Il tessuto imprenditoriale piemontese nel 2017 e nei primi mesi del 2018

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Responsabile Ufficio Studi e Statistica, Unioncamere Piemonte)

    In linea con quanto avvenuto a livello nazionale, il 2017 è risultato un anno complessivamente positivo per il Piemonte, anche se si intravedono ancora alcune criticità. La ricchezza prodotta nella nostra regione si è attestata a 118,4 miliardi euro, il 7,7% del valore nazionale. 

    Il Piemonte si conferma una delle principali realtà nazionali per la produzione di valore aggiunto, collocandosi al 5° posto dopo Lombardia, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna. In base a dati forniti dall’Istituto Guglielmo Tagliacarne, il valore aggiunto prodotto dalla regione nel 2017 ha evidenziato una performance positiva, incrementandosi dell’2,0% rispetto all’anno precedente, risultato migliore in confronto a quanto realizzato nel 2016 (+1,7%).

    Analizzando, tuttavia, i dati di più lungo periodo relativi al reddito pro-capite, emerge come il Piemonte negli anni della crisi abbi sofferto, in termini relativi, più della media italiana e del nord-ovest. Prendendo il 2000 come anno base, infatti, si nota come fino al 2007 circa il Piemonte si sovrapponga alle altre realtà territoriali considerate, mentre, a partire dal 2008, registri un andamento del reddito pro-capite meno brillante.

    Fonte: Unioncamere Piemonte su dati Istituto Guglielmo Tagliacarne

    Nel dettaglio settoriale si rileva un peso maggiore, in termini di produzione del valore aggiunto, per il comparto dei servizi, che genera poco meno del 70% del valore aggiunto totale piemontese. L’industria in senso stretto pesa il 24%, le costruzioni generano il 5% della ricchezza prodotta, mentre l’agricoltura sfiora a fatica il 2%.

    Concentrando l’attenzione sulla struttura produttiva regionale, è necessario purtroppo sottolineare come, a livello numerico, non sia ancora terminata nel 2017 l’erosione del tessuto imprenditoriale piemontese. 

     

    Fonte: Unioncamere Piemonte su dati InfoCamere

    In base ai dati del Registro imprese delle Camere di commercio infatti, nel 2017 sono nate solo 25.011 aziende in Piemonte, a fronte delle 26.447 nuove iscrizioni registrate nel corso del 2016. Al netto delle 25.976 cessazioni, il saldo è risultato negativo per 965 unità. Lo stock di imprese complessivamente registrate a fine dicembre 2017 si è ridotto così a 436.043 unità, confermando, tuttavia, il Piemonte in 7ª posizione tra le regioni italiane, con oltre il 7,2% delle imprese nazionali.

    Il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni si è tradotto in un tasso di crescita del -0,22%, in linea rispetto al dato registrato nel 2016 (-0,12%), ma ancora in controtendenza rispetto alla media nazionale (+0,75%). Al netto di Piemonte, Emilia-Romagna (-0,14%) e Friuli Venezia Giulia (-0,42%) tutte le altre regioni hanno, infatti, chiuso il 2017 con un bilancio anagrafico, seppur debolmente, positivo.

    Dall’analisi del tessuto imprenditoriale piemontese per classe di natura giuridica, si osserva come le società di capitale (+3,34%) e le altre forme (+1,04%) continuino a evidenziare dinamiche positive, confermando la tendenza ad una maggior strutturazione del tessuto imprenditoriale. Risultano ancora negativi, invece, gli andamenti delle imprese individuali (-0,75%) e delle società di persone (-1,61%). Valutando i tassi annuali di variazione percentuale dello stock delle imprese per settori di attività economica, si evince come, anche nel 2017, il turismo abbia sperimentato la performance migliore (+1,18%), seguito dal comparto degli altri servizi (+0,99%).  Risulta leggermente negativo lo stock del commercio (-0,62%), l’industria in senso stretto evidenzia un tasso di variazione del -0,83%, le costruzioni flettono di un punto percentuale e il risultato meno incoraggiante viene registrato dall’agricoltura, la cui contrazione della base produttiva sfiora il 2%.

    Al di là dei numeri sulla consistenza del tessuto imprenditoriale piemontese, che non mostrano ancora un trend crescente, emerge come, nel 2017, l’economia della regione abbia avuto complessivamente una buona performance, grazie soprattutto dall’ottimo andamento dell’industria manifatturiera e delle vendite oltre confine. I dati a consuntivo relativi al comparto manifatturiero indicano come, questa parte del tessuto produttivo regionale abbia mediamente registrato incrementi della produzione, del fatturato e degli ordinativi, dimostrando di avere consolidato la fase di ripresa iniziata nel 2014 e proseguita nel biennio 2015-2016.

     
    Complessivamente la crescita media annuale della produzione industriale piemontese del 2016 è stata pari al 3,6%, risultato più brillante rispetto al +2,2% realizzato mediamente nel 2016.  Tra i settori trainanti troviamo la metalmeccanica e l’elettricità ed elettronica. Il comparto dei mezzi di trasporto, a causa di un calo evidenziato nel II semestre dalla produzione di autoveicoli, ha registrato una crescita più contenuta. Una analisi per classe dimensionale mette in luce come nel 2017 la performance migliore sia quella delle PMI, mentre a livello territoriale i risultati più brillanti appartengono a Cuneo e Novara. A differenza dell’anno precedente, periodo in cui le vendite oltre confine delle imprese piemontesi avevano segnato una battuta d’arresto, il 2017 torna ad essere un anno di espansione per il commercio estero regionale.

     

     

    Fonte: Unioncamere Piemonte, Indagine congiunturale sull'industria manifatturiera piemontese, trimestri vari

    Tra le principiali regioni esportatrici, il Piemonte è quella che ha realizzato la performance migliore, seguita dalla Lombardia (+7,5%), dall’Emilia Romagna (+6,7%), dal Veneto (+5,1%) e dalla Toscana (+4,2%), confermandosi la quarta regione esportatrice, con una quota del 10,7% delle esportazioni complessive nazionali.

    Nel 2017 il trend positivo dell’export ha coinvolto tutti i principali comparti. Le esportazioni di mezzi di trasporto (primo settore per le vendite oltre confine regionali) sono aumentate dell’3,7% rispetto al 2016, crescita alimentata in maggior misura dagli autoveicoli (+4,3%) e dalla componentistica autoveicolare (+6,9%). Al secondo posto troviamo le vendite all’estero della meccanica, con una quota del 19,0% del totale piemontese ed una crescita del 9,9%. Una performance altrettanto incoraggiante ha caratterizzato le vendite all’estero di prodotti alimentari (+10,9%) e di metalli (+9,7%). Analizzando la destinazione delle vendite piemontesi oltre confine si osserva come il principale bacino di riferimento si confermi l’Ue 28, verso cui è diretto il 57,3% dell’export regionale, contro il 42,7% destinato ai mercati extra-Ue 28. La performance dell’export piemontese verso i mercati comunitari è risultata complessivamente positiva nel 2017, crescendo del 7,3% rispetto all’anno precedente. Il buon risultato è dovuto principalmente all’ottimo trend registrato dall’esportazioni piemontesi verso la Francia (+9,3%), primo mercato per le vendite all’estero della regione. Una crescita importante è stata registrata anche dall’export verso la Germania (+3,4%), secondo mercato di riferimento. Le vendite sul mercato spagnolo sono aumentate del 8,7%, quelle verso il Regno Unito sono cresciute del 5,8%. Le vendite dirette ai Paesi extra-Ue 28 hanno mostrato, nel corso del 2017, un trend complessivamente positivo, registrando un aumento del 8,3% rispetto all’anno precedente. Su questo risultato hanno influito pesantemente le dinamiche verso il mercato cinese (+36,8%), quello svizzero (+9,3%) e quello statunitense (+3,4%). In flessione, invece, la vendita di prodotti in Turchia (-2,9%).

    Guardando, in fine, all’anno in corso si rileva come i primi mesi del 2018 evidenzino l’inizio di una fase caratterizzata dal contenimento dei ritmi di crescita economica e da elementi di incertezza, alcuni dei quali caratterizzano l’intero contesto nazionale, altri risultano peculiarità della nostra regione.

    Il tessuto imprenditoriale, infatti, continua a non crescere a livello di numerosità anche nel primi semestre del 2018.

    La produzione industriale si mantiene su livelli positivi, sebbene frenata dall’andamento del comparto automotive. Nel I trimestre 2018 l’industria manifatturiera piemontese incrementa, il proprio output del 2,7% rispetto al I trimestre del 2017, portando a 12 il numero di trimestri consecutivi di crescita. Buone le performance delle produzioni delle industrie elettriche ed elettroniche, industrie dei metalli e industrie meccaniche.

    Analizzando gli altri indicatori riferiti al sistema economico piemontese si rilevano segnali positivi sul fronte delle esportazioni. Nei primi tre mesi del 2018 il valore delle esportazioni piemontesi di merci ha raggiunto gli 11,9 miliardi di euro, registrando una crescita del 1,2% rispetto al I trimestre 2017. La performance manifestata dalle esportazioni regionali è apparsa, tuttavia, meno brillante rispetto a quella riscontrata a livello complessivo nazionale (+3,3%).

    Il I trimestre del 2018 ha visto andamenti differenziati a seconda dei settori delle esportazioni piemontesi. Il comparto dei mezzi di trasporto, che era stato protagonista della crescita del 2017, ha evidenziato una battuta d’arresto (-10,4%), dovuta principalmente ad una flessione delle esportazioni di autoveicoli. Il trend della componentistica autoveicolare è stato positivo, mentre sono risultate in calo le esportazioni di aeromobili, di prodotti del ferro tranviario e della nautica. Gli altri comparti di specializzazione delle esportazioni piemontesi hanno mostrato variazioni tendenziali positive. Per quanto riguarda i mercati di sbocco, nel I trimestre 2018 il bacino dell’Ue 28 ha attratto il 58,9% dell’export regionale mentre il 41,1% si è diretto verso mercati extra-Ue 28. Complessivamente le esportazioni verso i mercati comunitari sono cresciute del 2,5% rispetto al I trimestre del 2017.  Le esportazioni verso i Paesi extra-Ue 28 hanno registrato una lieve flessione (-0,6%) a causa del calo delle vendite dirette in Svizzera, Cina e Turchia.

     

     

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