Inquinamento urbano, un problema di salute ed economico. quali risposte

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Ircres-CNR)

    Introduzione

    L'inquinamento urbano è ormai universalmente considerato un problema soprattutto sociale, a cui conseguono considerevoli costi, diretti e indiretti. Per governi e Pubbliche Amministrazioni dovrebbe pertanto diventare fondamentale, nonché strategico, valutare l'efficacia di politiche ed interventi di riduzione dell'inquinamento in una prospettiva più ampia, che implichi un'analisi basata su costi-benefici sia economici che sociali, non solo diretti e di breve, ma anche indiretti e di lungo-termine.

    Fattori di rischio per la salute tra i piemontesi: priorità per la prevenzione?

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Servizio di Epidemiologia, ASLTO3, Regione Piemonte) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Dipartimento di scienze cliniche e biologiche, Università di Torino)

    Introduzione

    Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, circa il 92% dei decessi totali in Italia è dovuto a malattie croniche ampiamente associate agli stili di vita e a fattori di rischio comportamentali. il Piano regionale piemontese di prevenzione 2014-2018 si è posto l'obiettivo di ridurre l'impatto sulla salute dei fattori di rischio comportamentali e parallelamente di contrastare le disuguaglianze sociali a questi associati, promuovendo strumenti quali l'health equity audit per meglio calibrare gli interventi e orientare le risorse pubbliche attraverso esercizi di scelta di priorità. Ma quali sono i fattori di rischio verso i quali è meglio orientare la prevenzione?

    Variazioni sociali nei ricoveri ospedalieri e accesso al pronto soccorso nella regione Piemonte

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Servizio di Epidemiologia di riferimento regionale, ASL TO3 Piemonte), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Servizio di Epidemiologia di riferimento regionale, ASL TO3 Piemonte), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Servizio di Epidemiologia di riferimento regionale, ASL TO3 Piemonte; Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, Università Torino)

    Introduzione

    La recessione che ha attraversato l'economia piemontese negli ultimi anni e le misure di austerità che hanno limitato la spesa pubblica e quella sanitaria potrebbero aver un impatto sfavorevole sulla salute sul ricorso ai servizi. È quindi necessario che i sistemi informativi sanitari imparino a misurare le differenze sociali nei principali indicatori salute e assistenza. Allo scopo di creare uno strumento di monitoraggio dell'equità nella salute che coprisse l'universo della popolazione piemontese, sono stati integrati i dati provenienti dall'Archivio Unico Regionale degli Assistiti (AURA) con le informazioni socio-economiche provenienti del 15° Censimento della popolazione (2011).

    Salute nei territori del piemonte. tutti uguali?

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Servizio di Epidemiologia ASL TO3) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Università di Torino, Dip.Scienze Cliniche e Biologiche)

    Svantaggi di salute nelle aree remote

    La salute dei residenti in aree rurali è peggiore di quella delle popolazioni urbane sia per la maggiore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolari tra i residenti in aree svantaggiate che per la difficoltà di accesso ai servizi sanitari, che si riflette sugli esiti di salute soprattutto per le patologie croniche. La montagna, in particolare, si caratterizzerebbe per profili di salute simili a quelli riscontrati in altri ambienti rurali, dove il concetto di "rurale" è inteso su base geografica come territorio poco antropizzato con una popolazione dispersa e isolata dai centri più popolosi.

    Il surplus di mortalità del 2015 ha a che fare con la crisi?

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, Università Torino), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Servizio di Epidemiologia di riferimento regionale, ASL TO3 Piemonte), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Servizio di Epidemiologia di riferimento regionale, ASL TO3 Piemonte, Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, Università Torino)

    Il surplus di mortalità 2015

    L'analisi dei dati Istat per il periodo gennaio-novembre 2015 evidenzia che in Italia si sono osservati 48.376 morti in più rispetto a quelli dello stesso periodo del 2014. Questo dato indica un surplus di mortalità dell'8,9%, che per il Piemonte è stato del 10,3% (4.635 decessi). Già in precedenza un autorevole demografo aveva suscitato allarme sulla stampa circa un eccesso di morti a livello nazionale di 11,3% riferito al periodo gennaio-agosto , commentando che un eccesso di tali dimensioni era paragonabile solo a quelli riscontrabili nei periodi bellici.

    Editoriale n.44 - Salute e territorio

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Servizio sovrazonale di Epidemiologia - ASL TO3)

    La salute: un indicatore essenziale dei livelli di tutela del benessere nel territorio

    Quali sono le ricadute delle trasformazioni che investono i nostri territori e delle politiche che cercano di governarle? Per rispondere a questa difficile domanda sono necessarie informazioni adeguate sull'impatto sulle principali dimensioni del benessere, scopo ultimo degli obiettivi di tutela delle politiche.

    L’analisi della spesa sanitaria in un’ottica di genere

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (esperta di Bilancio di genere) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (IRES Piemonte)

    Introduzione

    Gli italiani rappresentano una delle popolazioni nelle migliori condizioni di salute al mondo, sia in termini di longevità sia di qualità della vita. Fattori importanti per la salute quali il clima, l'alimentazione e la capacità di cura ci permettono di essere tra le nazioni più longeve: in Piemonte la speranza di vita alla nascita(1) è arrivata nel 2013 a 84,57 anni per le donne e a 79,73 anni per gli uomini(2).

    Il controllo della spesa e del consumo dei farmaci

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (IRES Piemonte), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Settore Assistenza Farmaceutica Integrativa e Protesica, Direzione Sanità, Regione Piemonte), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Azienda Sanitaria dell'Alto Adige)

    Introduzione

    La spesa farmaceutica è una componente importante della spesa sanitaria e incide per l'1,6% sul Prodotto Interno Lordo a prezzi nazionali. Nel 2014 la spesa farmaceutica nazionale totale è stata pari a 26,6 miliardi di Euro, di cui quasi il 75% rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.).

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