Come usano la sanità i piemontesi. territori a confronto

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Servizio sovrazonale di Epidemiologia - ASL TO3)

    I piemontesi attraverso i livelli di assistenza

    Tradizionalmente le statistiche sanitarie descrivono i consumi sanitari separatamente per ogni livello di assistenza (ricoveri, visite specialistiche e farmaci, per citare i più rilevanti) e non per l'insieme dei comportamenti dell'assistito. Questa lettura per compartimenti stagni non permette ai clinici di comprendere quello che accade nei percorsi assistenziali e agli amministratori di interpretare il mix di risposte sanitarie che l'assistito cerca e trova nel sistema.

    L'integrazione tra le informazioni anagrafiche presenti nell'Archivio Unico Regionale degli Assistiti - AURA e le informazioni relative all'erogazione delle prestazioni sanitarie provenienti dai diversi flussi informativi sanitari (dimissioni ospedaliere, prescrizioni farmaceutiche, prestazioni specialistiche ambulatoriali e di pronto soccorso) consente sia ai clinici di ricostruire percorsi assistenziali su singole patologie rilevanti sia agli amministratori di monitorare indicatori utili per la programmazione, il governo della spesa e la valutazione dell'assistenza. Con questo metodo è possibile ricostruire il quadro completo delle prestazioni erogate al singolo assistito, e relativamente al percorso assistenziale seguito. La Regione Piemonte ha a disposizione banche dati affidabili che raccolgono informazioni individuali (nel rispetto dei requisiti richiesti dai regolamenti sulla privacy) sui soggetti che usufruiscono dei principali Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) messi a disposizione dal Servizio Sanitario Nazionale permettendo anche il confronto territoriale fra i consumi delle diverse aree sub-regionali.

     

    Consumi sanitari dei residenti in Piemonte nel 2012

    I consumi sanitari considerati sono relativi all'anno 2012 e comprendono i ricoveri ospedalieri e le prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate presso strutture piemontesi e fuori regione, le prestazioni specialistiche di pronto soccorso erogate presso istituti ospedalieri piemontesi, le prescrizioni di farmaci dispensati dal SSN e acquistati in farmacie del Piemonte e di altre regioni e l'erogazione diretta di farmaci da parte delle strutture ospedaliere piemontesi a cittadini non ricoverati.

    La quota di soggetti che effettua almeno una prestazione sanitaria di qualsiasi tipo nel corso del 2012 è dell'81,1%. L'11,2 % dei piemontesi ha avuto almeno un ricovero ospedaliero, il 69,1% ha effettuato almeno una prestazione specialistica ambulatoriale o di pronto soccorso e il 65.4% ha usufruito di almeno una prescrizione farmaceutica. Se si considera l'uso contemporaneo dei diversi livelli di assistenza (Figura 1) si osserva che il 9,4% degli assistiti ha ricevuto nel 2012 sia ricoveri ospedalieri, sia prestazioni specialistiche ambulatoriali o di pronto soccorso che prescrizioni farmaceutiche. Notevolmente superiore è la frequenza di coloro che associano cure specialistiche a quelle farmaceutiche (44,3%), mentre modesta risulta la quota di soggetti con ricovero ospedaliero che usufruiscono anche di prestazioni specialistiche, ma non di prescrizioni di farmaci (1,2%). I soggetti che accedono solo a prestazioni specialistiche sono il 14,2% mentre è del 11,4% la quota di residenti che usufruisce solo di prescrizioni farmaceutiche. Chi presenta esclusivamente accessi all'assistenza ospedaliera costituisce lo 0,3% della popolazione piemontese. Infine, il 18,9% degli assistiti nel 2012 non ha avuto accessi a nessun livello di assistenza fornito dal SSN tra quelli considerati.

     

    Figura1. Quota di residenti in Piemonte per accesso ai diversi livelli di assistenza – anno 2012

    Landriscina-Fig.1

     

     Consumi sanitari dei piemontesi per ASL di residenza nel 2012

    La distribuzione regionale dei consumatori può essere articolata a livello territoriale, per valutare se esista una qualche variabilità nel consumo di assistenza sanitaria in base all'ASL di residenza. La figura 2 mostra la quota di soggetti che accedono contemporaneamente ai tre livelli di assistenza considerati (ricovero ospedaliero, prestazioni specialistiche e prescrizioni farmaceutiche) per ASL di residenza. I valori riportati sono tassi standardizzati per età, calcolati utilizzando come popolazione standard quella piemontese dell'anno 2012. Le differenze risultano limitate, variando dal valore massimo registrato per i residenti della ASL del Verbano Cusio Ossola (9,8%) al valore minimo dell'ASL di Vercelli (8,7%).

    La figura 3 riporta la quota di soggetti con ricorso alla sola assistenza specialistica. La quota più bassa di consumatori riguarda nuovamente l'ASL di Vercelli (13%), seguiti dagli assistiti della ASL di Alessandria (13,2%) e della ASL TO4 (13,3%). Il valore più elevato si osserva per i residenti dell'ASL CN1 (15,3%) e dell'ASL TO1 (14.6%).

    La figura 4 riporta la quota di soggetti con ricorso alle sole prescrizioni farmaceutiche. Il valore più elevato è relativo ai residenti di Vercelli (13,3%) e Alessandria (13,1%) mentre i valori più bassi riguardano i residenti dell'area metropolitana di Torino (11,5% per ASL TO1 e 11,2% per ASL TO2).

    La figura 5 riporta infine la quota di assistiti che non usufruisce di assistenza sanitaria nel corso del 2012. La quota maggiore di non consumatori si osserva nell'ASL CN1 (19,7%) e nell'ASL TO1 (19,4%) mentre la percentuale più bassa riguarda i residenti delle ASL della provincia di Torino (16,9% TO5, 17,3% TO4 e 17,6% TO3)..

     

    Figura 2. Quota di residenti in Piemonte che accedono all'assistenza ospedaliera, specialistica e farmaceutica per ASL di residenza. Anno 2012

    Landriscina-Fig.2

     

    Figura 3. Quota di residenti in Piemonte che accedono alla sola assistenza specialistica per ASL di residenza. Anno 2012

    Landriscina-Fig.3

     

    Figura 4. Quota di residenti in Piemonte che accedono alla sola assistenza farmaceutica per ASL di residenza. Anno 2012

    Landriscina-Fig.4

     

    Figura 5. Quota di residenti in Piemonte che non accedono a nessun livello di assistenza per ASL di residenza. Anno 2012

    Landriscina-Fig.5

     

    Conoscere gli assistiti e non solo gli episodi di assistenza

    I sistemi informativi disponibili quando utilizzati in modo integrato permettono di caratterizzare non solo la frequenza di accesso all'assistenza sanitaria ma anche la frequenza dei consumatori dei diversi livelli di assistenza e di valutarne le variazioni in base all'area territoriale di residenza.

    Le aree del Piemonte orientale (in particolare le ASL VCO e AL) presentano una frequenza di consumatori di servizi sanitari leggermente superiore rispetto alla media regionale. L'area metropolitana torinese presenta una quota di assistiti che usufruisce di sole prestazioni specialistiche ambulatoriali di poco superiore alla media regionale, mentre la quota di assistiti che ricorre soltanto alle prescrizioni farmaceutiche è inferiore al dato regionale. Infine, la quota di residenti nell'area metropolitana torinese e nell'ASL CN1 che non accede a nessun livello di assistenza è maggiore rispetto alla media regionale, mentre la percentuale di non consumatori risulta più bassa nell'area della provincia di Torino.

    In generale, le differenze nei consumi sanitari nei diversi territori di residenza dei soggetti rimangono modeste anche a parità di età; queste analisi, tuttavia, non tengono conto, se non per la componente legata all'età, di eventuali differenze nei bisogni di salute della popolazione, (stimabile con opportuni indicatori di morbosità), né della distribuzione territoriale dell'offerta, due elementi che condizionano l'uso dei servizi. Una diversa e ulteriore lettura potrebbe essere fornita considerando non solo la quota di assistiti che accede ai LEA, ma anche la frequenza con cui questa avviene, considerando ad esempio il numero medio di accessi o di prescrizioni.

     

    Bibliografia

    Regione Piemonte, "Archivio Unico Regionale degli Assistiti - Organizzazione e modalità di gestione" - http://www.sistemapiemonte.it/cms/pa/sanita/servizi/26-aura-archivio-unico-regionale-degli-assistiti/1879-documentazione

    Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali - http://www.agenas.it/

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