GAS: filiera agroalimentare corta e consumo critico in Piemonte

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Vanna Tessore, IRES Piemonte

    Introduzione

     Il concetto di consumo critico sintetizza e comprende i modelli organizzativi e le scelte di consumo ispirate a valori quali la sobrietà, il rispetto dell'ambiente, la valorizzazione delle produzioni locali e biologiche, la solidarietà, l'eticità e, in parte, il risparmio. A esso sono riconducibili fenomeni quali la filiera corta, la scelta da parte dei consumatori di produttori che si dimostrino "responsabili" nei confronti dell'ambiente circostante, dei clienti e dei propri lavoratori, l'acquisto collettivo per assumere maggiore forza nei confronti del mercato.

    La filiera agroalimentare corta in Piemonte: le voci dei produttori

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      Introduzione

    I sistemi agroalimentari locali rivestono un ruolo cruciale nella promozione dello sviluppo sostenibile dei territori come è stato riconosciuto sia a livello europeo che a livello nazionale e regionale.

    In particolare, la valorizzazione dei sistemi agroalimentari locali potrebbe presentare vantaggi non trascurabili da un punto di vista:

    L’agricoltura biologica in Piemonte

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Università di Torino

      Introduzione

    L'agricoltura biologica è una realtà in crescita a livello mondiale, europeo e italiano, anche se rimane largamente minoritaria. L'interesse che suscita non deriva solo dal fatto di trovare crescente consenso fra i consumatori (i consumi di biologico sono in crescita anche in questo periodo di crisi), ma anche dagli effetti ambientali positivi che produce o, più esattamente, perché riduce gli effetti ambientali negativi che invece genera l'agricoltura convenzionale.

    L’agricoltura irrigua in Piemonte

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - INEA (Roma)

    Introduzione

    Il Rapporto sullo stato dell'irrigazione in Piemonte, realizzato sulla base delle informazioni contenute nel Sistema informativo per la gestione delle risorse idriche in agricoltura (SIGRIA) scaturisce dallo studio "Monitoraggio dei sistemi irrigui delle regioni centro settentrionali" promosso dal Ministero delle Politiche Agricole (MiPAAF). Descrivendo le modalità di uso dell'acqua in agricoltura, la ricerca si propone di fornire diversi e utili elementi di valutazione e di evidenziare le criticità su cui intervenire nell'ambito della programmazione nazionale e regionale, al fine del miglioramento dell'efficienza da un punto di vista gestionale, ambientale e agricolo.

    Una proposta per promuovere la competività delle aziende agricole piemontesi: un nuovo utilizzo dei servizi di sviluppo

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Istituto Nazionale di Economia Agraria (Roma)

    Lo studio commissionato all'INEA dalla Direzione Agricoltura della Regione Piemonte ha inteso rilevare il fabbisogno di nuovi servizi in agricoltura attraverso la verifica delle esigenze espresse dalle imprese agricole in termini di miglioramento della competitività. Lo scopo del committente è quello di intervenire con azioni di servizio mirate ed efficaci, in aggiunta agli altri interventi di sviluppo e promozione già messi in atto attraverso le politiche agricole regionali. L'attenzione è dunque focalizzata sulla competitività aziendale intesa sia in termini gestionali e produttivi, sia in termini di scenario territoriale, istituzionale e sociale in cui essa è collocata.

    Politica di sviluppo rurale e industria lattiero casearia piemontese

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - CERIS CNR
    Introduzione

    La filiera lattiero casearia ha una grande rilevanza per l'economia piemontese. Complessa e diversificata, essa ben rappresenta l'intero comparto agroalimentare, chiamato a rispondere a sfide sempre più complesse dovute ai processi di globalizzazione, innovazione, trasformazione nelle preferenze dei consumatori, orientamento verso la sostenibilità, evoluzione delle politiche agricole e crisi economica. Il settore è al centro dell'attenzione della politica agricola comunitaria (Pac): nell'ultima riforma, approvata alla fine del 2008 nell'ambito della verifica intermedia dello stato di salute della Pac (il cosiddetto health check), la ristrutturazione del settore lattiero caseario è inserita tra le nuove sfide da affrontare entro il 2013.

    L’agricoltura piemontese: prime note sull’annata appena conclusa e uno sguardo ai nuovi problemi di fondo

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    Premessa

    In questo articolo si presenta una prima analisi dell'annata agraria appena trascorsa e si richiama l'attenzione su alcune problematiche generali dei mercati agricoli e sulle possibili misure da adottare per contrastarne gli effetti negativi.

    I contenuti sono la sintesi dell'annuale attività di monitoraggio svolto nell'ambito di PROSPERA, il progetto continuativo di analisi e supporto alle politiche agricole e rurali della Regione Piemonte operante presso l'IRES Piemonte.

    La PAC dal 2014 al 2020 secondo la Commissione europea: una riforma incisiva e controversa

    Di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Regione Piemonte, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - IRES Piemonte

    Introduzione

    Il 12 ottobre 2011 la Commissione europea ha presentato il pacchetto di regolamenti con cui intende disciplinare la politica agricola comune (Pac) per il prossimo periodo di programmazione (2014-2020), prefigurando una nuova e profonda riforma.

    I sette testi normativi, che sono ancora delle proposte, disciplinano le regole generali della politica agricola, i meccanismi del "primo pilastro" (i pagamenti diretti, la regolazione dei mercati) e quelli del "secondo pilastro" (lo sviluppo rurale). Il nuovo pacchetto normativo entrerà in vigore il 1° gennaio del 2014, dopo un anno abbondante di negoziato con il Parlamento europeo, il Consiglio e gli Stati membri.

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