I principali contenuti dell’ultimo Rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia del Piemonte

    a cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Banca d'Italia – Sede di Torino

    Introduzione e sintesi

    Nello scorso anno è proseguita la fase negativa dell'economia piemontese iniziata nell'estate del 2011. In base alle stime disponibili, il prodotto interno lordo regionale in termini reali nel 2012 sarebbe diminuito di oltre il 2 per cento, in misura simile alla media nazionale. Il credito alle imprese ha fatto registrare lo scorso anno una dinamica flettente, che è proseguita nel primo trimestre del 2013.

    I principali contenuti dell’ultimo Rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia del Piemonte

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    Introduzione e sintesi

    Nello scorso anno è proseguita la fase negativa dell'economia piemontese iniziata nell'estate del 2011. In base alle stime disponibili, il prodotto interno lordo regionale in termini reali nel 2012 sarebbe diminuito di oltre il 2 per cento, in misura simile alla media nazionale. Il credito alle imprese ha fatto registrare lo scorso anno una dinamica flettente, che è proseguita nel primo trimestre del 2013.

    Le coordinate socioeconomiche del Piemonte. Rapporto IRES 2013

    a cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - IRES Piemonte

    Il quadro generale

    L'economia mondiale a metà 2012 è ancora condizionata dalla crisi finanziaria. Le tre principali aree del pianeta, USA, Europa e Cina, mostrano segnali rassicuranti e preoccupanti insieme. Al tempo stesso non si vede all'orizzonte una vera soluzione: evitate o spostate in avanti le maggiori criticità, nessuna di esse è stata superata. La crescita del Pil mondiale si è fermata al 2,9% nel 2012 e non eccederà il 3,5% nel 2013. Deboli segnali di miglioramento nel finale dell'anno, soprattutto nei paesi emergenti.

    Le coordinate socioeconomiche del Piemonte. Rapporto IRES 2013

    a cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - IRES Piemonte

    Il quadro generale

    L'economia mondiale a metà 2012 è ancora condizionata dalla crisi finanziaria. Le tre principali aree del pianeta, USA, Europa e Cina, mostrano segnali rassicuranti e preoccupanti insieme. Al tempo stesso non si vede all'orizzonte una vera soluzione: evitate o spostate in avanti le maggiori criticità, nessuna di esse è stata superata. La crescita del Pil mondiale si è fermata al 2,9% nel 2012 e non eccederà il 3,5% nel 2013. Deboli segnali di miglioramento nel finale dell'anno, soprattutto nei paesi emergenti.

    L’attuazione del Contratto di Fiume del Sangone

    di Gabriele Bovo - Provincia di Torino, Roberta Ingaramo e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Politecnico di Torino

    Abstract:

    L'articolo ricostruisce alcune attività messe in campo nel percorso che ha condotto alla sottoscrizione e poi all'attuazione del Contratto di Fiume relativo al Sangone, evidenziandone il carattere composito ed innovativo. In particolare, il processo di definizione del Contratto, avviato nel 2005 e completatosi nel 2009, è caratterizzato dalla costruzione di diversi percorsi di progettazione partecipata (scanditi da workshops), che aprono all'attuazione dello scenario strategico del Piano d'azione. La fase di attuazione del Contratto poggia su strumenti diversi: Corona Verde, un progetto di valorizzazione ecologica e fruitiva dell'area metropolitana torinese; il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia, che individua nel Contratto di Fiume "un territorio di sperimentazione" delle politiche per la qualità ambientale e paesaggistica, dando avvio a varianti di alcuni strumenti urbanistici comunali (come ad es. il piano regolatore di Bruino) e a progetti locali.

    Le Linee Guida regionali per l’attuazione dei Contratti di Fiume e di Lago

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Politecnico di Torino (DIST)

    Introduzione : una convergenza di intenti

    Il 19 settembre 2011, con Delibera della Giunta Regionale n. 16/2610, la Regione Piemonte ha approvato le "Linee Guida Regionale per l'attuazione dei Contratti di Fiume e di Lago". Si tratta di un documento importante, che sottolinea sia il costante impegno della Regione nell'ambito della gestione integrata delle risorse idriche attraverso la messa in atto di azioni di governance territoriale, sia il carattere innovativo che l'esperienza dei Contratti di Fiume e di Lago piemontesi assume nel panorama nazionale.

    EDITORIALE N.18 - Contratti di Fiume e di Lago

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - IRES Piemonte e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Politecnico di Torino (DIST)

    Contratti di Fiume e di Lago

    I Contratti di Fiume e di Lago avviati in Piemonte nel corso degli ultimi anni si collocano nel solco degli strumenti di programmazione negoziata introdotti ormai da più di un decennio nel quadro normativo italiano. La programmazione negoziata si fonda sulla consapevolezza che alcune politiche, per poter perseguire i rispettivi obiettivi, richiedono una combinazione di risorse (giuridiche, finanziarie, conoscitive e politiche) che quasi mai ricadono sotto il controllo di un unico soggetto.

    Il Contratto di Fiume dell’Alto Po: riflessioni sulla fase attuativa

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – LAPO (Laboratorio di Politiche), COREP

    Introduzione

    Il Contratto di Fiume (CdF) "Alto Po" nasce nell'ambito del Programma Alcotra 2007–2013 e rappresenta uno dei progetti che compongono il "PIT Monviso". Interessa il primo tratto del fiume Po (716 km2, 33 Comuni, di cui 29 nella Provincia di Cuneo e 4 nella Provincia di Torino) e rappresenta il primo Contratto avviato sull'asta del Po, oltre che la prima occasione di sperimentazione delle Linee Guida regionali, che contengono indicazioni utili a strutturare i processi inclusivi che sono alla base dell'approccio utilizzato nei CdF per individuare e coinvolgere gli attori interessati.

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