Politiche europee per l’innovazione sociale nel nuovo periodo di programmazione 2014-2020

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Politecnico di Torino e Consulta Europa Projects and Innovation

    Introduzione

    L'innovazione sociale è presente nell'intera gamma di politiche della Commissione Europea (CE): la piattaforma europea contro la povertà e l'esclusione sociale, l'iniziativa "Unione dell'innovazione"(1), l'iniziativa per l'imprenditoria sociale, i pacchetti per l'innovazione sociale e l'occupazione, l'Agenda Digitale, la nuova politica industriale, il Partenariato Europeo per l'innovazione nell'ambito dell'invecchiamento attivo e in buona salute e, non ultima, la politica di coesione.

    Se già nel periodo di programmazione precedente, molti progetti di innovazione sociale sono stati finanziati nell'ambito di iniziative pilota o hanno ricevuto il supporto dei fondi strutturali, per il 2014-2020, l'innovazione sociale è stata integrata esplicitamente nei regolamenti dei fondi strutturali. In questo modo, agli stati membri ed alle regioni dell'Unione viene data la possibilità di investire maggiormente nell'innovazione sociale, sia attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo regionale (FESR) che il Fondo Sociale Europeo (FSE), e di farla oggetto di programmi ad hoc a diverse scale. L'esistenza però di una molteplicità di politiche e di strumenti a favore dell'innovazione sociale, con obiettivi, regole ed Autorità di Gestione differenti, rappresenta anche un ostacolo alla creazione di una massa critica di esperienze di successo e rischia di disorientare potenziali promotori e beneficiari dei progetti di innovazione sociale.

     

    La social innovation nelle istituzioni europee: approcci e iniziative

    Nonostante rappresenti una priorità dell'agenda di diverse Direzioni Generali (DG) della Commissione Europea(2), la definizione di innovazione sociale ha un perimetro ancora confuso anche a livello europeo. Il denominatore comune a cui si riferiscono le diverse DG è la definizione proposta nel 2010 da Murray, Calulier-Grice e Mulgan(3), che è stata poi declinata in specifici obiettivi politici a seconda della Direzione coinvolta. Accade così che, mentre la DG Imprese e Industria si concentra sulle precondizioni e gli impatti di iniziative sociali imprenditoriali e innovative, la DG Occupazione, integrazione e affari sociali individua nell'innovazione sociale lo strumento per riformare il settore pubblico e le politiche sociali in generale, mentre la DG Ricerca e Innovazione e la DG per la Politica Regionale mirano a sostenere l'innovazione sociale in modo più ampio, anche grazie alla maggiore dotazione finanziaria di cui dispongono.

    Conseguentemente, anche le iniziative lanciate a livello europeo per incoraggiare l'innovazione sociale presentano caratteristiche e finalità a volte molto diverse. Per esempio, la DG Imprese e Industria ha lanciato nel 2011 l'iniziativa per l'Imprenditoria Sociale (EC, 2011), favorendo la creazione di un gruppo di esperti (GECES) dal cui lavoro sono emersi diversi studi significativi come il Rapporto sulla misurazione dell'impatto sociale (2013). Un'altra buona pratica sviluppatasi all'interno dell'iniziativa è la Competizione europea di innovazione sociale, che, giunta quest'anno alla seconda edizione, ha registrato un grande successo (da circa 600 proposte nel 2012, a 1254 nel 2013), dando peraltro vita a nuove regole sulla finanza per l'impresa sociale(4) e sugli aiuti di stato ai servizi sociali e locali(5).

    Se la DG Imprese e Industria si concentra quindi sull'offerta di innovazione sociale e l'accesso alla finanza (tre progetti di innovazione sociale saranno selezionati anche quest'anno nell'ambito della competizione europea per ricevere un premio di 30.000€ oltre a servizi di assistenza e tutoraggio), la DG Occupazione, integrazione e affari sociali é invece alle amministrazioni pubbliche e ai policy maker che si rivolge, come dimostrato anche dalla Comunicazione "Investire nel settore sociale a favore della crescita e della coesione, in particolare attuando il Fondo sociale europeo nel periodo 2014-2020" (EC, 2013). La Comunicazione, pubblicata lo scorso febbraio, è infatti alla base del pacchetto per gli investimenti sociali che fornisce indicazioni agli stati membri sulle politiche sociali più efficienti e più efficaci in risposta a sfide quali gli alti livelli di emergenza finanziaria, la crescente povertà e esclusione sociale e la disoccupazione record, particolarmente fra i giovani(6). Questi si combinano con la sfida dell'invecchiamento e la conseguente pressione sulla sostenibilità e l'adeguatezza dei sistemi sociali nazionali. Il pacchetto per gli investimenti sociali è quindi una struttura di politica integrata che tiene conto delle divergenze sociali, economiche e di bilancio fra gli stati membri. È inoltre un pacchetto le cui misure sono perfettamente complementari al pacchetto Occupazione (EC, 2012c) (che definisce i passi da compiere verso una ripresa fonte di occupazione), al Libro bianco sulle pensioni (EC, 2012b) (che espone una strategia per ottenere pensioni adeguate, sostenibili e sicure) e al pacchetto Occupazione dei giovani (EC, 2012a).

    Lo scorso novembre è stato anche sviluppato un piano d'azione per l'implementazione del pacchetto. All'interno del capitolo mirato ad un migliore utilizzo dei fondi europei risulta la pubblicazione delle linee guida per l'utilizzo dei fondi strutturali, in particolare l'FSE. Il fondo strutturale, storicamente destinato alla formazione e all'occupazione, assicurerà nel 2014-2020 un maggiore sostegno all'innovazione sociale, ovvero al collaudo e alla diffusione di soluzioni innovative mirate a soddisfare esigenze sociali, occupazionali e formative, con almeno un 20% del budget dedicato all'inclusione sociale.

    Il piano include anche specifici bandi da pubblicare tra il 2014 e il 2015 nel quadro degli altri due principali programmi europei che destinano fondi all'innovazione sociale: Horizon 2020 e il Programma per l'Occupazione e l'Innovazione Sociale (EaSI). L'innovazione sociale giocherà quindi un ruolo fondamentale all'interno di quello che diventerà il più grande programma per la ricerca a livello mondiale, con più di 80 miliardi di euro di budget a disposizione per il settennio(7). Mentre attraverso il programma EaSI, il cui budget è di 919,5 milioni di Euro, si cercherà di attrarre e mettere a sistema nuovi capitali, inclusi quelli della Banca Europea degli Investimenti. EaSI sosterrà infatti gli sforzi degli stati membri per la progettazione e l'implementazione di azioni per l'occupazione e per le riforme del settore sociale a livello europeo, nazionale, regionale e locale, facilitando il coordinamento delle politiche e l'identificazione, l'analisi e condivisione di buone pratiche. EaSI integra ed amplia la copertura di tre programmi precedenti - Progress (il Programma per occupazione e la solidarietà sociale), EURES (i Servizi Europei per l'Occupazione) e la Linea Europea di Microfinanza per il Microcredito – ai quali sono assegnati rispettivamente il 61%, il 18% e 21% del bilancio dello strumento. Insieme al FSE EaSI forma così la "quarta colonna" dell'iniziativa dell'UE per l'occupazione e l'inclusione sociale per il 2014-2020. Inoltre, diverse forme di sinergia sono previste tra i diversi fondi, come nel caso di EURES, le cui attività saranno finanziate direttamente dal programma EASI se implementate sull'intero territorio europeo, e dal FSE nel caso di iniziative nazionali.

     

    Conclusioni

    Dall'analisi delle iniziative delle diverse DG europee risulta evidente la centralità dell'innovazione sociale nelle principali politiche dell'Unione Europea e l'importanza di un maggiore sforzo di coordinamento e sinergia tra i diversi fondi, le iniziative in corso e quelle pianificate. Ciò nonostante, è ragionevole immaginare che policy maker a livello regionale, se non nazionale, così come imprenditori e gli stessi cittadini incontreranno non poche difficoltà di orientamento tra le varie iniziative e programmi finalizzati alla promozione dell'innovazione sociale, rischiando così di frammentare ulteriormente le esperienze e di non permettere il raggiungimento di quelle dimensioni di scala tanto agognate. Al fine di evitare questa frammentazione e favorire sinergie tra i diversi strumenti offerti all'interno della politica regionale e delle politiche gestite direttamente da Bruxelles, sarebbe probabilmente auspicabile la creazione di gruppi di lavoro o task force per l'innovazione sociale in grado di trovare un filo conduttore delle diverse iniziative e, a partire da queste, elaborare idee progettuali da sviluppare e implementare nei diversi territori regionali.

     

    Riferimenti bibliografici

    EC (2011), "Iniziativa per l'imprenditoria sociale. Costruire un ecosistema per promuovere le imprese sociali al centro dell'economia e dell'innovazione sociale", COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI, Bruxelles, 25.11.2011, COM(2011) 682 definitivo

    EC (2012a), "Aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro", Comunicazione della Commissione, COM (2012) 727 del 5 dicembre 2012

    EC (2012b), "Un'agenda dedicata a pensioni adeguate, sicure e sostenibili, Libro bianco della Commissione, COM (2012) 55 del 16 febbraio 2012

    EC (2012c), "Verso una ripresa fonte di occupazione, Comunicazione della Commissione , COM (2012) 173 del 18 aprile 2012

    EC (2013), "Investire nel settore sociale a favore della crescita e della coesione, in particolare attuando il Fondo sociale europeo nel periodo 2014-2020", COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI, Bruxelles, 20.2.2013, COM(2013) 83 definitivo

    GECES (2013), Proposed Approaches to Social Impact Measurement in European Commission legislation and in practice relating to: EuSEFs and the EaSI, November 2013

    Murray R., Calulier-Grice J., Mulgan G. (2010) Open Book of Social Innovation

     

     

     

     

    Nota(1) http://europa.eu/legislation_summaries/research_innovation/general_framework/em0041_it.htm

    Nota(2) La visione e la pianificazione strategica delle diverse Direzioni è ovviamente accomunata e improntata alla stimolazione dell'innovazione, dell'imprenditorialità e di una società basata sulla conoscenza, che sono gli obiettivi al centro della strategia Europa 2020. L'innovazione sociale è infatti identificata come strumento per il raggiungimento dei cinque obiettivi che l'UE si è data, generando risposte nuove e più efficienti ai crescenti bisogni sociali, offrendo risposte locali ai complessi problemi della società e mobilitando gli attori locali, facilitando l'integrazione di diversi stakeholder e dei beneficiari finali e realizzando economie nell'utilizzo di risorse soprattutto del settore pubblico

    Nota(3) "L'innovazione sociale riguarda nuove idee efficaci nel rispondere a urgenti bisogni sociali ancora insoddisfatti. Possiamo descriverle come innovazioni che sono sociali sia nei mezzi che nei fini. Innovazioni sociali sono nuove idee (prodotti, servizi, modelli) che rispondono a bisogni sociali (in modo più efficiente delle alternative) e allo stesso tempo creano nuove relazioni o collaborazioni sociali". (Murray, Calulier-Grice e Mulgan, 2010)

    Nota(4)Single Market Act I e II

    Nota(5)  Il 20 dicembre 2011 un nuovo pacchetto di Servizi di Interesse Economico Generale (SGEI) è stato adottato per definire le condizioni di compatibilità con la normativa comunitaria degli aiuti di stato in forma di compensazioni per servizi pubblici. Un regime de minimis specifico per i SGEI é stato adottato il 26 aprile 2012 (http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/sgei.html), mentre una Guida sull'applicazione della normative comunitaria in merito a aiuti di stato, appalti pubblici e mercato interno a servizi di interesse economico generale, e in particolare ai servizi sociali di interesse generale è stata pubblicata il 18 febbraio 2013 (http://ec.europa.eu/competition/state_aid/overview/public_services_en.html)

    Nota(6)  Il pacchetto si concentra su tre obiettivi principali: i) assicurare che i sistemi di protezione sociale rispondano ai bisogni degli individui in tutti i momenti critici della loro esistenza, ii) semplificare e focalizzare le politiche sociali negli Stati membri, iii) migliorare le strategie per l'inclusione sociale (assistenza all'infanzia di qualità e accessibilità dell'istruzione, prevenzione dell'abbandono scolastico, politiche per i senzatetto, ecc.)

    Nota(7)  Nel documento di Horizon2020, all'interno del capitolo "Sfide sociali", si finanzieranno quei progetti che rispondono alle grandi sfide identificate per Europa 2020, mentre il capitolo "Scienza con e per la società" includerà bandi mirati a favorire una ricerca ed un'innovazione responsabile

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