I costi umani dell’incidentalità stradale in Piemonte: la stima del Burden of Disease attraverso i DALYs

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Servizio sovrazonale di Epidemiologia, ASL TO3 di Grugliasco (TO)

    1. Introduzione

    Gli indicatori sanitari tradizionalmente utilizzati (tassi di mortalità e morbilità) non possono considerarsi sufficienti a descrivere i costi umani determinati da una malattia. Nel caso dei traumi causati da incidentalità stradale, ad esempio, mentre si hanno dati sufficientemente affidabili sulla mortalità, i dati relativi ai feriti non consentono una descrizione della disabilità conseguente, temporanea e permanente.

    I DALYs (Disability Adjusted Life Years: attesa di vita corretta per disabilità) rappresentano l'indicatore sviluppato dall'OMS (Murray, 1994) per quantificare il carico di malattia (burden of disease) causato da un problema di salute, tenendo conto sia della mortalità prematura, sia della perdita di capacità funzionale e cognitiva.

     

    2. Metodi

    I DALYs si ottengono dalla somma dei PYLL (potential years of life lost: anni di vita potenziale persi) e dei YLD (years lived with disability: anni di vita vissuti con una disabilità).

    I PYLL rappresentano la somma degli scarti tra età alla morte e attesa di vita.

    Gli YLD si ottengono sulla base di una equazione che stima il carico di disabilità per una determinata causa (Murray, 1994). La formula si compone di tre parti: 1) la riduzione della capacità funzionale e cognitiva, misurata utilizzando dei disability weights specifici per patologia, applicati in genere su dati relativi ai ricoveri ospedalieri (Begg e Tomijima, 2006); 2) il valore del tempo vissuto con disabilità, utilizzando pesi crescenti dalla nascita fino ai 25 anni, per declinare progressivamente; 3) un tasso di sconto temporale, per dare un peso maggiore al valore della salute nel presente.

    Per il conteggio degli anni di vita persi (PYLL) si sono utilizzate le schede di morte Istat, del periodo 2006-2010 (ultimi anni disponibili). I codici ICD-X di causa esterna V01-V89 indicano i morti da incidenti stradali da veicoli a motore (sia conducenti che passeggeri, pedoni o ciclisti).

    Per conteggiare gli anni vissuti con disabilità (YLD) si sono utilizzate le schede di dimissione ospedaliera (SDO), sul periodo 2006-2010 per congruenza con le schede di morte. Nei record SDO sono contenuti i dati sulla diagnosi al ricovero (codici ICD-IX CM). Il codice '3' della variabile "trauma" indica se il soggetto è stato ricoverato in seguito a incidente stradale.

     

    3.Risultati e discussione

    Il trend temporale 2006-2010 dei DALYs (figura 1) mette in evidenza come, ad una progressiva riduzione fino al 2009 delle componenti di mortalità prematura (PYLL) e disabilità (YLD), riduzione più evidente per la mortalità, sia seguito nel 2010 un lieve incremento di tali indicatori. In effetti, anche il numero assoluto di decessi da incidenti stradali conteggiati attraverso le schede di morte ha subito un aumento nel 2010 (330 decessi vs. i 319 del 2009). E lo stesso è evidentemente accaduto per la gravità dei traumi non mortali. I dati acquisiscono ulteriore rilevanza se si considera che, aumentando negli anni la proporzione di soggetti anziani tra le vittime (CMRSS, 2013), i DALYs dovrebbero comunque tendere alla riduzione.

     

    Figura 1. Trend temporale dei DALYs (e delle componenti PYLL e YLD) da incidenti stradali. Piemonte 2006-2010

     

    Le differenze per sesso (figura 2) sottolineano la maggiore riduzione temporale di mortalità e disabilità nel sesso maschile (con un parziale arresto nel 2010). Tra le donne la riduzione è meno evidente, e si osserva inoltre un aumento dei DALYs nel 2010.

    Sebbene i dati dell'osservatorio regionale riportino una riduzione della mortalità nel 2011 e 2012 (CMRSS, 2013), i risultati invitano a riflettere su come continuare efficacemente a promuovere la prevenzione.

     

    Figura 2. Trend temporale dei DALYs da incidenti stradali per sesso. Piemonte 2006-2010

     

    L'utilizzo dei DALYs consente di sottolineare l'impatto dell'incidentalità sul burden of disease globale: secondo stime OMS, l'incidentalità stradale ha determinato nel 2011 in Europa il 2,3% dei DALYs totali, rappresentando l'ottavo più importante problema di salute, davanti a patologie come il diabete o il cancro del colon (WHO, 2013).

    I principali limiti legati alla stima degli YLD in Piemonte sono dovuti alla mancanza di informazioni complete sulla storia clinica dei soggetti e ai possibili problemi di affidabilità della variabile "trauma" contenuta in SDO. Una possibile sottostima della componente YLD deriva dall'aver considerato solo la diagnosi principale della scheda di ricovero, quindi del non tener conto di eventuali altre disabilità e comorbilità.

    La bontà delle stime sembra comunque attestata dal confronto col tasso di DALYs da incidenti stradali calcolato dall'OMS per l'intera Italia, nel 2004 risultato pari a 297 ogni 100.000 abitanti (WHO, 2009). Il tasso di DALYs ottenuto per il 2006 in Piemonte è di 337/100.000 abitanti: se si tiene conto che in quegli anni il Piemonte aveva una mortalità da incidenti superiore alla media nazionale, i due dati appaiono congruenti.

     

    Bibliografia

    Begg, S. e Tomijima, N. (2006). Global burden of injury in the year 2000: an overview of methods.

    Centro di Monitoraggio Regionale della Sicurezza Stradale (2013). L'incidentalità stradale in Piemonte al 2012. Rapporto 2013.

    Murray CJL. (1994). Quantifying the burden of disease: the technical basis for disability adjusted life years. Bulletin of the World Health Organization, 72(3): 429-445.

    WHO (2009). Disease and injury country estimates, 2004-2008. 2009.

    WHO (2013). Regional estimates for 2000-2011.

     

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