Il Rapporto “Io sono cultura 2016". Una lettura del territorio piemontese e della provincia di Torino

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (BLULAB - Internet solutions, Centro Studi Silvia Santagata)

    Introduzione

    Il Rapporto Io sono cultura - 2016, L'Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi - realizzato da Fondazione Symbola grazie al contributo di circa 40 autori esperti nei diversi settori analizzati - racconta il sistema produttivo culturale e creativo in Italia: musei, gallerie, festival, beni culturali, letteratura, cinema, performing arts, ma anche industrie creative e made in Italy. Una definizione allargata di industrie culturali e creative, che a livello italiano era già emersa ne Il Libro Bianco sulla Creatività (Santagata, 2009) e che ha il pregio di ricondurre al settore delle industrie culturali e creative una serie di attività che caratterizzano il sistema produttivo italiano e che ne differenziano il modello di produzione culturale rispetto a quello degli altri paesi. Analisi del Sistema produttivo culturale: Italia e Piemonte.

    A livello italiano nel 2015 le industrie culturali e creative hanno prodotto 89,7 miliardi di euro di valore aggiunto (+538 milioni di euro rispetto al 2011), ovvero il 6,1% del PIL, grazie all'impegno di quasi 1,5 milioni di occupati (6,1% sul totale economia).

     

    L'Italia e il Piemonte

    Si tratta di un sistema ampio e vario, all'interno del quale sono stati individuati cinque macro categorie produttive: la conservazione e fruizione del patrimonio storico-artistico, dedita appunto alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio culturale; le attività di produzione di nuova cultura non riproducibili (performing arts e arti visive) e riproducibili (industrie culturali); le attività del design, dell'architettura e della comunicazione (industrie creative) e, infine, tutte le attività economiche non strettamente riconducibili alla dimensione culturale ma caratterizzate da strette sinergie con il settore (ovvero le attività definite come creative driven).

    Le dinamiche di queste macro-categorie sono molto differenti fra di loro: nel 2015 sono cresciute, a livello di performance economiche e di occupazione, il design, le produzioni creative driven, l'industria dei videogame (colmando così un gap rispetto al passato nel confronto internazionale) e la musica. Allo stesso tempo sono cresciute le connessioni con gli altri settori produttivi, il turismo, innanzi tutto, ma anche il mondo della produzione agroalimentare e quello delle tecnologie digitali.

    Interessante al fine del presente lavoro è La caratterizzazione culturale del territorio piemontese e della provincia di Torino, rispetto a quella delle altre regioni e province italiane. Il primo dato significativo è che il Piemonte e la provincia di Torino si trovano tra i territori che producono più ricchezza tramite la cultura nel confronto italiano.

    In generale, a livello italiano la creazione sia di valore, sia di lavoro in campo culturale è strettamente correlata alla dimensione metropolitana, cosa che orienta il posizionamento delle regioni italiane nella classifica stilata sulla base di valore aggiunto e di occupazione del sistema produttivo culturale e creativo (in percentuale rispetto al totale dell'economia).

    Prime sono il Lazio (8,9% di valore aggiunto e 7,8% di occupazione) e la Lombardia (7,5% di valore aggiunto e 7,6% di occupazione) con il Piemonte che segue a poca distanza (7,1% di valore aggiunto e 7,0% di occupazione). Si tratta per il Piemonte di dati abbastanza stabili nel tempo se si osservano le differenze tra il 2011 e il 2015, in cui la crescita sia in termini di valore aggiunto sia in termini di occupati è appena percettibile.

    Se si guarda alla composizione interna del settore, il Piemonte, come il Lazio, la Lombardia e la Valle d'Aosta, mostra una connotazione culturale fortemente incentrata sul cuore della cultura, in particolar modo sulle industrie creative e culturali, ma anche sulla valorizzazione del patrimonio storico e artistico.

    All'interno del Sistema Produttivo Culturale e Creativo, un ruolo centrale è svolto dalla componente privata rappresentata dalle imprese: a livello nazionale si stima che le imprese del settore siano circa il 6,7% delle imprese italiane. La maggior di tali imprese sono da ricondurre alle industrie creative e culturali (editoria in primis, architettura, comunicazione e branding, videogiochi e software, seguite dal design e dalla comunicazione multimediale) e alle performing arts e arti visive, in cui operano 10.416 imprese, pari al 3,6% del core culturale, mentre nel sotto-settore del patrimonio storico-artistico, si registra la presenza di appena 904 imprese.

    Approfondendo l'analisi a livello regionale, un terzo delle imprese è localizzato in Lombardia (60.000 unità) e Lazio (40.000). Seguono Veneto (22.970 imprese), Emilia Romagna (21.729), Campania (21.472) e Piemonte (21.376) con valori abbastanza vicini tra di loro.

    Tralasciando i valori assoluti, su cui incide la diversa scala demografica che interessa ciascuna regione, è interessante analizzare la composizione delle imprese del settore culturale per valutare le diverse modalità di specializzazione regionale.

    In Piemonte non appare un pattern di specializzazione specifica: vi è una maggiore incidenza delle imprese legate al design e alla produzione software e di videogiochi rispetto alla media nazionale, ma si tratta di una posizione condivisa con le altre regioni del Nord e in particolare del Nord Est.

     

    Torino

    Per quanto riguarda invece le province, Torino è al terzo posto per incidenza del valore aggiunto del sistema produttivo culturale e creativo sul totale dell'economia (9,1%), subito dopo Milano - prima anche per gli occupati - e Roma. Dal punto di vista dell'incidenza dell'occupazione del sistema produttivo culturale e creativo sul totale dell'economia, Torino è quarta con l'8,5%, dopo Milano (10,5%), Arezzo (9%) e Roma (8,8%).

    L'incidenza percentuale di imprese del settore culturale e creativo sul totale delle imprese provinciali è del 7,8% per la provincia di Torino, che viene superata, oltre che da Milano e Roma, anche da Firenze, Trieste, Monza-Brianza, Bologna, Como, Lecco, Arezzo e Varese, territori in cui sono maggiormente presenti le imprese di tipo creative driven.

    La provincia torinese continua a posizionarsi in alto anche nella graduatoria delle provincie per spesa turistica attivata dal Sistema Produttivo Culturale e Creativo: si tratta del quarto posto in valori assoluti in milioni di euro e del 15° in termini di incidenza percentuale sul totale della spesa turistica.

    In termini di crescita per la provincia di Torino si osservano differenze contenute tra il 2011 e il 2015, più marcate per quanto riguarda la crescita della quota di occupati rispetto alla crescita in termini di valore aggiunto.

    Da notare, inoltre, l'assenza delle altre province piemontesi nei primi dieci posti delle due classifiche, mentre la provincia di Alessandria si attesta al 19° posto per l'incidenza di occupazione, con il 6,4%.

    A Torino, come nelle altre grandi città metropolitane, e quindi nel territorio provinciale di pertinenza, prevale un profilo di attività e occupazione aderente alle imprese delle performing arts, delle arti visive e della valorizzazione del patrimonio storico artistico, unite alle più avanzate attività creative del terziario.

    Nelle province non caratterizzate da aree metropolitane importanti, invece, prevalgono le attività e l'occupazione creative driven di stampo manifatturiero, come si può osservare anche nei dati relativi alla provincia di Alessandria (2,4% di occupati nei settori core e 3,9% di occupati nei settori creative driven).

    Il Piemonte e Torino in particolare, emergono con vivacità in questa sezione del rapporto, soprattutto grazie alle tante esperienze innovative citate e analizzate in tutti i settori presi in esame.

     

    Bibliografia

    Santagata, W. (2009) Libro Bianco sulla creatività. Per un modello italiano di sviluppo, Università

    Bocconi Editore

    Symbola - Unioncamere (2016) Io sono cultura - 2016. L'Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi,

    Symbola - Unioncamere, Roma

     

    Per approfondimenti

    http://www.symbola.net/assets/files/web_2016_io%20sono%20cultura%20DEFINITIVO_1466596123.pdf

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