Fra ottimismo e dati reali: il Piemonte a inizio 2015

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (IRES Piemonte)

    La crisi economica

    Il 2014 è stato il settimo anno di una lunga e pressoché continua crisi economica. Una serie di recentissime dinamiche positive (miglioramento di alcuni macro-indicatori economici) hanno offerto ragioni di speranza, ma la debolezza quantitativa dei segnali, non permette ancora di rispondere in modo definitivo alla domanda chiave che si pongono in questi anni politici, cittadini e imprenditori: stiamo uscendo dalla crisi?

    Fra ottimismo e dati reali: il Piemonte a inizio 2015

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    Il 2014 è stato il settimo anno di una lunga e pressoché continua crisi economica. Una serie di recentissime dinamiche positive (miglioramento di alcuni macro-indicatori economici) hanno offerto ragioni di speranza, ma la debolezza quantitativa dei segnali, non permette ancora di rispondere in modo definitivo alla domanda chiave che si pongono in questi anni politici, cittadini e imprenditori: stiamo uscendo dalla crisi?

    I principali contenuti dell’ultimo rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia del Piemonte

    a cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Banca d'Italia – Sede di Torino)

    Introduzione

    Nel 2014 l'attività economica in Piemonte si è stabilizzata sui livelli contenuti dell'anno precedente. Secondo le stime preliminari disponibili, il PIL sarebbe rimasto invariato rispetto al 2013, a fronte di un calo dello 0,4 per cento nella media nazionale. I consumi (soprattutto di beni durevoli) sono tornati a salire, seppure in misura modesta, mentre gli investimenti sono stati ancora deboli. Nei primi mesi dell'anno in corso le aspettative delle imprese sono divenute più favorevoli. Nel mercato del credito le condizioni stanno lentamente migliorando sia per le imprese sia per le famiglie.

    I principali contenuti dell’ultimo rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia del Piemonte

    a cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Banca d'Italia – Sede di Torino)

    Introduzione

    Nel 2014 l'attività economica in Piemonte si è stabilizzata sui livelli contenuti dell'anno precedente. Secondo le stime preliminari disponibili, il PIL sarebbe rimasto invariato rispetto al 2013, a fronte di un calo dello 0,4 per cento nella media nazionale. I consumi (soprattutto di beni durevoli) sono tornati a salire, seppure in misura modesta, mentre gli investimenti sono stati ancora deboli. Nei primi mesi dell'anno in corso le aspettative delle imprese sono divenute più favorevoli. Nel mercato del credito le condizioni stanno lentamente migliorando sia per le imprese sia per le famiglie.

    Lo scenario socio-economico piemontese nel 2014 e nei primi mesi del 2015

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Responsabile Ufficio Studi e Statistica, Unioncamere Piemonte)

    Introduzione

    Nel 2014 hanno iniziato ad intravedersi molteplici segnali incoraggianti per l'economia piemontese: a fronte di dati ancora stazionari relativi al prodotto interno lordo, che, in base alle stime di Prometeia, ha registrato una variazione nulla, è proseguita la ripresa della produzione industriale regionale, trainata dal settore dei mezzi di trasporto e dalla chimica, gomma, plastica. Il tessuto imprenditoriale ha, tuttavia, continuato a subire un progressivo ridimensionamento, fenomeno che ha avuto ancora pesanti ripercussioni sul fronte occupazionale.

    Lo scenario socio-economico piemontese nel 2014 e nei primi mesi del 2015

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    Introduzione

    Nel 2014 hanno iniziato ad intravedersi molteplici segnali incoraggianti per l'economia piemontese: a fronte di dati ancora stazionari relativi al prodotto interno lordo, che, in base alle stime di Prometeia, ha registrato una variazione nulla, è proseguita la ripresa della produzione industriale regionale, trainata dal settore dei mezzi di trasporto e dalla chimica, gomma, plastica. Il tessuto imprenditoriale ha, tuttavia, continuato a subire un progressivo ridimensionamento, fenomeno che ha avuto ancora pesanti ripercussioni sul fronte occupazionale.

    I principali contenuti dell’ultimo Rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia del Piemonte

    a cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Banca d'Italia – Sede di Torino)

    Introduzione e sintesi

    Nel 2013 l'attività economica in Piemonte si è ulteriormente ridotta. A partire dalla seconda metà dell'anno scorso sono emersi segnali di lieve miglioramento della congiuntura. Le attese delle imprese rilevate dalla Banca d'Italia tra gli scorsi mesi di marzo e aprile sembravano prefigurare un ulteriore graduale miglioramento per l'anno in corso; il quadro congiunturale tuttavia rimane caratterizzato da un'elevata incertezza e da numerosi fattori di rischio.

    I principali contenuti dell’ultimo Rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia del Piemonte

    a cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Banca d'Italia – Sede di Torino)

    Introduzione e sintesi

    Nel 2013 l'attività economica in Piemonte si è ulteriormente ridotta. A partire dalla seconda metà dell'anno scorso sono emersi segnali di lieve miglioramento della congiuntura. Le attese delle imprese rilevate dalla Banca d'Italia tra gli scorsi mesi di marzo e aprile sembravano prefigurare un ulteriore graduale miglioramento per l'anno in corso; il quadro congiunturale tuttavia rimane caratterizzato da un'elevata incertezza e da numerosi fattori di rischio.

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