L'impronta ambientale come indicatore di valore dei prodotti agroalimentari

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (IRIS - Istituto Ricerche Interdisciplinari sulla Sostenibilità), Alessandro K. Cerutti e Gabriele Beccaro - (DISAFA Dipartimento di Scienza Agrarie, Forestali e Alimentari - Università di Torino), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Sviluppo montano, rurale e valorizzazione produzioni tipiche - Provincia di Torino)

    Introduzione

    La valutazione della sostenibilità ambientale svolge sempre di più un ruolo chiave nello sviluppo dei sistemi di produzione e commercializzazione dei prodotti alimentari. Parallelamente allo sviluppo di metodologie per la valutazione ambientale, si assiste al crescere dei sistemi di etichettatura ambientale al fine della promozione di prodotti ottenuti con sistemi di produzione e commercializzazione meno impattanti sugli ecosistemi.

    Editoriale n.27 - Nutrire le città: verso una politica alimentare metropolitana

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (CPS – Dipartimento di Culture, Politica e Società, Università di Torino) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (DIST – Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio)

    Il cibo come questione urbana è una conquista piuttosto recente. Il suo debutto nelle agende politiche delle città anglosassoni (prime fra tutte quelle canadesi e nordamericane, seguite da quelle inglesi) risale infatti ai primi anni del nuovo millennio. Si tratta di un orizzonte davvero breve se consideriamo che risorse altrettanto vitali, come l'aria e l'acqua, sono oggetto di politiche pubbliche da molto più tempo.

    Nutrire Torino metropolitana: verso una strategia alimentare urbana

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (CPS – Dipartimento di Culture, Politica e Società, Università di Torino), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Servizio Sviluppo Montano, Rurale e Valorizzazione Produzioni Tipiche), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (DIST –Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, Politecnico e Università di Torino)

    Introduzione

    Che il cibo sia un bene primario e indispensabile alla vita dell'uomo – almeno quanto l'aria e l'acqua - è noto a tutti, così come può considerarsi condivisa l'affermazione che l'accesso a un cibo sufficiente in quantità e sano, in termini igienico-sanitari e nutrizionali, rappresenti un diritto fondamentale per l'Essere Umano(1).

    Non è invece altrettanto chiaro come questo diritto possa diventare elemento prioritario all'interno delle politiche di ogni livello istituzionale, al fine di tradurre concretamente questa esigenza fondamentale..

    Prodotti locali e ristorazione collettiva: un rapporto da costruire lungo la filiera

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Università di Torino) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Dipartimento di Culture, Politiche e Società, Università di Torino)

    Introduzione

    A livello europeo la ristorazione collettiva ha un fatturato di 24 miliardi di euro, impiega circa 600.000 addetti e fornisce 6 miliardi di pasti annuali. In Italia, nel 2010, il fatturato delle aziende della ristorazione collettiva risultava di 3.960 milioni di euro e vedeva una prevalenza del settore aziendale (1.377 milioni di euro) seguito da quello scolastico e socio sanitario (rispettivamente 1.175 e 1.128 milioni di euro).

    Orti urbani, prototipi di sostenibilità?

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Dip. di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Università degli Studi di Torino), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Dip. di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Università degli Studi di Torino), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Agroservice s.r.l. Peveragno)

    Introduzione

    In questi ultimi anni, molti degli addetti ai lavori del settore agricoltura, pianificazione e gestione del verde urbano hanno partecipato a eventi nei quali circoscrizioni, comuni, associazioni, cooperative agricole/sociali e istituti scolastici presentavano i risultati raggiunti nel corso delle loro esperienze di realizzazione di un orto urbano. In genere si tratta di progetti che sono stati capaci di agire su più fronti trasversalmente ai temi che hanno a che fare con il rapporto uomo-natura, la salute, la nutrizione, l'esercizio fisico, l'autostima, l'educazione ambientale, l'inclusione, la coesione sociale, l'espressione della propria cultura, l'amicizia, la reciprocità, lo sviluppo di determinate capacità, lo scambio fra generazioni, la crescita personale , l'economia locale e la democrazia.

    Consumatori, produttori ed istituzioni: le nuove filiere del cibo nell'Anfiteatro Morenico di Ivrea

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ( Università degli studi di Torino) e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (Associazione Ecoredia, Ivrea)

    Introduzione

    Fin dalla sua nascita, nel 2003, il gruppo di acquisto solidale (GAS) di Ivrea si è impegnato nella costruzione di una rete tra i soggetti attivi dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea (AMI): produttori di beni e servizi, negozi, cooperative, aziende legate al mondo del biologico e dell'equo solidale, oltre alle istituzioni locali. Ciò che apparve immediatamente chiaro fu come il soggetto più fragile all'interno di questa rete fossero i produttori biologici - pochi e di piccole dimensioni - e che tale situazione costituisse un limite strutturale alla possibilità di soddisfare la domanda di prodotti orto-frutticoli da coltivazione biologica locale.

    Agricoltura periurbana, il progetto di Corona Verde

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Stefano Aimone (IRES Piemonte, Progetto PROSPERA)

    Introduzione

    Il Piemonte, com'è noto, è una regione la cui economia è stata fortemente influenzata dall'industria manifatturiera. La crisi del fordismo, iniziata negli anni '70 e aggravatasi negli anni a seguire ha obbligato i policy makers ad adottare strategie alternative per rilanciare lo sviluppo socio-economico regionale. Partendo anche dalla considerazione che non si può competere con gli "stati-fabbrica" delle economie emergenti in termini di prodotti indifferenziati, si rende necessario puntare sulla qualità e su quegli elementi irriproducibili altrove, quali il patrimonio culturale e naturale.

    Classificazione e analisi delle borgate montane della Regione Piemonte

    A cura di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Politecnico di Torino

    Questo articolo trae spunto dal lavoro di ricerca intitolato "Sviluppo e rinnovamento dei villaggi montani" realizzato dall'IRES Piemonte e ha per oggetto l'esame del grado di vitalità delle borgate montane piemontesi. La ricerca nasce come studio preliminare per l'attuazione della Misura n. 322 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Piemonte. Tale misura prevede di finanziare progetti integrati di rivitalizzazione in alcune decine di borgate montane.

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