Il calcolo della gravità degli infortunati da incidente stradale in Regione Piemonte

    a cura di di Anna Zimelli, Regione Piemonte, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Carlo Mamo, Servizio sovrazonale di Epidemiologia - ASL TO3

    La Regione Piemonte svolge il monitoraggio degli effetti sanitari dell’incidentalità stradale (mortalità, ricoveri ospedalieri, accessi al Pronto Soccorso, interventi del Sistema di emergenza 118). In base alle indicazioni della Commissione Europea sulla opportunità di misurare anche il numero di feriti rispetto alla loro gravità, è stato avviato, all’interno del Programma Statistico Nazionale, uno studio progettuale interregionale.

    Gli orientamenti della sicurezza stradale della Commissione Europea per il periodo 2011-2020

    La Regione Piemonte svolge il monitoraggio degli effetti sanitari dell’incidentalità stradale (mortalità, ricoveri ospedalieri, accessi al Pronto Soccorso, interventi del Sistema di emergenza 118). In base alle indicazioni della Commissione Europea sulla opportunità di misurare anche il numero di feriti rispetto alla loro gravità, è stato avviato, all’interno del Programma Statistico Nazionale, uno studio progettuale interregionale, che vede la Regione Piemonte quale promotore con la partecipazione, fra gli altri, dell’ASL TO3 e dell’IRES Piemonte, denominato “Data linkage dei record degli infortunati negli incidenti stradali regionali con i dati del sistema informativo sanitario regionale”, che ha l’obiettivo di stimare la gravità del trauma, rendendone possibile l’analisi nelle dimensioni temporali e territoriali.Gli orientamenti che emergono dai documenti dell’Unione Europea rimandano ad ambiziosi obiettivi di riduzione della mortalità e diminuzione dei feriti, anche in base alle raccomandazioni dell’ European Transport Safety Council che propongono come obiettivo al 2020 la riduzione del 35% del numero di feriti gravi (rispetto al 2014).

    Poiché attualmente la definizione di ferito grave differisce fra i diversi paesi dell’Unione, un primo passo fondamentale nella conoscenza del fenomeno è l’adozione di una definizione comune ottenuta su una classificazione già disponibile.

    L'indicazione formulata dai documenti tecnici dell'Unione Europea invita gli stati membri a convergere nell'utilizzo di una matrice di corrispondenza fra la classificazione riportata negli eventi sanitari (ICD - International Classification of Diseases) e la scala AIS - Abbreviated Injury Score che misura la gravità del trauma.

    Introduzione al MAIS: Maximum Abbreviated Injury Scores

    È in atto una sperimentazione che si avvale della scala AIS - Abbreviated Injury Score utilizzata a livello europeo e dall’Istituto Nazionale di Statistica per le stime nazionali. Questo indice di gravità si basa sulla sede anatomica interessata dal trauma e sull’intensità della lesione. La scala assume i valori da 1 a 6, dove da 3 a 6 si individuano i feriti gravi.

    Ad ogni codice di diagnosi relativo alle cause traumatiche viene associata l’informazione sulla gravità, specificando se si tratta di una lesione con AIS <= 2, un ferito grave con AIS >=3 o AIS non determinabile. Il Maximum Abbreviated Injury Scale (MAIS) per un incidente con ferite multiple è il massimo dei valori degli AIS. Sono disponibili algoritmi per ottenere lo score MAIS di ogni ricovero utilizzando i codici di diagnosi (ICD) presenti tra le informazioni cliniche raccolte. La scala AIS è prodotta dall’Association for the Advancement of Automotive Medicine ed è protetta da copyright.

     

    Calcolo del MAIS per la Regione Piemonte

    La tabella di corrispondenza fra codici di diagnosi (ICD-IX) e MAIS, è applicata alle informazioni presenti nelle schede di dimissione ospedaliera (SDO) per gli anni 2011-2016. La scheda di dimissione ospedaliera contiene le informazioni anagrafiche e sanitarie - fra cui le diagnosi riscontrate - delle dimissioni di assistiti piemontesi e non piemontesi da strutture di ricovero regionale e di assistiti piemontesi da strutture di ricovero extraregionali. La numerosità degli archivi per ogni anno è di circa 650.000 osservazioni per l’archivio regionale e di circa 50.000 per l’archivio extraregionale.

    La tabella di corrispondenza fra codici di diagnosi (ICD-IX) e codice di gravità MAIS, viene applicata alle informazioni presenti nelle schede di dimissione ospedaliera per gli anni 2011-2016. Vengono selezionate le dimissioni caratterizzate da tipo trauma uguale a 3 (incidente stradale) e vengono esclusi i deceduti durante il ricovero e entro i 30 giorni successivi. Nel caso di più ricoveri dello stesso soggetto, l’assistito è conteggiato una sola volta.

    Il calcolo del MAIS può venire effettuato considerando vari gruppi di infortunati: si possono considerare i primi ricoveri in istituti regionali indipendentemente dalla residenza dell’assistito (14.304 osservazioni, presumibilmente relativi ad incidenti occorsi sul territorio regionale) oppure i primi ricoveri da istituti regionali o extraregionali di residenti in Piemonte (14.130 osservazioni, permettendo in tal modo di valutare gli effetti sanitari dell’incidentalità sulla popolazione regionale).

    Nel corso degli anni il numero di casi riguardanti assistiti residenti in Piemonte, indipendentemente dalla regione di ricovero, passa da 2.631 nel 2012 a 2.279 nel 2016, per un totale di 14.132 casi.

    L’applicazione della matrice di corrispondenza codici di diagnosi (ICD-IX) - classificazione AIS ai ricoveri per incidenti stradali, considerando la sola diagnosi principale o anche le diagnosi secondarie, conduce ai risultati riportati in Tabella 1.

     Tabella 1. Applicazione della matrice codici di diagnosi ICD- codice di gravità AIS per la stima della gravità degli infortunati da incidente stradale residenti in Piemonte (MAIS)

     

    Fonte: Elaborazione su dati SDO - Schede di Dimissione Ospedaliera e matrice di corrispondenza ICD-MAIS.

    Utilizzando anche le diagnosi secondarie, il numero di feriti gravi aumenta, rispetto all’utilizzo della sola diagnosi principale, da 4.465 a 6.042.

    Nelle Tabelle 2 e 3 è riportata la distribuzione dei feriti in base alla gravità, alla fascia di età, all’ASL di residenza e alle diagnosi secondarie.

    Tabella 2. Numero di feriti da incidente stradale residenti in Piemonte per stima Mais, ASL di residenza e gravità

     

    Fonte: Elaborazione su dati SDO - Schede di Dimissione Ospedaliera e matrice di corrispondenza ICD-MAIS.

     

    Tabella 3. Numero di feriti gravi da incidente stradale e percentuale sul totale dei feriti residenti in Piemonte per fascia di età e anno

     

    Fonte: Elaborazione su dati SDO - Schede di Dimissione Ospedaliera e matrice di corrispondenza ICD-MAIS.

     

    Sono presenti alcune differenze a livello territoriale della quota di feriti gravi sul totale dei feriti: i valori più elevati riguardano i residenti nelle ASL TO3 e TO4 (rispettivamente 47,1% e 46,3%), mentre i valori più bassi interessano i residenti nelle ASL VCO e NO (rispettivamente 34,2% e 39,5%). Il valore relativo ai residenti nel Comune di Torino si colloca in posizione intermedia (43,4%), appena superiore rispetto alla media regionale (42,8%). Occorre peraltro ricordare che vengono considerati i residenti nelle diverse ASL indipendentemente dal luogo di accadimento dell’incidente stradale per cui i valori riportati in precedenza non stanno necessariamente ad indicare una maggiore pericolosità della rete stradale in alcune zone del Piemonte quanto la probabilità di incorrere in incidenti stradali gravi anche al di fuori dell’area territoriale dell’ASL di residenza.

    Per quanto riguarda la gravità rispetto alle fasce di età, si osserva che nella classe giovanile fino a 29 anni la quota di feriti gravi (33,9%) è notevolmente inferiore rispetto alla fascia degli adulti (42,1%) e degli anziani (51,9%); anche in questo caso occorre prestare attenzione a non trarre la conclusione di una minore gravità degli incidenti che interessano i giovani; la minore quota di feriti gravi potrebbe essere infatti correlata alle migliori condizioni fisiche generali della popolazione giovanile che potrebbero condurre, a parità di gravità dell’incidente, ad una prognosi più favorevole nella popolazione giovanile. I valori calcolati in Regione Piemonte risultano sostanzialmente congruenti con i risultati ottenuti nelle altre regioni.

    Considerazioni

    La conoscenza degli effetti sulla salute dell’incidentalità stradale è stata effettuata da vari anni utilizzando numerose fonti informative (rilevazione ISTAT/ACI, mortalità per causa, interventi del sistema di emergenza EMUR/118, accessi al Pronto Soccorso, Schede di Dimissione ospedaliera).

    Il calcolo della gravità degli infortunati attraverso il metodo standard proposto dalla Commissione Europea e brevemente illustrato in questa comunicazione mette a disposizione un ulteriore elemento che permette di caratterizzare meglio il livello di gravità dei feriti.  L’integrazione delle diverse fonti informative disponibili, attualmente in corso, può consentire inoltre di analizzare la gravità dei feriti in rapporto ad un ampio numero di informazioni di contesto (localizzazione e data di accadimento, dinamica dell’incidente, caratteristiche della strada, …), potenzialmente utili per orientare le politiche di programmazione e prevenzione regionali. In particolare, il collegamento fra le informazioni sul luogo e sulla dinamica dell'incidente e i flussi sanitari potrà permettere di considerare la gravità del trauma non solo in rapporto all'area di residenza anche alla localizzazione dell'incidente, fornendo un elemento di conoscenza utile per le politiche di contrasto dell'incidentalità.

    Bibliografia

    COMMISSION STAFF WORKING DOCUMENT - On the implementation of objective 6 of the European Commission’s policy orientations on road safety 2011-2020 - First milestone towards an injury strategy -. https://ec.europa.eu/transport/road_safety/sites/roadsafety/files/pdf/ser_inj/ser_inj_swd.pdf

    ETSC (2016) - 10th Annual Road Safety Performance Index (PIN) Report - http://etsc.eu/10th-annual-road-safety-performance-index-pin-report/

    Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane – Rapporto OsservaSalute 2016 -Paragrafo ‘Feriti gravi in incidenti stradali in Italia: i nuovi risultati per il 2015 e il quadro europeo’ - pagine 113-116 -  http://www.osservatoriosullasalute.it/wp-content/uploads/2017/05/ro-2016.pdf

    Rapporto Istat/ACI 2016 sugli incidenti stradali dell’anno 2016 -  http://www.istat.it/it/files/2017/07/Incidenti-stradali.pdf?title=Incidenti+stradali+in+Italia+-+27%2Flug%2F2017+-+Testo+integrale+e+nota+metodologica.pdf

    Per approfondimenti

    Giordana Baldasarre, Silvia Bruzzone, Lucia Lispi e Pietro Granella - Comunicazione ‘Feriti gravi in incidenti stradali in Italia: i nuovi risultati per il 2015 e il quadro europeo’ - Incontro ‘Incidentalità stradale: strumenti innovativi nella misurazione e valorizzazione di nuove fonti per l’analisi del fenomeno’ - Istat, Roma 7 novembre 2016 - http://www.slideshare.net/slideistat/giordana-baldassarre-silvia-bruzzone-lucia-uspi-pietro-granella-feriti-gravi-in-incidenti-stradali-in-italia-i-nuovi-risultati-per-il-2015-e-il-quadro-europeo

    Parole chiave: sistemi informativi sanitari, incidentalità stradale, stima di gravità

    RIFERIMENTI DELL’AUTORE

    Anna Zimelli

    Regione Piemonte, Direzione Risorse finanziarie e patrimonio

    Settore Programmazione macroeconomica, bilancio e statistica

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