RAPPORTO ANNUALE DELLA BANCA D'ITALIA SULL'ECONOMIA DEL PIEMONTE

    A cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Banca d’Italia – Sede di Torino.

    L’ultimo Rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia del Piemonte si sofferma su sul tema della bassa crescita della regione e su alcuni fattori che nel confronto internazionale possono contribuire alla competitività della regione. Il credito bancario alle imprese, calato nei periodi di più intensa crisi, è tornato a crescere nei primi mesi del 2011 e continua a mostrare dinamiche differenziate in base alle caratteristiche di rischio delle aziende e alle tipologie di rapporti banca-impresa.

    PIEMONTE IN CIFRE

    A cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Ufficio Studi e Statistica- Unioncamere Piemonte.

    L’ultima edizione di “Piemonte in Cifre” ci restituisce un territorio, quello piemontese, che sembra aver lasciato alle spalle la fase più acuta della crisi economica, anche se la ripresa è lenta e difficoltosa.

    Per quanto siano ancora lontani i livelli precedenti alla crisi, sul versante dell’economia regionale si sono registrati primi, seppur timidi, segnali di ripresa.

    LE SFIDE PER IL PIEMONTE CHE VUOLE GUARDARE AL DOMANI: creatività, reliance, equilibrio e ambiente

    A cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Presidente dell’Ires Piemonte.

    Lo stato di salute del Piemonte è in miglioramento, ma la realtà sociale è ancora febbricitante. Pensare e programmare il futuro implica, in primo luogo, uno sforzo: guardare al domani come una possibilità da edificare e non solo, secondo il consolidato vezzo italico, come l’oggi spostato in avanti. Pensare e immaginare il futuro significa lavorare alacremente (anche correggendo la rotta cammin facendo) senza inutili scontri e sgambetti, senza pensare di possedere la “verità”, la ricetta giusta. Il presupposto da cui partire, in questa riflessione, è semplice (di per sé) ma altamente complesso da realizzare: trovare azioni e strategie unificanti, in grado di pensare a tutti, perché da soli si va poco lontano.

    RAPPORTO SU TORINO: I LEGAMI CHE AIUTANO A CRESCERE

    A cura diQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Comitato Giorgio Rota- Eau Vive.

    Il Dodicesimo Rapporto su Torino analizza aspetti tanto congiunturali quanto strutturali.

    A proposito degli impatti della crisi sul tessuto socioeconomico dell’area torinese, nel 2010 si registra qualche segnale in controtendenza positiva: la produzione industriale in crescita (+8,2%, anche se con livelli pari solo all’84% di quelli del 2008), una risalita nei livelli di utilizzo degli impianti produttivi (dal 55,5% dell’anno precedente al 66,6% di inizio 2011), recuperi in alcuni settori (alimentare, chimico, elettrico, elettronico, prodotti in metallo), l’aumento del numero di imprese (+1,2% in provincia).

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