i principali attori – locali, regionali e nazionali – del mondo dell'innovazione e della ricerca, in particolare tra imprese e decisori pubblici delle regioni europee interessate, in un'ottica di sviluppo del territorio alpino, non limitato ai confini naturali e morfologici, e che pertanto ne faciliti il processo di europeizzazione.

    Inoltre, la creazione del meta-cluster alpino, così come la realizzazione di una piattaforma tecnologica, sono elementi innovativi di forte potenzialità per un'area così complessa, che favoriscono una visione d'insieme, la realizzazione di vere e proprie sinergie e un approccio integrato faciliti volto a consentire la convergenza sia quantitativa che qualitativa, ovvero delle risorse e dei risultati.

     

    Bibliografia web

    www.alps4EU.eu

    www.proplast.it/Portals/0/news_files/ALPlastics_newsletter1_IT_20120207_043758.pdf

    www.alpine-space.eu

    www.spazio-alpino.it

     

    02_AlpineSpace 02_Alps4EUgif 02_alplastics

     

     

    Nota(1) Da un primo lavoro di ricerca svolto per il progetto Alps4EU, disponibile sul sito www.alps4EU.eu, emerge, per esempio, che alcune regioni prediligono un supporto più di tipo infrastrutturale o di knowhow, altri privilegiano piuttosto un supporto di tipo finanziario (regionale o nazionale), che incide in maniera più diretta sulle attività stesse dei cluster, sui servizi offerti e sulle capacità di ricerca

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