EDITORIALE N.38 - Il governo del sistema sanitario piemontese

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    In una nota dell' estate 2015 l'Assessore piemontese alla Sanità riassume le principali tappe dell'anno trascorso sul versante della programmazione sanitaria regionale. Sono tappe che si ritrovano facilmente come filo conduttore del presente Numero di Politiche Piemonte, dedicato alle Politiche Sanitarie e sono del tutto congruenti ai contenuti espressi.

    Sicuramente l'avvio del processo di cambiamento del sistema sanitario piemontese è stato innescato alla fine del 2014, con la delibera di revisione della rete ospedaliera (pubblica e privata), che, in linea con i principi indicati dal Patto per la Salute 2014-2016, ha ridisegnato il ruolo dei Presidi ospedalieri, il numero e la distribuzione delle discipline ospedaliere e dei posti letto per acuzie e post-acuzie, secondo il fabbisogno e i bacini di utenza coerenti con le indicazioni del Regolamento nazionale. Tale atto ha permesso alla Regione Piemonte di vedere approvata, prima tra le Regioni in Piano di Rientro, la programmazione della nuova rete ospedaliera dal livello nazionale.

    Il passaggio successivo e conseguente è rappresentato dall'approvazione, nel giugno 2015, dalla delibera di riordino della rete territoriale, che ha sviluppato le linee di indirizzo già indicate nel provvedimento di revisione della rete ospedaliera, concorrendo a completare il ridisegno complessivo della rete di offerta assistenziale.

    In questo contesto sono stati intrapresi, nel corso dell'anno, in attuazione degli interventi previsti dai Programmi Operativi al Piano di Rientro 2013-2015, provvedimenti per il governo e il riordino della spesa sanitaria: in particolare è stato avviato un processo di governo della spesa farmaceutica che, grazie ad azioni specifiche volte al contenimento della stessa - definizione dei tetti e monitoraggio della spesa, la formazione degli operatori del settore e verifica dell'appropriatezza prescrittiva - e all'efficienza dell'organizzazione distributiva, ha consentito di contenere l'aumento della spesa farmaceutica e di qualificarne la composizione.

    Tutto il processo è stato supportato dall'individuazione e assegnazione, nell'agosto 2015, degli obiettivi per i Direttori Generali, che abbracciano le diverse variabili della gestione delle aziende, dall'assetto organizzativo (attraverso l'adeguamento della rete ospedaliera e la riqualificazione di quella territoriale) alle attività e processi da realizzare (come le indicazioni regionali per l'incremento delle donazioni), all'equilibrio economico finanziario.

    I contributi del presente Numero della Rivista Politiche Piemonte affrontano i temi sopra descritti, fornendo, ove lo sviluppo di questi lo consenta, indicazioni e proposte.

    A questi si aggiunge un articolo che riferisce di una ricerca in corso in Ires, ascrivibile al filone dell'aumento dell'equità e dell' appropriatezza del sistema sanitario, in una prospettiva "allargata": l'analisi della spesa sanitaria in un'ottica di genere.

    Il messaggio che scaturisce da tutti i contributi che seguono è chiaro e di rilievo: le difficoltà possono trasformarsi in opportunità se ben governate, costituire il mezzo per l'abbandono di vecchie prassi, cause di sprechi e scarso coordinamento, e muovere verso il miglioramento dell'efficienza dell'intero sistema sanitario.

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