L’impatto sanitario dell’incidentalità stradale

    di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Servizio sovrazonale di Epidemiologia, ASL TO3 di Grugliasco

    1. Introduzione

    A partire dall'inizio degli anni 2000, anche la Sanità pubblica regionale ha attivato programmi di sorveglianza e prevenzione dei danni alla salute derivanti dall'incidentalità stradale. Uno degli obiettivi del Piano Regionale di Prevenzione riguarda infatti lo sviluppo del sistema di sorveglianza integrato, per migliorare la descrizione dell'evoluzione e della distribuzione del fenomeno, caratterizzandolo rispetto a diverse dimensioni di analisi.

    2. Le fonti informative disponibili

    Gli interventi del sistema 118

    Nel periodo 2002-2011, il numero di interventi del sistema 118 a seguito di incidenti stradali è leggermente diminuito, passando dai 64.679 nel 2002 a 51.141 nel 2011. La diminuzione risulta notevolmente più marcata considerando la quota percentuale di interventi per incidenti stradali sul totale degli interventi, che registra una diminuzione, nello stesso periodo, dal 18,6% al 9,7%. La gravità degli interventi continua però a risultare maggiore rispetto alla totalità degli interventi: la quota di interventi con codice di gravità giallo e rosso risulta infatti, in tutto il periodo, superiore di oltre 3 punti percentuali rispetto al totale degli interventi (ad esempio, nell'anno 2011 la quota risulta del 22,3% per gli stradali rispetto al 18,8% per gli altri interventi).

    Gli accessi al pronto soccorso

    Anche per il ricorso al Pronto Soccorso si registra, nel periodo 2008-2012 una diminuzione del numero assoluto di accessi, che passa da 60.632 nel 2008 a 54.328 nel 2012. In tale periodo si osserva una modificazione della composizione per classi di età: diminuisce per la fascia 16-45 anni, mentre aumenta nelle fasce di età infantile ed anziana.

    I ricoveri ospedalieri

    Nel periodo 2001-2012, anche il numero di ricoveri ospedalieri a seguito di incidenti stradali si è ridotto, passando dai 6.603 ai 2.728. Gli indicatori di gravità e peso assistenziale sul sistema sanitario continuano però ad essere elevati: ad esempio il costo medio di un ricovero per incidente stradale, riportato in Fig. 1, risulta in tutto il periodo superiore rispetto alla media degli altri ricoveri; analogamente la degenza media per incidente stradale è superiore a quella dei ricoveri per altre cause ed anche per le altre categorie di traumi (nel 2012 14,6 giorni per i ricoveri da incidente stradale, 13,5 per ricoveri da altri traumi e 7,0 per gli altri ricoveri). La composizione per genere e fasce di età dei ricoverati si è modificata profondamente nel periodo considerato: diminuisce la quota giovanile mentre aumenta quella degli adulti e degli anziani.

     

    Figura 1. Costo medio dei ricoveri ospedalieri per incidenti stradali, altri traumi ed altri ricoveri – anni 2001-2012

     

    3. Le modificazioni del profilo degli infortunati

    La modificazione del profilo dell'incidentalità stradale registrata nel decennio, caratterizzata dal peso progressivamente crescente assunto dalle utenze deboli (pedoni, ciclisti, motociclisti) si ripercuote con forza anche nella distribuzione degli infortunati per classi di età: La fascia di età dai 18 ai 29 anni registra fra il 2001 e il 2012 forti diminuzioni in tutti i principali indicatori (morti da 143 a 42, feriti da 9.042 a 4.612, incidenti da 9.163 a 4.936), mentre nella fascia di età oltre i 70 anni si osserva un peggioramento (morti da 73 a 83, feriti da 1.098 a 1.582, incidenti da 1.515 a 2.268).

    Anche i dati sull'impatto sanitario dell'incidentalità stradale, relativi ai ricoveri ospedalieri (Fig. 2), evidenziano una profonda modificazione della distribuzione per età: il numero di ricoveri di uomini fino a 30 anni diminuisce, fra il 2001 ed il 2012, da 2.356 a 509, mentre aumenta da 157 a 187 fra gli uomini con 75 anni ed oltre. Anche nelle donne il fenomeno è analogo: si registra una diminuzione dei ricoveri nella fascia fino a 30 anni da 935 a 207 ed una contestuale stabilità (da 163 a 164) nella fascia con 75 anni ed oltre. In sostanza l'impatto sanitario è diminuito in modo notevole nell'ultimo decennio, ma la quota in termini relativi delle fasce di età anziane è cresciuta in modo rilevante.

     

    Figura 2. Distribuzione per genere e fascia di età dei ricoveri per incidente stradale – anno 2011 e 2012

     

     4. Il costo sanitario quale componente del costo sociale complessivo

    Il costo sostenuto dal sistema sanitario per le attività di soccorso, cura e riabilitazione di infortunati a seguito di incidente stradale (di cui in precedenza sono stati riportati alcuni indicatori relativi ai ricoveri ospedalieri) rappresenta solo una componente parziale del costo sociale complessivo.

    Il metodo utilizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la valutazione dei costi sociali dell'incidentalità stradale considera infatti queste componenti:

    o costo per decesso (costo della vista umana, mancata produttività, danni non patrimoniali, costi Sanitari), stimato per l'anno 2010 in 1.503.990 Euro;

    o costo di un ferito (mancata produttività, danni non patrimoniali) stimato in 197.228 Euro per un ferito grave (14% del totale) e in 16.985 per un ferito lieve (86% del totale);

    o costi generale (danno patrimoniale, costi generali), valutati in 10.986 Euro per incidente.

    In base alle stime effettuate e tenendo in considerazione il numero di incidenti stradali occorsi nell'anno 2010 in Italia, il costo sociale complessivo degli incidenti stradali che hanno causato danni a persone è valutato a circa 21.254.972 Euro (a cui aggiungere circa 7,24 miliardi di Euro legati ai sinistri con soli danni alle cose.

     

    5. Conclusioni

    Le considerazioni riportate in precedenza possono essere utili sia per configurare in modo più appropriato ed efficiente il sistema di soccorso che per indirizzare gli interventi di prevenzione. All'interno degli infortunati per incidente stradale, il peso progressivamente crescente assunto dalle utenze deboli e dalle fasce di età adulte ed anziane richiede infatti di adattare il sistema delle azioni e dei progetti di prevenzione verso questi gruppi di popolazione.

    Le linee di sviluppo future del sistema di monitoraggio dell'impatto sanitario dell'incidentalità stradale, da seguire in collaborazione con gli altri enti competenti, riguardano:

    • lo sviluppo delle attività di integrazione delle fonti sanitarie, anche allo scopo di descrivere in modo completo il percorso assistenziale sanitario derivante da incidente stradale (attualmente il percorso viene ricostruito in modo soddisfacente solo fino alla dimissione ospedaliera post-acuzie ma è utile considerare anche gli esiti a lungo termine, la riabilitazione e le eventuali invalidità permanenti, anche allo scopo di poter stimare il costo sociale complessivo derivante dall'incidentalità stradale);
    • la correlazione dell'incidentalità con gli elementi di contesto (traffico, infrastrutture, condizioni meteorologiche, fattori socio-economici);
    • lo sviluppo di metodi e strumenti a supporto della valutazione di interventi, sia successiva alla realizzazione, sia ex-ante in fase di progettazione.

     

    Bibliografia

    Dalmasso, M., Mamo, C. e Bianco, S. (2013). L'impatto sanitario dell'incidentalità stradale, contributo al Convegno "Sicurezza stradale in Piemonte: esperienze a confronto", 24 ottobre 2013, Torino.

    Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Direzione generale per la Sicurezza Stradale (2012). Studio di valutazione dei Costi Sociali dell'incidentalità stradale.

    ACI - Automobile Club d'Italia (2008). I Costi Sociali degli Incidenti Stradali.
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